Bruno Golin

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Via Beatrice D'Este, 3

Città:  20017 Rho (Milano)

Telefono:  02 9301623

Cell.:  349 3927567

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Data adesione:  Marzo 2007

Fotografia

 

 

Bruno Golin nasce a Desio (MI) il 16 luglio 1941, artista autodidatta, coltiva la passione per l'arte fin da giovanissimo.


Alla fine degli anni '50 inizia a dipingere con colori ad olio studiando il cubismo e il futurismo, traendo ispirazione dalle opere degli esponenti più qualificati di quelle correnti.
Le visite, avvenute nei primi anni '60, a famose città d'arte come Roma, Firenze e Grosseto influenzano ed ampliano notevolmente la sua formazione artistica. Inizia così per Bruno Golin una lenta, ma sicura ricerca pittorica, della composizione, della luce e della pennellata, ricerca che è il fondamento delle sue prime tematiche preferite: paesaggi, fiori, nudi, pagliacci e soggetti sacri. La sua fonte d'ispirazione era, e rimane tutt'ora, una realtà selezionata e rielaborata in maniera personalissima ed autonoma.
Profondo è il rispetto che Bruno Golin ha per la natura e l'ecosistema: Tutto ciò che è scartato e abbandonato dagli altri, diventa per lui motivo di ricerca artistica sensibile ad una visione moderna, che da grande risalto alle esigenze ambientali. Con lui i materiali di scarto e di recupero quali i sacchi, la stoffa "terlis" (a traliccio), la plastica paiet e gli ossidi assumono dignità e nuova dimensione pittorica, la quale ha come riferimento grandi artisti del '900 come Burri e Rothko.
Ma la sua voglia di "fare" Arte lo spinge ad esplorare nuove strade: la tecnica del Raku è la sua ultima scoperta in senso artistico, anche qui ciotole, lastre e suture prendono vita colorandosi con gli smalti che l'artista sapientemente dispone:
Il significato di "Raku" è gioire e vivere in armonia con le cose, la natura e gli uomini, questo è anche il messaggio che l'artista vuole restituirci con il suo operato.
Da qualche anno si dedica con passione anche alla scultura del legno frequentando lo studio dello scultore F. Fossa: I consigli tecnici, anatomici ed espressivi del Maestro arricchiscono ancora di più il suo bagaglio artistico.
Vecchi legni di recupero ed assi tarlate diventano nelle sue mani opere, nelle quali chiodi vecchi, fili di ferro e rame, sacchi di juta e plastica sono il completamento ideale per la finalità artistica.

 

 
 
 

"L'arte permette all'uomo di esprimere la parte più intima di se stesso, di lasciar parlare la materia di cui è fatto. Guardando le opere di Bruno Golin ecco comparire, senza ombra di dubbio, ciò che è alla sorgente del suo essere: semplicità e spontaneità.
Artista autodidatta, sviluppa la passione per l'arte fin da giovanissimo. Inizia a dipingere ad olio nel '60 attratto dallo studio dei più grandi esponenti del Cubismo e del Futurismo. Avvia quindi una personale ricerca pittorica del colore, della pennellata , della composizione, della luce e delle ombre, affrontando soggetti come nature morte, paesaggi, fiori, nudi e soggetti sacri.
La sua crescita artistica lo porta, soprattutto nella produzione degli ultimi anni, all'abbandono quasi totale del soggetto a vantaggio di un uso indovinato dell'oggetto.
Nelle sue opere, pervase da un grande senso di astrazione, possiamo infatti scorgere materiali di recupero; così sacchi di juta, stoffe da materasso, plastica, paiettes, perdendo il loro quotidiano significato, entrano, attraverso una moderna intuizione dettata dall'artista, in un nuovo, armonico e poetico concerto visivo.
Da qualche anno segue un nuovo percorso artistico: la scultura.
Frequenta lo studio dello scultore Franco Fossa facendo tesoro dei suoi consigli. Realizza così opere il legno scolpito o sculture informali utilizzando legni tarlati e di recupero abbinandoli a chiodi vecchi, rame, ottone, filo di ferro …
Un altro grande settore di crescita artistica per Bruno Golin è la ceramica Raku.
Proprio per l'essenza intrinseca di questa antica arte giapponese che esalta l'armonia e la bellezza della semplicità delle forme, Bruno Golin riesce ad esprimersi al meglio, riuscendo a giungere con le sue opere ad alti livelli di suggestione.
La sua fonte principale d'ispirazione rimane quella di una realtà semplice, interpretata e rielaborata con una naturalezza poetica che lascia d'incanto."


Maria Grazia Ciprandi

 



"Raccontare la storia di Bruno Golin vuol dire ripercorrere i momenti più significativi del movimento "moderno"; da ricerche sul cubismo e futurismo alle conseguenti ricerche di tecniche materiche e pittoriche d'avanguardia.
Sono pure espressione di un'esigenza di ricerca interiore in continua evoluzione e ripensamento su se stesso: il proprio Io ed il rapporto con la realtà del mondo esterno fatto di materie povere che l'arte sublima.
Costanti, dopo anni di ricerca, la scoperta del "recupero" e della "trasformazione". E nei contenuti l'"armonia" con la natura e l'ambiente.
Il passo successivo, conseguente, è la terza dimensione, scultorea, e l'approdo odierno alla ceramica Raku: L'oggetto-messaggio, nato dalla terra, dal fuoco, dagli smalti che si compongono con estrema libertà: libertà che fa sognare sia il "creatore" Bruno Golin che lo spettatore, e attraverso la quale religione, mito, fantasia diventano splendide realtà."

Arch. Paolo Torresan

 

 

 

 

Titolo:  "Viola Arancio Viola"  

Tecnica:  Olio su tela juta

Misure:  cm. 70x120

Titolo:  "Alba Lombarda"

Tecnica:  Olio e sacco su tela

Misure:  cm. 70x70

Titolo:  "Grandi cerchi"

Tecnica:  Ceramica Raku

Misure:  cm. cm. 27,5x37,5

Titolo:  "Darfur"

Tecnica:  Olio e sacco su tela

Misure:  cm. 80x110

Titolo:  "Alternanze

Tecnica:  Legno di recupero 

dipinto ad olio

Misure:  h. cm 77

Titolo:  "Sogni d'oro"  

Tecnica:  Olio e straccio su tela

Misure:  cm. 100x150