Bruno Bruno

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Rampe Brancaccio, 49

Città:  80132 Napoli

Telefono:  081 406219

Cell.:  338 1533161

Sito web:  www.brunoart.it 

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  bruno.bruno@libero.it 

Data adesione:  Febbraio 2004

 

 

Bruno Bruno è nato a Napoli, dove vive e lavora nel suo studio alle Rampe Brancaccio n° 49. 

 

Ha studiato all'Accademia Pietro Vannucci di Perugia, dove ha frenquentato i corsi di pittura e restauro, e dove inizia a formare la propria identità artistica.

Approfondisce poi, la tecnica pittorica ed i contenuti delle opere del fiammingo Bosch, poi quelle dei maestri del surrealismo Dalì, Ernst, Magritte, Tanguy,

Successivamente è con occhi nuovi e con nuova sensibilità che rivede e rivive l'arte dei maestri del passato. In uno spazio surreale, nella paradossale immobilità di un tempo che passa inesorabile dimensioni sconosciute riaffiorano sulla nuda tela come retaggio metafisico dechirichiano, in cui vuote e improbabili architetture ed esasperate prospettive, simboleggiano un profondo senso di solitudine e di alienazione dell'essere umano. 


Ripercorre, attraverso sapienti giochi di linee e colori, le forme astratte delle arti non figurative del secolo scorso, riproponendole in una visione del tutto personale: in un universo ricco di contenuti onirici, di atmosfere rarefatte ed irreali, in cui ogni cosa evoca ricordi lontani, sogni dimenticati, ma inconsapevolmente riposti in angusti meandri della memoria.

Ha partecipato a molte e prestigiose mostre e manifestazioni sia nazionali che internazionali. 

 


EVENTI RECENTI:

 

Mostre personali 


· 2004 Capri, Palazzo dei Congressi 
· 2004 Amalfi, Antichi Arsenali di Amalfi 
· 2005 Roma, Teatro Flaiano - "Arte a teatro" 
· 2006 Firenze, "Ai confini della realta" Ass. Culturale Le Banque 
· 2006 Prato, "Impercettibili confini " Ass. Culturale Elexpo
· 2007 Napoli, "Orizzonti surreali "Il ramo d´oro 
· 2007 Napoli, "Oltre il reale "IM Progetti 
· 2007 Napoli, "Percezioni" (Arte in succursale) Banca Sella 
· 2008 Treviso," Il tuo nome nella notte" (omaggio a G. Lorca), Trevisi Accademie 


Mostre collettive

 
· 2004 Casertarte, Centro S. Agostino. Caserta 
· 2005 Paestum Art Gallery, Paestum 
· 2005 Lecce, Metropolitan Internationa art 
· 2006 Viterbo, Il Rassegna d´arte contemporanea 
· 2006 Lentiai (Belluno) Esposizione del tagliere artistico 
· 2006 Monte/Carlo, Vitrin Art, Palais de la Scala 
· 2007 Napoli, Spatium Vulcani, L´Atelier 
· 2007 Cannes ExpoArt Exposition d´artcontemporain
· 2007 Nizza Biennale Ermitage du riou
· 2008 Napoli, "Lo cunto de lo mare"Stazione marittima 
· 2008 Abano Terme (PD), Archivio vinile Galleria Kursal 
· 2008 Lleida (Spagna) - II Fiera Internazionale d'arte in Catalogna
· 2008 Motonave MSC Poesia, Mostra itinerante del vinile d´arte 
· 2008 Ercolano (NA) "Arte e gusto" Miglio d´oro Parkhotel 
· 2008 Aix en Provence (france) 3° Salon int. d'art " artistes contemporains 2008
· 2008 Ginevra " Palexpo Suisse 3° salon Mèditerranéen d'art contemporain
· 2009 Roma, "Percorsi d'arte" , galleria "Il Trittico"
· 2009 Malaga (Spagna) " Project DIN A4 "
· 2009 Napoli, " l'angelo necessario " ass. culturale Koesis
· 2009 Roma, " Asian overwien Roma 2009 " Villa De Santis

 


PARTECIPAZIONI A PREMI

1° Edizione Concorso Arte 2004. Paestum
1° Edizione Premio Celeste . S.Gimignano (Pisa)


Rassegne stampa e recensioni

Arte Mondadori (Aprile 2004)
" La Città" Salerno
Il Grifone del Piacentino
"Il Mattino on line "
Il Mattino. Ed. di Caserta
Il Giornale
Caserta sette
Corriere di Caserta
Gazzetta di Caserta
Notiziario Ansa del 9.12.04


Per chi non fosse riuscito a collegarsi a youtube invio il video della intervista fattami da Canale 21 il 7/12/10. 

http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=KYcU51A80EI 

 

 

 
 
 

 

In uno spazio surreale, nella paradossale immobilità di un tempo che scorre inesorabile, Bruno rivede e rivive, con occhi nuovi e con nuova sensibilità, l’arte dei maestri del passato. Dimensioni sconosciute riaffiorano sulla nuda tela come retaggio metafisico dechirichiano, in cui vuote e improbabili architetture ed esasperate prospettive, simboleggiano un profondo senso di solitudine e di alienazione dell’essere umano. Sparute figure di omini –quasi accennate pur nella loro completezza – ingaggiano una utopisticamente lotta contro il tempo.
L’Artista ripercorre, attraverso sapienti giochi di linee e colori, le forme astratte delle arti non figurative del secolo scorso, riproponendole in una visione del tutto personale; in una ricerca interiore dell’autore in cui spesso l’elemento sacro è fulcro e motore dell’intera opera. 
Accade allora che oggetti e personaggi, che nelle opere di De Chirico non sembrano trovare nessuna collocazione spiegabile, qui diventano simboli altamente “leggibili”. Non più uomini o manichini in primo piano; cambia il contesto e con esso il messaggio. Le opere di Bruno, nella loro singolarità, rappresentano un passaggio tra l’antico e il nuovo; un ponte virtuale che abbraccia l’essere umano dalla creazione dell’Universo al sofisticato mondo moderno
La “qualità” pittorica di Bruno arriva, quindi, da lontano; essa perviene dalla conoscenza e dalla capacità di assimilare e riproporre in chiave moderna la grande cultura artistica dei maestri del passato
La sua genialità consiste appunto nel non dimenticare la storia, ma raccontarla assecondando una modernità che ci appartiene.
Nella geniale interpretazione pittorica del maestro napoletano non mancano, inoltre, chiari riferimenti alle opere fiamminghe. Di Hieronymus Bosch egli coglie infatti il sentimento del “conflitto cosmico” e le sue figure esili, svuotate di ogni peso e forma, sono astratte dal contesto caotico e fantastico, pur conservando quella chiave di lettura simbolico-psicologica.


Eliana Del Prete

 


 

Surrealismo pieno si incontra nelle opere di Bruno, come i grandi artisti del primo novecento interpreta e riporta su materiali come tele e tavole il proprio inconscio, dipingendo momenti e situazioni nonché paure ma anche piaceri di noi comuni mortali.
Non a caso troviamo in queste opere pittoriche simboli metaforici raffiguranti stati emozionali dell'essere umano, come ad esempio le ragnatele, che maestose e predominanti nella loro estrema perfezione, simboleggiano concentrazioni di energie psichiche assumendo posizioni impedenti ogni possibilità di uscita.

Come Dalì, anche nelle sue opere, non mancano oggetti con il chiaro riferimento sessuale, le candele e le gocce di cera come anche le chiavi e le porte, sono chiare vie di accesso: "contenuti con i rispettivi contenitori". In sostanza tra i messaggi celati e quelli espliciti, riscontriamo un forte magnetismo erotico che idealmente simboleggia l'unione affettiva oltrechè sessuale.

Infine un ulteriore riflessione possiamo farla sulla rappresentazione di alcuni fari, raffigurati sempre in primo piano e intesi come capisaldi, inizialmente sono avvolti dalla propria flebile luce […], successivamente sono raffigurati in una situazione di stasi o forse di pace e serenità, ed in seguito, come a voler duplicare gli alti e bassi che la vita ci offre, ci troviamo davanti a fari nel pieno possesso della loro funzione che sprigionando una luce abbagliante illuminando i volatili bianchi che li circondano. E' con questa successiva sequenza che il Bruno ha voluto dare valore ad ogni singolo momento della nostra vita.
Potremmo descrivere ogni minimo particolare di questa sua arte, per ore ed ore, sapendo di cadere inevitabilmente nella filosofia che cammina sul quel terreno incerto e scivoloso dei nostri preesistenti concetti, derivati della nostra lingua, figli delle nostre esperienze, a cui cerchiamo di dare filosoficamente risposta. 


Eleonora d'Andrea

 


 

DIETRO IL VISIBILE

Inforcare i misteriosi occhiali del surrealista significa passare dalla realtà all'irrealtà o al sogno e persino all'allucinazione. Significa, in buona sostanza, fare una visionaria esperienza rivelatrice di realtà imprevedibili, nascoste entro le cose che ci circondano.

Magritte sosteneva che "dietro il visibile" c'è l'invisibile; Merleau-Ponty andava oltre nel ritenere che "il visibile è una piega dell'invisibile".

Secondo questa stessa ottica si svolge la linea di ricerca di Bruno Bruno e di Salvatore Starace con opere i cui significati non sono concorrenti tematici, sembrano invece divergere, paradossalmente, per affinità, direi per la piena consapevolezza, ormai lungamente provata dagli artisti, di tali acquisizioni di principio.
Insomma la matrice è comune, le declinazioni sono diverse nel sottile gioco delle fantomatiche rappresentazioni di questo straordinario "duetto visionario".

Bruno e Starace non guardano le cose, ma incontrano lo sguardo delle cose.
La coscienza della realtà si manifesta ai loro occhi con tutta la sua contraddittoria e, troppo spesso,
angosciante virtualità.
Ciò è quello che provoca un nuovo orizzonte di senso nelle loro opere. Un senso illogico, sospeso e incantato, reso dalle varie e irreversibili combinazioni e permutazioni di cose, dall'imponderabile genesi del costituire e del formare i dipinti. Ecco le insensate alterazioni di scala, gli accostamenti spaesanti, il vertiginoso e icastico realismo, la irrazionale gerarchia degli elementi. Questi sono la sostanza della ricerca sempre contaminata dai fattori dell'inconscio.
Tutto ciò costituisce un'accumulazione nella nostra memoria di astanti che crediamo nella possibilità di ritenere e di ristrutturare tali materiali. 
Con addensamenti e rarefazioni delle nostre tracce mnestiche ci allontaniamo dal repertorio onirico, avvertendo che si è ulteriormente alimentato quel senso ambivalente, che sempre si insinua in chi sensibilmente osserva, di inquietudine permanentemente presente nella vita.

Franco Lista 

 

 

 

 

Titolo:  "L'ICONOCLASTA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 60x80

 

Titolo:  "LUDICA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 75x75

Titolo:  "INCONTRO"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 60x80

Titolo:  "NINFA"  

Tecnica:  Olio e acrilico su tela

Misure:  cm. 90x75

Titolo:  "PAUSA"  

Tecnica:  Olio su tavola

Misure:  cm. 50x70

Titolo:  "INERZIA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 50x70