Federica Rossi

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   

Città:  Collecchio (Parma)

Telefono:  

Cell.:  

Sito web:  http://www.federicarossi.it

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Link Video:   

E-mail:  info@federicarossi.it 

Data adesione:  Settembre 2008

 

 

Federica Rossi nasce a Parma nel 1972. 

 

Si diploma all' Istituto d'Arte Paolo Toschi di Parma, nel 1991 si trasferisce a Milano per frequentare un corso di specializzazione presso l' Accademia di Comunicazione di Milano. 


Già da piccola scopre la passione per l' arte e la pittura, passione che si è trasformata in professione. Ha l' onore di collaborare con importanti esponenti del mondo dell' arte. 

 

Ha saputo utilizzare il suo senso artistico anche nella comunicazione pubblicitaria, dove lavora da anni, prima come art director presso agenzie pubblicitarie e oggi come libera professionista.


Dipinge da sempre, quasi a soddisfare un impulso naturale. 


Nel 2004 passa dall' utilizzo dei soli colori ad olio a sperimentare la materia e inizia in quell' anno a partecipare a diverse mostre collettive e personali.


Traduce la sua realtà dipingendo e creando per accontentare i bisogni di artista e quelli di donna contemporanea.


Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private.


Vive e lavora a Collecchio, (Parma).


Hanno scritto di lei:
G. Carletti, M. Dall'Acqua, V. Depalmi, T. Marcheselli, G. Martini, P. Panni, S. Provinciali, F. Sabini, R.Tamani, G. Zanacca.


Mostre 2008
ANIMASTANTE - Personale
Galleria San Ludovico, Parma
Gennaio / Febbraio a cura del Comune di Parma
testi: Dott. Marzio Dall'Acqua, Dott. Tiziano Marcheselli, Dott. Fabrizio Sabini
UNA VIA CRUCIS - Milano - Organiz. La Permanente

Mostre 2007
CIELO - Villa Soragna - Collecchio, Parma 
BIENNALE INTERNAZIONALE di Modena
LA CITTA' DELL 'ARIA- Aranciaia - Palazzo di Colorno - Colorno, Pr
IL GOLFO DEI POETI Luglio - Agosto - Castello di Lerici, La Spezia 
AUTUNNO - Calestano - Parma
CONFRONTI - Personale Villa Giarona - Piacenza
DON CHISCIOTTE - L'invincibile cavaliere -Collecchio Pr

Mostre 2006
FUOCO - Villa Soragna - Collecchio, Parma
FUOCO - Palazzo Eucherio San Vitale, Giardino Ducale - Parma 
ESTATE - Calestano, Parma
FISICA-MENTE - Personale Rocca dei Rossi, San Secondo
ORLANDO FURIOSO Collecchio Pr
SACRALITÀ DEL PROFANO E LAICITÀ DEL SACRO 
Ottobre, Palazzo Bentivoglio, Guastalla, R. Emilia 
PITTORI COLLECCHIESI - collettiva con esposizione di minimo 15 opere per artista
Villa Soragna - Collecchio, Parma

Mostre 2005
OMAGGIO A PASCOLI Galleria Centro Immagini Contemporanee, International Line - Parma
IL VENTO Collecchio Parma 
TRACCE DI TERRA - Personale
Maggio/Giugno - Galleria Centro Immagini Contemporanee, International Line
Parma a cura del Dott. Mauro Buzzi
BIENNALE INTERNAZIONALE di Modena 
PRIMAVERA - Calestano, Parma
PARCHI E FIUMI - Collecchio, Parma 
ARTE Podere Mirandola - Salsomaggiore
VEDIAMOCI ALL'INFERNO - Collecchio, Parma
I GIGANTI - Palazzo Bentivoglio, Guastalla, R.Emila 
PITTORI COLLECCHIESI - collettiva con esposizione di minimo 15 opere per artista
Novembre, Villa Soragna - Collecchio, Parma a cura del Comune di Collecchio
TERRE - Personale - Arte al Prato, Casa della Musica - a cura del Comune di Parma

Mostre 2004
SOLITUDINE DEI CRETTI - Personale - Villa Soragna - Collecchio - Parma, a cura del 

Dott. Tiziano Marcheselli
PARCHI - Collecchio, Parma 
AQUA - Villa Soragna - Parma 
MAT SICURI - Chiostro di S. Giovanni, Parma 

 

 
 
 

 

Materia e Cretti di Federica Rossi
Le mappe dell'anima 


Quella di Federica Rossi è una mostra che presenta le mappe di un paesaggio interiore, un atlante dissecato, riarso con mappali di terre scabre, deserte, con strane improvvise e diffuse luminescenze, quasi nebbie crepuscolari rischiarate dall'interno da luci segrete, con l'esplosione di cretti prodotti da un arsura non meno interiore, non meno sotterranea, in un continuo rimandare tra superficie del visibile, dell'apparenza e un sottosuolo che si intuisce, che preme, che forza, pronto ad esplodere, ad eruttare, le cui gallerie, i cui cunicoli, le cui vie nascoste non si possono che intuire o meglio che presagire. Le vere vie, i fiumi, come arterie e vene, le correnti sono al di sotto di questa crosta che è anche però pelle martoriata, ustionata, ulcerata, scorza butterata, graffiata, rinsecchita quasi corteccia scarnificata. Si comprende come questa terra non si possa esplorare, perché il vero viaggio, la più autentica avventura è quella che richiede lo scendere al centro della terra, di questa terra che è tutta ulcerazione avvampata e rinsecchita. La craquelure ovvero la cavillatura, quelle lievi screpolature che segnano le superfici di colore nelle opere, nei quadri antichi, asciugate e prosciugate dal tempo, rughe lievi dell'accumularsi sempre uguale dei giorni e degli anni, segni di un invecchiamento che diventano grinze ed increspature, in una rarefazione d'aria, in un complicarsi di ragnatele lievi, ma tenaci di una senescenza quieta subita e forse accettata, sono i modesti graffi di questo spazio che oltre all'arsura ha questa cifra del passato così tenace da rigare tutto come una muffa rinsecchita, come un tempo del non vissuto, colate che sbiadiscono e reiventano paesaggi di ghiaccio sporco, con la mimesis di una natura fantastica e fantasmatica, più allusiva che reale. Prospettive che alludono a piani che in realtà non esistono, mescolamenti di smemoratezza. Ma questa superficie, in alcune sue parti, è come esplosa per una eruzione, per una deflagrazione sotterranea, che ha cancellato le velature del tempo per sostituirle con crepature su terre spelate e crettate, segnate nel profondo da incisioni di estati di grande siccità, (la citazione d'obbligo è ovviamente ad Alberto Burri, ma qui la dimensione è ancora apparentemente naturalistica e non si chiude in una cecità, in una abbacinazione che tutto vuol vedere) l'essere impastate con terre reali, con elementi naturali accentua queste lacerazioni, queste ferite disomogenee che raccontano, fuori dal tempo, di eventi tellurici, di sommovimenti che non hanno data né inizio né fine, sospesi in un evolversi che li ha bloccati, che apre profonde fessure verso il sottosuolo, ma senza far scaturire da esso il magma che si sospetta che esista e ribolla in strati sempre più sottostanti. Questi frammenti di fenditure e crepe si inseriscono nei paesaggi invecchiati da una brina cristallizzata creando nuovi pini prospettici, nuove direzioni, forme che sembrano raccogliere un progetto diverso dalla distesa senza tempo e senza punti cardinali. Si oppongono come deserti screpolati a disegni vaghi di monti, di altopiani, di paesaggi più complessi che appaiono non meno morti, non meno vuoti, certo più retorici sul piano dell'evocazione e delle allusioni. Una terra di nessuno comunque senza cielo, senza alcuna parodia d'aria come accadeva nelle rossastre aperture d'atmosfere della pittura precedente di Federica Rossi. Se il rosso si affaccia nelle terre crepate, tra nere fessure, è per addensarsi in ferita, in segno simbolo del sesso femminile. Non si impasta con la terra, non la vitalizza, la riempie, le dà una forma, la abbacina di uno splendore di corallo, che si raggruma però, che non scaturisce, che segna solo la ferita di una pelle diversa. La dimensione stessa delle opere, tutte di grande formato, sono la base di questa mappatura di un territorio quasi senza limite, di grande estensione, di intrigante superficie. La sperimentazione è finita: la maturità di un linguaggio è pienamente aderente ad una ricerca di sentimenti, emozioni rallentate che corrispondono alla condizione di "animastante", della sospensione di una forma di nascita, una esplosione che tuttavia ha una lentezza geologica, un ritmo che sconfina nella contemplazione, nella fissità tra scontri d'ere e di venti lontani ed immemori tra loro. E' l'assenza dell'anima o la sua attesa: l'invocazione del suo risveglio, della sua parusia. 

Parma, novembre 2007 

 

Marzio Dall'Acqua

 

 

 

 

Titolo:  "ALDILA' DELL'ISTINTO"  

Misure:  cm. 120x60

Anno:  2004

Titolo:  "PULSIONE"  

Misure:  cm. 120x90

Anno:  2007

Titolo:  "PASSIONE"  

Misure:  cm. 120x90

Anno:  2007

Titolo:  "TERRE"  

Misure:  cm. 100x40

Anno:  2004

Titolo:  "NEL PROFONDO"

Misure:  cm. 120x90

Anno:  2007

Titolo:  "TRANSAZIONE"

Misure:  cm. 120x90

Anno:  2007