Giuliana Capocchia

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Via Buchignano, n. 45 

Città:  06073 Mantignana  (Perugia)

Telefono:  

Cell.:  349 5587183

Sito web:  www.giugjcapocchia.it 

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  amalia@giugjcapocchia.it 

Data adesione:  Settembre 2011

 

 

Salve, sono Capocchia Giuliana, nata a Corciano il 27.07.1956.

 

Diplomata scuola secondaria superiore e impiegata presso il Comune di Corciano. 

 

Nel 2004/2005 ho potuto concretizzare la mia innata passione per il disegno frequentando i corsi serali - sezione pittorica - presso l’Istituto d’Arte B.di Betto di Perugia e conseguendo così il diploma di Maestro d’Arte; successivamente ho frequentato e tutt’ora frequento le botteghe di famosi pittori umbri.


Insieme con il Gruppo “Amici dell’Arte” di Bastia ho partecipato a diverse estemporanee (Todi, Assisi, Marsciano, Bastia, Fighille ecc.); ho partecipato in mostre collettive a Sofia (Bulgaria – maggio 2008), Orvieto (giugno 2008), Spoleto (sett. 2008), Milano (premio A.U.P.I. 2008) e Milano (febb. 2009); in mostra personale ho partecipato al “Corciano Festival” ediz. 2007-08-09-2010 e “Mugnano – i muri dipinti – Luglio 2009. Luglio 2011.


Ultimamente sono stata presente in mostra collettiva presso la Galleria “Arte Nuova” di Bettona (PG) e insieme all’Associazione “Nautartis” – Pauselli ed Orsini - di Gubbio ho partecipato alla collettiva “Arte Pittorica al femminile” – Marzo 2010 e presso la citta di Spa (Belgio) al premio “medaglia d’oro città Spa” – Giugno/Luglio 2010. Milano – ho partecipato alla Rassegna “Un nudo per l’estate” – Galleria Arte e Cultura – Luglio 2011 -
Mese di Settembre/Ottobre: collettiva D'ARTE CONTEMPORANEA a Montefalco (PG) - Rocca in Arte - Via Ringhiera Umbra n.40; Fighille - Comune di Citerna (PG) - XXX PREMIO NAZIONALE DI PITTURA - 1 / 2 OTTOBRE 2011.

Dal 2010 sono stata inserita nell’"Albo Nazionale Pittori e Scultori” curato dall’Associazione ITALIA IN ARTE di Brindisi .


 
 
 

 

I germogli dell’anima

Accade a volte nella vita che i sogni si trasformino in realtà non per incantesimo ma per forza di volontà e perseveranza.
I desideri non si realizzano carezzando la lampada di Aladino, si concretizzano nella ferma convinzione a dare libera manifestazione di quanto è nel nostro intimo.
L’artista Capocchia Giuliana ne è testimonianza di questo prodigio, infatti in età non più giovanissima è stata accarezzata dal sacro fuoco dell’artisticità. Da sempre era in lei la vocazione ammantata di melanconia, caratteristica per un talento, per poi sfociare in un’autentica cifra artistica.
Lo stile dell’artista si rifà ad un pittura paesaggistica e vedutista pur non avendo frequentato l’Accademia, diventerà maestro d’arte frequentando corsi serali, evidenzia una tecnica di ottima fattura. Dipinge luoghi dell’infanzia depositati nella memoria, di sobria ambientazione, con una cromia delicata e leggere pennellate, come è leggera e riservata la propria personalità, ammorba i suoi paesaggi con emozioni prive di artificiosi ornamenti. Le opere della Capocchia sono prive di figure umane, in lei la volontà di risaltare il valore e la bellezza della natura nella sua purezza e significare l’intimo rispetto per la stessa. E’ l’artista stessa che si fa personaggio animando i silenziosi scenari e introducendo l’osservatore in piccoli percorsi. Nella prima fase della carriera artistica, l’autrice si presenta in una temperie impressionista e nature morte dove il colore è elemento fondamentale.
L’artista, per sua natura, è in costante ricerca e sperimentazione. Così per la Capocchia Giugj, come si fa chiamare dagli amici, avviene una metamorfosi a seguito di pulsioni emotive accompagnate da una evoluzione spirituale e mature consapevolezze che la porterà, con netta cesura con il passato, ad inoltrarsi, con nuovo linguaggio nel tortuoso e complesso del proprio intimo finora inesplorato.
A conferma della trasformazione poetica e stilistica sono le ultime opere in acrilico su tela – “Flagellazione “ – “Deposizione” – passando con decisa convinzione da una pittura di paesaggi ad un figurativo di vocazione impressionista. L’opera più emblematica che segna la linea di demarcazione quasi allo svelamento di una nuova personalità è l’opera - “Senza Titolo” – dove una figura di donna, da sembrare una citazione autobiografica, nel lasciare dietro di se il passato. Un passato carico di certezze e di ricordi ancestrali, pur tuttavia il suo sguardo chino e ripiegato testimoniano il turbamento e le paure verso un futuro periglioso e “adulto”.

La vis poetica che scaturisce dall’animo di Giugj deriva dal duale conflitto Apollineo e Dionisiaco che fa da “lait motiv” della sua vita, costantemente accompagnate dalla giusta tensione nella ubertosa creatività e capace di far germogliare emozioni e passioni.

Agosto 2009
Dr. Luciano Cancelloni
Critico d’arte



La maieutica artistica di Giuliana Capocchia

Paesaggi dalle calde cromie del giallo, dell’ocra e dell’arancio, ma anche donne imponenti, alcune dallo sguardo triste, ricurve su se stesse. Questi i temi principali che la pittrice Giuliana Capocchia affronta nelle sue tele. La giovane creativa ha mosso i primi passi nel mondo dell’arte contemporanea partendo da una pittura dai chiari richiami classicheggianti. Erano in modo particolare le atmosfere paesaggistiche ciò che la pittrice amava immortalare. Grazie anche al suo continuo contatto con la natura, Giuliana vive immersa nelle colline umbre, i suoi paesaggi portano insieme un tratto di poesia e misticismo. Un’ispirazione che la creativa trae osservando le meraviglie dei borghi umbri che la circondano. Una natura rigogliosa e florida in tutte le stagioni dell’anno quella che la Capocchia dipinge. Ed è proprio il colore, la capacità di diluire sapientemente l’olio sulla tela che contraddistingue le opere della creativa. Nascono così vedute, pievi, castelli, che sono una felice esplosione di cromie, dove su tutto predomina la luce rarefatta ed unica della terra umbra. L’artista ha poi iniziato una profonda ricerca e sperimentazione artistica, ha cercato l’humus primordiale che muove la sua mano sulla tela ed è approdata alla pittura figurativa. In questi anni c’è stata una grande evoluzione in Giuliana, da creazioni prettamente paesaggistiche, oggi ci troviamo davanti una pittrice che ricerca l’essenza più vera di ciò che dipinge. Un traguardo importante quello che l’artista ha raggiunto. Il saper cogliere e trasmettere l’anima più profonda e vera di ciò che crea. Questa è arte pura. Così sono nate le donne di Giuliana. Figure femminili imponenti, dai grandi seni, dai lineamenti marcati. Volti che raccontano storie di una vita. E’ un filo che si dipana lungo la storia e porta indietro nel tempo, ed un legame inscindibile unisce le donne di tutti i secoli. Passato, presente e futuro si annullano sulle tele dell’artista e ciò che rimane è solo la bellezza di aver saputo cogliere attimi unici ed immortali.
Osservando i lavori di Giuliana tornano immediatamente alla mente le creazioni della tormentata Frida Kahlo, della vulcanica Tamara di Lempicka, ma anche dei pittori del quattrocento e cinquecento fiorentino e toscano, da ognuno di loro Giuliana ha ereditato qualcosa per poi camminare dritta per la sua strada. Un pò Madonne, un pò popolane, un pò sante ed un pò meretrici, questo l’universo femminile che Giuliana ama raccontare sulle tele. La donna colta in tutte le sue tante sfaccettature, nei suoi mille contrasti. Giuliana non punta ad una pittura di maniera, ruffiana, per accattivarsi le simpatie degli osservatori, per lei l’arte è maieutica e ciò che esterna sulla tela è il suo modo più intenso e vero di vedere ed intendere il mondo e la realtà che la circonda.

Agosto 2009 Sonia Terzino - giornalista e critica d’arte



Recensione della Dott.ssa Caterina Randazzo pubblicata su una pagina della rivista Boè di Luglio-Agosto:

"Giuliana Capocchia, non ricerca il taglio fotografico e realistico del ritratto, ciò che colpisce è quel senso di movimento, la caratterizzazione delle espressioni, il rigore tecnico che lo distingue nell'applicare i colori e trattare la luce che, sempre bianca, viva, lucente, quasi "a neon" affrontata in un indagine fisiognomica, il soggetto e lo pone in netta evidenza rispetto allo sfondo scuro. Una donna, vicina al mito della "femme fatale", egregiamente interpretata da questa brava artista".


 

 

 

Titolo: 

"SCORCI LONTANI"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 70x80

Anno:  2011

 

Titolo:  "SAPORE DI TEMPESTA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 70x60

Anno:  2010

Titolo:  "POESIA DI PAESAGGIO"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 70x70

Anno:  2011

Titolo:  "PAESAGGIO ANTICO"  

Tecnica:  Olio su tela

 

Titolo: 

"NUDO FEMMINILE"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 60x80

Anno:  2011

Titolo:  "NUDO ALLO SPECCHIO"  

Tecnica:  Olio su tela

Titolo:  "METAMORFOSI"  

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

Titolo:  "MATERNITA' "

Tecnica:  Acrilico su tela

Misure:  Ø cm. 50

 

Titolo:  "LA STRADA VERSO CASA"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 70x80

Anno:  2010

Titolo:  "LA CASA SUL GHIACCIO"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 40x50

 

Titolo:  "IL RIFIUTO"  

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

Titolo:  "IL BACIO"  

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

Titolo:  

"LA STANZA DELLE RAGAZZE"

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

Titolo:  

"ANNO DUEMILAUNDICI"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 60x80

Anno:  2011

Titolo:  "ALTRI LUOGHI"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 40x50

 

Titolo:  "53 NEVE A MANTIGNANA"  

Tecnica:  Acrilico su tela

Misure:  cm. 50x70

 

Titolo: 

"ULTIMA OFFESA"

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

 

Titolo:  "SEMPLICEMENTE"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 60x80

Anno:  2011

 

Titolo:  "DONNA SEI"  

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011

 

Titolo:  "STRETTA D'ANGOSCIA"  

Tecnica:  Olio su tela

Anno:  2011