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Claudia
Piccoli è nata
a Latina nell'aprile del 1973, luogo dove vive tuttora con la sua
famiglia.
Effettua studi artistici, prima il liceo a Latina e poi l'Accademia di
Belle Arti di Roma, diplomandosi nella scuola di decorazione del maestro
C. Baldino con una tesi in storia dell'arte "...dai burattini di F.
Depero al gioco dei nostri tempi...".
Organizza
lezioni studio con i bambini della scuola elementare di Sermoneta Scalo
(Lt) negli anni '95 e '96 improntando il lavoro sul ruolo del giocattolo
nella psicologia del "gioco", partendo dalla progettazione
fino alla realizzazione dei giocattoli, tenendo conto dell'importanza
fondamentale del design del giocattoli stesso.
Continua
con l'esperienza delle lezioni studio con altre scuole elementari, ma
presto abbandona per dedicarsi interamente al lavoro.
Dopo
anni di attività artistica forzatamente limitata, nel 2007 riprende a
dipingere e a dare sfogo ai giochi di colore.
Cerca di "plasmare il colore" per infondere emozioni che
ricordino profumi e odori, suoni e frastuoni, musica e rumori, passioni
e oltraggi, amore e lussuria...
1993 Giugno
MOSTRA DELLA SCUOLA DI DECORAZIONE
M° ANTONIO PASSA
Accademia di Belle Arti Roma
Via di Ripetta,222
1995 18-24 Maggio
5a MOSTRA GRAFICO-PITTORICA
Opera Balilla
via Pio VI
Latina
1995 Maggio
Comune di Camerino
IX PREMIO UGO BETTI
per la Drammaturgia
Scenografia
Interpretazione
1996 Maggio
rassegna artistica
MAGGIO SERMONETANO
Sermoneta (LT)
2008
Premio Celeste
premio arte contemporanea
sezione pittura
2008 Settembre
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea
L'INCONTRO DEI SOGNI
L'Arca dei Folli
Via Trento 10,
Cupra Marittima 63012
CUPRA MARITTIMA 6-27 settembre 2008
2008 Novembre
Mostra Internazionale d'arte Contemporanea
FEMMINILI PRESENZE
Chez Gaby Art Café
Via Santa Croce 2
00123 Torino (centro storico)
TORINO 3 ottobre-23 novembre 2008
2008 Novembre
LUSSURIA
Personale arte contemporanea
Casa del Combattente
P.zza San Marco
LATINA 15-24 novembre 2008
2008 Novembre/Dicembre
Mostra Internazionale d'arte Contemporanea
NATURA E SENTIMENTO
Salone degli Specchi Palazzo della Provincia
MESSINA 29 novembre 12 dicembre
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DANTESCHE
PRESENZE
NELLA RICERCA INFORMALE DI
CLAUDIA PICCOLI
Recensione critica
a cura di Sabrina Falzone
Sospensioni cromatiche e traiettorie anticipate si arrestano
nell'indicibile silenzio dello sfondo plumbeo che caratterizza la
contemporanea pittura di Claudia Piccoli, artista di origini latine, che
non resiste ai contrasti luministici.
Giocare tra fauste zone di luce e misteriose aree d'ombra, creando un
complesso scenario simbolico, è uno dei parametri stilistici adottati
dalla pittrice nell'opera d'arte che reca il dantesco titolo "I
lussuriosi alla porta dei sogni", dove l'inferno letterario è
messo in atto da un modus pingendi estremamente evoluto.
Diversi artisti si sono cimentati nella rappresentazione dei lussuriosi
da William Blake a Joseph Anton Koch, ma nessuno prima d'ora aveva
affrontato questo tema con tale essenzialità scenica, concentrando
l'attenzione sulla dicotomia simbolica del colore.
La fedeltà di Claudia Piccoli alla fonte letteraria trecentesca si
concretizza nella riproduzione di un luogo buio, dal quale riecheggiano
le voci dei peccatori carnali "che la ragion sommettono al
talento"1.
1
Dante Alighieri, La Divina Commedia. Inferno, Canto V, vv. 25-75
CLAUDIA
PICCOLI
E LA SUA PRESENZA FEMMINILE
NELL'ARTE CONTEMPORANEA
Recensione critica
a cura di Sabrina Falzone
Memorie dell'inatteso, come eclettiche metafore dell'informale, le opere
realizzate con tecnica mista dalla pittrice Claudia Piccoli si sedano
nel singhiozzo emozionale dell'arte visiva, in rari segni, grevi eppur
così significanti. Un'ombra corvina emerge nell'inquietudine spaziale
della tavola raffigurante "La portatrice d'acqua", dalla quale
svetta un elogio di forme pensanti, di forme narranti, che si elevano
nella verticalità prospettica di una solenne astrazione.
Una zona di luce dorata, punto di fuga del pensiero ed allusione al dono
della vita e alle sue gioie, affiora dall'elaborato pittorico di Claudia
Piccoli, sottolineando le opposizioni cromatiche e luministiche
dell'opera. In tale contesto, nessun dettaglio distoglie l'attenzione
dal verticalismo segnico, nessun fragore si espande sulla mite
superficie pittorica. Tutto tace nella sacralità dell'universo
femminile, quantomai enfatizzato.
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