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Faggi
Remo
Corteolona
PV, 17 agosto 1923
Pittore
impressionista macchiaiolo, affreschista, grafico e ritrattista è
nato a Corteolona (Pv) nel 1923. Ha prestato la sua opera come
professore al Liceo Artistico di Pavia, tenendovi per diversi anni
la cattedra di disegno. Vive e opera a Santa Cristina e Bissone (Pv).
ABITAZIONE
e STUDIO:
viale
Rimembranze, 12, tel. 038270175 - Santa Cristina e Bissone in
prov. di PV.
REFERENZE:
Pavia, Vescovado; Tortona,Vescovado; Garlasco PV, Santuario S.M.
della Bozzola; Broni PV, Centro Artistico Culturale "C.
Barbieri"; Soresina CR, Centro d'Arti Visive; Milano, A.M.
Comanducci IV edizione; Milano, Catalogo naz. Bolaffi, N. ro 9
pag. 94; Milano, Edizioni "Il Quadrato"; Milano.
catalogo naz. d'Arte Moderna N.ro 40 G. Mondadori; Roma, Editrice
d'Arte ACCA; Milano, Annuario Comed, n. 33.
MOSTRE: Milano, Palazzo Reale 1946; Bologna, premio"
Città di Bologna", 1948; Milano, premio "Angelicum"
d'Arte sacra, 1948; La Spezia, premio" Golfo della
Spezia", 1948; Cremona, premio "Cremona", 1949;
Milano, Circolo della Stampa, l 968;Pavia, Tennis Club,
1968-1977-1985; Genova, galleria "Liguria", 1968; Pavia,
Teatro Fraschini, 1968; Corteolona PV,Palazzo d'Este, 1969-1975;
Varese, galleria "internazionale", 1969; Milano,
galleria "Sant'Ambroeus",1969; Broni, palazzo Riccadonna,
1970; Pavia, galleria "Bottigella, dal 1970 al 1990;
Stradella PV, Pro Loco, 1971; Lignano Pineta 00,0011971 al 1992;
Salsomaggiore T. "il Tiglio" 197 I; Pavia, Castello
Visconteo, 1971; Marina di Carrara 1971; Panna,
galleria"Panna" 1972;Mantova, 1972; Bergamo, galleria
Locatelli, 1973; Vigevano, galleria "Antiquario", 1973;
Sanremo IM, Casinò Municipale, 1974; San Pellegrino T.,1974;
Verona, galleria "San Luca", 1975; Trecate NO, Sala
Cassano, 1975; Novara, Broletto,1975; Alessandria, galleria d'arte
3, 1976; Verona,galleria "Il Prisma" 1976; Arma di
Taggia, palazzo Boselli,1976; Bardolino sul G.,galleria Benaco,1976-79-80-81-82;
Albuzzano PV, Pro Loco, 1976; Trento, galleria "La
Saletta", 1977; Riva del Garda, galleria "Città di
RIVA", 1978-80; Pieve P. Morone PV, Pro Loco, 1979;
Lussemburgo Ville," Tintinger", Ville, "Tintinger",
1982-83-84-85; Pavia, "Santa Maria in Gualtieri" grande
antologica, 2002; Broni PV, Centro Art. "C.
Barbieri",2003; San Colombano al L.MI, Castello, 2004.
NOTA
BIOGRAFICA
FORMAZIONE: frequenta la scuola d'Arte di Pavia.
SOGGETTI:
figura, paesaggio, natura morta, ecc.
TECNICHE:
olio, acrilico, acquarello, tempera, affresco, miste.
HANNO
SCRITTO DELL'ARTISTA: Alfonsi, Balestrieri, Bennati, Bernuzzi,
Brondoni, Brousse, Calalho, Cavazzini, Dell'Acqua, Eber, Fabbris,
Falossi, Fichera, Gianani, Grugni, Jnsam, Jannace, Lazzari, Longhi,
Maccari, Magugliani, Malinverni, Manuelle, Mazzieri, Menapace,
Milani, Mirarchi, Momigliamo,Mormino, Musiani, Oberti, Pasquali,
Pellegrinuzzi, Peroni, Puglisi, Razzano, Romiti, Spalla, Talamoni,
Vivanti, Zanchi.
Sono nato a Corteolona nella seconda metà di Agosto del 1923 in
Contrada San Giorgio (ora Via XX Settembre).
Corteolona, piccolo borgo della bassa pavese, dista circa 18
chilometri a est del capoluogo, Pavia.
..Quando vidi la luce la grande guerra del 1915-18 era terminata
da qualche anno,
le ferite e le turbolenze erano ancora troppo evidenti e non
ancora dimenticate. Il clima politico si stava preparando alla
prossima ricomposizione, il fascismo cominciava a prendere piede,
i tempi si stavano lentamente normalizzandosi, la miseria però
era ancora largamente diffusa, pochissimi i ricchi.
Nel 1934 a undici anni, mi appassionavo a curiosare su tutto ciò
che poteva essere arte illustrativa, osservavo i disegni sulle
riviste e sui rotocalchi settimanali dell'epoca. Erano allora
scarsi i servizi fotografici, molti invece i disegni illustrativi.
A Natale di quell'anno, mi fu regalata una piccola scatola con 6
tubetti di acquarelli. Tentai allora con entusiasmo di copiare da
qualche cartolina, dove erano riprodotti in quadricromia paesaggi
acquerellati. Impresa nuova che mi tentava, ma con risultati a dir
poco disastrosi, se non avessi avuto la fortuna di essere in tempo
aiutato nelle correzioni.
I miei familiari, consenzienti alla mia passione per il disegno,
mi iscrissero nel frattempo presso la scuola d'Arte Applicata di
Pavia, ed ebbi ( per mia fortuna) insegnanti di talento come il
pittore Romeo Borgognoni e gli scultori Romolo Bianchi ed Ercole
Rinaldi.
..Questa scelta di iscrivermi alla scuola d'arte mi inorgogliva,
anche perché non avrei mai sperato che tutto questo si potesse
realizzare; sapevo che la mia famiglia non aveva mezzi finanziari
e poteva costare tanti sacrifici. Ciò nonostante frequentavo con
profitto i corsi.
-1941- Dopo aver sperimentato inizialmente il colore ad olio, mi
interessava anche la pittura murale. Osservavo gli affreschi dei
vecchi Maestri, dipinti sopra i portali sulle facciate delle
chiese parrocchiali. L'interesse aumentò quando potei vedere da
vicino degli affreschisti intenti a dipingere, constatavo quanto
erano bravi e decisi nell'operare...osservavo i tratti, la tecnica
e l'impasto del colore nell'incarnato e nei vesti menti, come era
possibile tutto questo?...seppi di un pittore, un certo Primo
Carena, pavese, che stava accingendosi ad affrescare la allora
nascente Cappella dell'Istituto Forlanini presso l'Ospedale San
Matteo di Pavia, e che avrei potuto approfittare per 'imparare il
metodo della pittura murale a fresco.
In seguito seguii il Maestro sulle impalcature a contatto diretto
con il muro, ebbi
modo di studiare gli intonaci, la preparazione dei fondi, scoprii
il fascino delle arricciature e delle sinopie. Dopo in po' di
tempo appresi tutti i misteri sulla tecnica interessante
dell'affresco.
...Nella
primavera del 1942 partecipai alla gara provinciale di disegno
presso l'Istituto "Bordoni" di Pavia...La sorte mi è
stata benigna, allorché dopo una settimana
appresi dal giornale la lieta notizia di essere riuscito a vincere
il l° premio. Naturalmente, dopo qualche mese fui invitato a
partecipare alla gara nazionale di pittura svoltasi a Firenze.
..12 i premiati, io fui il sesto....La sera del tristemente famoso
8 Settembre del 1943, venni coinvolto nella grande confusione
dello storico armistizio... Il giorno seguente fummo incolonnati a
scaglioni e ci fecero proseguire per la stazione ferroviaria... Un
treno aspettava per caricarci e spedirci in Germania.
Destinazione: Furtemberg, Stammlager 111° B, a nord di Berlino.
-1944- Il giorno 21 Aprile fui con i miei compagni prelevato dalle
armate sovietiche che ci condussero nelle loro retrovie...
11 dopo-guerra fu tutt'altro che facile! Città distrutte,rovine
ovunque. Confusione e
ancora tanto caos. Iniziava così una nuova civiltà detta del
consumismo, che, se da un lato presentava novità progressiste
assolute, venute da oltre Oceano, dall'altra nascevano e si
formavano rapidamente bande criminali organizzate con assassini e
rapine, completando l'opera malvagia con sequestri di persone e
attentati a monumenti insigni e alla stessa vita pubblica.
..Nel 1946 partecipai ad una "Collettiva Nazionale nel
Palazzo Reale di Milano,
nel 1948 alla mostra nazionale" Città ,di Bologna", al
premio d'arte sacra" Angelicum" di Milano e al premio
nazionale" Golfo della Spezia"...
-1960- lO-Tempi duri,difficili,decennio un po' buio,ma non vano,
poiché con gli anni, imparai che l'esperienza amara della vita,
può essere grande maestra e insegnarti tante cose, che sono
purtroppo ignorate da tanti che hanno avuto la strada spianata e
poi difficilmente sono riusciti a venirne fuori.
-1968-Personale al Circolo della Stampa di Milano...
-1996- E' di quell'anno l'uscita della videocassetta
dell'editrice" Il Quadrato" di Milano, dal titolo:
"Remo Faggi pittore affreschista", con il commento di
Giorgio Falossi...
-1999 il parroco del Santuario della Bozzola, situato nelle
vicinanze di Garlasco, mi
diede l'incarico di eseguire ad olio due grandi tele da collocare
ai lati dell'altare maggiore...
....2004-
Giunto qui mi volto indietro e mi viene istantanea una
domanda-"Remo, cosa hai combinato nella tua lunga esistenza?
Niente, o quasi niente", un povero meschino essere, che si è
dato da fare, ma con risultati poco soddisfacenti.
Quando penso ai grandi Maestri del passato e tanti di loro
bruciati ancora giovani dedicando all'arte la loro stessa vita per
creare splendide opere pittoriche, guardo a me stesso e
inchinandomi scrollo abbassando la testa rassegnato e umiliato.
Mah! Chi vivrà ne vedrà ancora delle belle!!!
REMO
FAGGI
Stralci da:
"IN
PUNTA DI PIEDI... senza pretese"
DIARIO AUTOBIOGRAFICO
DELLA
VITA E DELLE OPERE
Per maggiori informazioni
consultare
il sito: www.remofaggi.it

Domenica
15 marzo 2009 nella Chiesa di Gesù Divin Lavoratore a Voghera è
stato presentato l'ultimo affresco di Remo Faggi.

"IL
MISSIONARIO DELLA CARITA' "
(Mons. Libero Meriggi)
Affresco
- 2008

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