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Sono
Felicia Cavallo, nata a Sant' Arcangelo (PZ), dove vivo tutt' ora con la mia
famiglia.
Ho
coltivato fin da piccola la mia passione per la pittura fino a diventare
insegnante di disegno e storia dell' arte.
Una
vera passione la mia, che mi consente di esprimere tutte le mie
emozioni e sensazioni; nelle mie tele, infatti, non può
individuarsi un preciso oggetto d' ispirazione, perchè le linee, i
colori, i volti che rappresentano scaturiscono direttamente dal mio subconscio.
La mia vita professionale si è svolta principalmente nella scuola, ma
molto importante per la mia formazione artistica, è stata la
partecipazione ad eventi e manifestazioni artistico-culturali,
anche importanti, quale ad esempio "Il premio Isabella
Morra" che si svolge annualmente a Valsinni; così come
l'organizzazione di molte e frequenti mostre, sia personali, sia
collettive, che mi hanno aiutata a farmi conoscere e soprattutto a
far conoscere i miei lavori, i quali sono stati spesso oggetto di
positive critiche da parte di gente comune e di giornalisti.
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"Il
mondo della pittura di Felicia Cavallo segna l'incontro tra il concreto
e l'astratto, il corporeo e lo spirituale; la sua è una pittura
espressionistica in quanto scorci, paesaggi, volti di persone colti
nella loro complessità espressiva, vengono dipinti come proiezione
del modo di vedere il mondo della vita come metafora dell'esistenza
stesse in cui si dà senso ai propri stati d'animo, ai propri
sogni, alle proprie speranze e alle proprie delusioni. Ciò avviene
attraverso l'adozione di colori forti, di pennellate intense, sicure e attraverso
la libera fantasia creativa. Tutto questo crea effetti di grande vibrazione
di sentimenti e forte ricchezza di affetti. "
Prof.
Giuseppe Cudemo
"Felicia Cavallo non aveva compiuto ancora dieci anni quando
cominciò a dipingere i primi volti.
Una passione fervida la sua, ma tenuta nel segreto per anni. Quei
disegni non voleva mostrarli nemmeno alla sua insegnante. E quando
questo accadde, quasi per caso, l'esito fu imprevisto: si scoprì
che quella ragazzina aveva talento.
Nacque così l'idea di frequentare l'istituto d'arte a Salerno, decisivo
per la sua formazione. Poi una vita tra i banchi di scuola, dove ha
insegnato per 35 anni disegno e storia dell'arte.
E
ora ha finalmente coronato il suo sogno: aprire uno studio d' arte,
per la formazione e produzione artistica, con ampio spazio
espositivo per i suoi lavori - situato in Sant' Arcangelo (PZ), 85037.
Il suo studio è una vera e propria " casa dell' Arte ", è
uno spettacolo di colori e stile. Osservando le sue opere ci
racconta come la sua arte sorga da istinti e stati d' animo
alterni. Da lei non ci si attenda il disegno preparatorio, perchè
ogni suo quadro è un flusso spontaneo di emozioni. Ama Van Gogh e
Picasso ma il critico Appella l' ha accostata all'espressionismo tedesco.
Ma, in realtà, ogni tentativo d' inquadrarla si rivela subito
sfuggente. Le sue opere, la sua galleria sono un pò come lei: eleganti,
gentili e "tristemente dolci ". Un luogo prezioso dell'
arte lucana è nato a Sant' Arcangelo."
Pino
Suriano
"Nei lavori che documentano l' attività pittorica di Felicia
Cavallo risalta una certa concezione dello spazio, intesa come
integrità delle superfici su cui dipinge, facendo risaltare in
profondità le espressività somatiche dei suoi numerosi volti.
Ogni suo lavoro è un segno, apparentemente ripetitivo come soggetto,
ma grondante di abissale passionalità ed amore per il volto dell'uomo.
Uno studio approfondito, dunque, che si configura come una metamorfosi
da realizzare sulla tela, metamorfosi da cui sgorga l' esistenza più
significativa
delle emozioni dei visi. In alcune tele si nota un' impostazione particolarmente
accattivante. Infatti nell' apparente sostanza del caos coloristico
si passa, istantaneamente, ad un contesto segnico, specifico e significativo
di spazio, dando la possibilità all' osservatore di distinguere in
maniera netta e inconfutabile i tratti somatici dei volti.
L' enfasi pittorica dell' artista viene estrapolata dai suoi lavori, particolarmente
carichi di libertà interiore, i quali ricevono un' impronta dell'
esistenza, che comunica una condizione dell' umanità tesa a costruire
se stessa con la solo forza dell' intelligenza e della sensibilità.
La natura emozionale dei suoi volti non è distaccata o collocata in
forme spaziali vuote ed inabitabili, in una dimensione immobile,
fredda e insoluta, ma, al contrario, risulta essere fremente e
calda, teneramente abitata dalla vita, comunicativa e
significamente immediata nelle sensazioni che suscita; profondamente
vicina, autenticamente umana, quasi a suggellare un nuovo rapporto
tra l' uomo e il mondo, che non è più angosciante, ma un rapporto costruito
sulla forza della gioia e sulla volontà di vivere il proprio tempo e
il proprio spazio nel mondo."
Prof.
Filippo De Marinis
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