Daniela Veronese

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Via Pasubio, 65

Città:  20090 Cesano Boscone (Mi)

Telefono:  02 48600375

Cell.:  333 3902721

Sito web:  

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  veronese.daniela22@gmail.com

Data adesione:  Gennaio 2005

Fotografia

 

 

Daniela Veronese e' nata a Milano il 04 marzo 1960.

 

Risiede e lavora a Cesano Boscone in via Pasubio 65.

 

Dopo gli studi regolari, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera. 

 

La sua pittura spazia dall'olio al pastello, mescolando il segno raffinato con la ricerca di nuovi impasti cromatici; non disdegna le grandi superfici, cimentandosi con successo in fondali e scenografie.

 

Alterna riproduzioni di grandi maestri a opere proprie, cercando di trarre nuovi stimoli alla propria ricerca. 

 

Ha effettuato le seguenti esposizioni

Galleria De Amicis Point (Milano) - Galleria Eustachi (Milano) - Galleria di Crespi Via Veneto (Roma) - Galleria d'arte moderna Alba (ferrara) - Galleria Il Sorpasso (Busalla) - Galleria 900 Art Gallery Arte moderna Rovato (Brescia) - Vento Coloniale (Milano) - Esposizione De Stefano (Cesano Boscone) Galleria Lattuada (Milano) - Quadriennale d'arte contemporanea Leonardo da Vinci. Symposium d'arte (Via Stampa, 8 - Milano).

 

Ha partecipato  numerose collettive e premiazioni: 

Corsico, Magenta, Novegro, Chiasso, Rimini, Asco Duomo (Milano), Vimodrone, Lecce, Palazzo Doria (Napoli), Pero (Mi), ecc….. 

 

Portali internet: il portale degli artisti , pittura e dintorni , il ritratto,ecc…

 

In permanenza: Galleria Lattuada (Milano).

 

 

 
 
 

 

Accostarsi all'arte di Daniela Veronese è come aprire una finestra sul mondo...
Il linguaggio pittorico dell'artista spazia senza soluzione di continuità tra le varie espressioni
dell' arte stessa.
Daniela riesce con le straordinarie capacità, con le doti pittoriche che indubbiamente le appartengono, una tela bianca, tavolozza e colori, a portare agli occhi di chi si sofferma a guardare quanto è scaturito dal suo interiore, tutto quello che l'espressione pittorica può offrire.
Daniela riesce con un garbo e maestria, a portare alla tela palpiti e sensazioni, delicatezza e luminosità.
L'essere interiore dell'artista esce prepotentemente nelle sue opere, ci ammalia e ci trascina con grazia in esse, ci conduce sapientemente, con classe, raffinatezza. Ci porta a scoprire le mille e mille sfaccettature che si fendono nel suo animo, che si manifestano in ogni sua opera.
L'arte di Daniela Veronese è fresca, armoniosa, soffusa di poesia, aspersa di emozioni profonde, velata di memoria nostalgica, disseminata da miriadi di emozioni.
L'affascinante percorso espressivo di Daniela, ci conduce a posare lo sguardo sui nudi femminili, il corpo femmineo è portato con delicatezza alla tela, trattato con estrema morbidezza, esaltato nelle sue forme con grazia e finezza. Le figure di donna ci appaiono delicate, armoniose, dolci e muliebri. Daniela infonde con la sua pittura generosa, con l'abilità nello scegliere i colori, una marea di delicate emozioni.
In ''Nascita l", colori delicati e tocchi morbidi e pieni di tatto, vengono quasi irrorati sulla tela. Giallo e azzurro, rosa e verde si fondono alla nuova vita che viene alla luce.
In ''Nascita 2", l'immagine femminile si erge quasi a dominare la miscellanea di colori, tinte volutamente forti, impattanti, volte a richiamare lo sguardo dell' osservatore, mirati a cogliere la curiosità di chi si accinge a posare l'occhio sul suo operato. Colori quasi "urlati" su una tela ricca di palpiti, viva, vibrante, appassionata, intensa. Intensa come le emozioni e le suggestioni che scaturiscono da essa. Il rosso vivace, quasi "infuocato" dal giallo magistralmente profuso con tocco vibrante, l'insieme ci appare fulgido e luminoso.
Daniela riesce abilmente a farci accostare alla sua arte, con perizia fa sì che il nostro occhio colga ogni minuzioso particolare, fa sì che l'osservatore colga ogni emozionante palpito del suo animo.


Nelle composizioni floreali, Daniela compone e miscela i colori, li staglia sulla tela, le sue opere in questo caso, si arricchiscono di effetti cromatici, l'ispirazione vivace la attraversa ed è espressa con vitale pienezza. I rossi generosi, armonizzano col nero in "Rose", i due colori, forti, decisi, sono magistralmente amalgamati, combinati con equilibrio, accorpati con vibrante delicatezza.
In "Vaso con lilium" e "Vaso di cristallo" l'artista sceglie altra gamma cromatica, il giallo, il verde scuro, l'ocra e il marrone, diluiti tra loro, legati, associati, amalgamati vengono trasposti dalla tavolozza al dipinto con una pennellata raffinata. I suoi bouquet sono deliziosamente vibranti.
In questi Daniela riproduce la realtà, ricostruisce l'armonia del suo universo.
Il tocco dell'artista è vivace, dinamico, scattante, brioso, la scelta dei colori è un inno alla vita, alla gaiezza.
Ci pare quasi di vedere il pennello che agile, vispo, impressiona la tela. Daniela è attenta al gioco dei contrasti, lavora con ombre e luci, con un iride di colori splendidamente completa, utilizzando un'alchimia pittorica di indubbio fascino e attrattiva.
I suoi dipinti emanano quiete e serenità, un invito quasi alla pace interiore. Tutto questo ci è dato, non solo dal tratto cromatico, ma anche dalla pacatezza, dalla tranquillità delle composizioni. Daniela Veronese, fa della sua arte pittorica poesia per lo sguardo. I suoi dipinti sono un delicato fraseggio di colori, le nuance sono la voce dell'indicibile, la parola ad un anima che vaga nello sconfinato mondo dell'arte. Riesce a serrare all'interno delle sue opere, oniriche espressioni dell'essere e il quotidiano. Riesce a far convivere con dolcezza e soavità molteplici emozioni.
Daniela Veronese, è indubbiamente dotata di una grammatica pittorica particolare e trascinante. Non va dimenticato di menzionare, tra le indubbie capacità di Daniela, quella di essere una fine ed esperta copista.
Tra le sue opere si possono annoverare e ammirare omaggi a Tiziano, Botero, Van Gogh, Picasso, Renoir. Daniela ce li presenta denominandoli "falsi d'autore". In questo caso, la pittura è evocativa dei nomi che hanno fatto dell'arte qualcosa di sublime. Negli stessi traspare sempre e in ogni caso la grazia e la raffinatezza del tratto di Daniela. 

 

Sandra Mirto

 


 

L'INQUIETANTE E STRUGGENTE UNIVERSO PITTORICO DI DANIELA VERONESE

E' un realismo "scomodo" quello che contraddistingue i dipinti di Daniela Veronese. Si direbbe che il suo pennello voglia (o sappia) scrutare oltre lo specchio dei volti e dei corpi, sino a riprodurre ogni graffio dell'anima. E' un risultato oltremodo bello e inquietante quel che raggiunge l'artista: un lirismo struggente e feroce nei colori, nelle pose, languide o, pur nell'apparente immobilità/equilibrio, tormentate, dei modelli sezionati nel profondo e ricomposti - superfici baluginanti d'assoluto - personalità famose che siano o gente comune, creazioni o ri-creazioni.
Le figure si stagliano con una nettezza che fa quasi male balzando da fondali d'allucinata forza e colore, e piovono luci di maledizione e nostalgia nel cuore, nelle strade infinite della mente.
Impossibile procedere con l'opera di Daniela a qualsivoglia etichettatura o catalogazione, tanto essa è mirabile e spiazzante, antidoto e accusa, sublime e sferzante. Domande mute, irrisolte; congerie di dubbi; tempesta d'interrogativi; risposte in turbinio. Non esistono rassicurazioni - torbide aureole, aree di peccato e riscatto - nell'interpretazione e rappresentazione, per opera della pittrice cesanese, del vero psicologico più carsico. Ma la forma è un'ancora di salvezza e l'ansia estetica sa compiere anche il miracolo di un'estatica, seppur accesa, meditazione.
Chi è la donna con il turbante arancione - da quale fantasia sorge? - o la donna magra con mezzo volto perduto nell'ombra, le spalle nude sul rosso fondale-orizzonte o colei in abbandono? Maghe, lolite, maternità, Olimpie vestite, lettrici di tutto e di nulla, mogli, amanti: trionfo della femminilità ancestrale, schegge brillanti di divino, in ogni sua suggestione. Colori di silenzio. Un silenzio che grida.
Se la tecnica è ricercata, raffinata, elaborata, non è mai, tuttavia, fine a se stessa. Del resto la curiosità di Daniela per ogni strumento espressivo o superficie che raccolga il colore è onnivora: olio, pastello, fondali, scenografie. Niente sfugge alla furia creativa.
Anche quando riprende, per rifarle, le opere dei Grandi Maestri della pittura di tutti i secoli - da Rembrandt a Leonardo da Vinci (vedi la Dama con l'ermellino), da Veermer al macchiaiolo Fattori - c'è un tocco di sensibilità quasi arcano rispetto a quel che un modesto amanuense o copista della tela saprebbe fare. E' questo un esercizio utile, fra sacro e profano, dissacrazione e ammirazione, nell'anelito alla perfezione formale e al tentativo di nuovi itinerari d'arte. 
E', in ogni caso, indubbio che il miglior talento di sé Daniela Veronese lo esprima con i suoi ritratti muliebri, sfrontati, voltati, malinconici, aggressivi, nudi mentali e carnali, erotici o virati sull'astrazione, conturbanti, soavi, crudeli, lampo di forza primigenia di cui pensi, una volta conosciuti, che non potrai più farne a meno, mai.

Alberto Figliolia

 

 

 

Titolo:  "NUDO SDRAIATO"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: 

Anno: 

Titolo:  "L'INFINITO"

Tecnica: Olio su tela

Misure:  

Anno: 

 

Titolo:  "ELEONORA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure: 

Anno: 

 

Titolo:  "NUDO"  

Tecnica: Olio su tela

Misure:  

Anno: 

 

Titolo:  "BLU" 

Tecnica: Olio su tela

Misure:  

Anno: 

 

Titolo:  "esplosione"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: cm 50x70

Anno: 

Titolo: 

"via roma - cesano b."    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: 

Anno: 

Titolo: 

"nudo con tulipani"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: cm 120x120

Anno: 

Titolo: 

"nudo, con tarlantana"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: cm 120x130

Anno: 

Titolo: 

"tulipani con 

vaso rosso"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: cm 50x60

Anno: 

Titolo:  

"bischero il micione"    

Tecnica:  Olio su tela

Misure: cm 55x60

Anno: