Mario Nebiolo

...il pittore Acrobatico

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Via Carducci, 3/16

Città:  17100 Savona

Telefono:  019 800315

Cell.:  339 2525381

Sito web: 

http://www.bludiprussiarte.it/nebiolo.htm 

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  marionebiolo@libero.it 

Data adesione:  Luglio 2007

 

 

Mario Nebiolo nasce a Rivoli il 7 settembre 1956. 


Vive e lavora a Savona.


Dipinge dall’età di quindici anni. 

 

Ha iniziato con l’insegnamento di Carlo Bossi suo grande amico, ora scomparso. 

Ha esposto presso la galleria S. Andrea di Pennone partecipando, tra l'altro, alle famose collettive di Natale assieme ai pittori "storici" savonesi (Bossi, Peluzzi, Collina, Caldanzano, Bonilauri, ecc.). 

 

Da allora ha esposto in diverse personali e collettive presso varie gallerie: Albisola, Varazze, Noli, Finale, ecc. ed in Francia: Aix en Provence, Marsiglia. 

 

Attualmente ha un rapporto di collaborazione con la galleria Laurin di Aix en Provance. 

La sua pittura, dal punto di vista della forma espressiva, si rifà alla tradizione impressionista e post-impressionista ed è orientata ad una ricerca continua, portata avanti, nel tempo, sulla luce e sui volumi modellati dalla luce stessa e dal movimento, con influenze di Bonnard, Boccioni, Balla. 

 

Ma al di sotto della forma apparente, del colore e della luce, c’è il tentativo di fermare e trasmettere un’emozione forte che è alla base di ogni opera dell’artista e che trae origine da quella materia emotiva, viva, pulsante e perentoria in cui confluiscono memoria, nostalgia e sogno. 

 

Emozione che da la vita alle stesse forme, ai colori e alla luce attraverso i quali, l’autore, non può fare a meno di esprimersi in quanti essi sono i messaggeri di quella stessa materia misteriosa.


Così da impressioni coloristiche, rese vive dall’immaginazione e dai ricordi, nascono i suoi interni di soffitta, i suoi porti, le sue periferie, null’altro che tentativi consapevolmente vani, di esprimere usando la realtà più onesta, l’inesprimibile atroce, tormentosa, inestinguibile emozione. 

 


 

Dopo varie esperienze pittoriche, da alcuni anni ho iniziato la "Pittura Acrobatica".

Su pareti di cava, muraglioni cittadini di roccia e cemento, in ambienti degradati e tra sfasciumi di roccia friabile ho iniziato a immaginare o piuttosto vedere figure sempre più grandi, e a tirarle fuori col colore e un normale pennello, utilizzando chiodi e tecnica alpinistica (infatti arrampico).

Alcune di queste foto sotto pubblicate si riferiscono all'ultimo lavoro che ho finito da poco su una grande cava dismessa nel Comune di Toirano.

E' per ora l'ultimo di una serie di figure che rappresentano i contadini del posto e i vecchi operai della cava, di quando si lavorava a mano a colpi di mazza e palanchino a buttar giù le pietre tra mille pericoli e fatica bestiale.

 

 

Opere finora realizzate:

 

Comune di Finale Ligure (Sv) - Cave di Val Cornei Bric del Frate e Vezzi Portio

 

Comune di Genova - Muraglione di roccia e cemento in Via Dino Col (dietro al Matitone)

 

Comune di Magliolo - "La Ferrata degli Artisti"

 

Comune di Toirano - Ex cava Marchisio, davanti al Piazzale delle Grotte di Toirano

 

 

 
 

 

 

 

Articolo pubblicato su IL SECOLO XIX del 1 Agosto 2007

 

 

 

 

Le foto si riferiscono alla realizzazione delle Opere del

Comune di Toirano - Ex cava Marchisio, davanti al Piazzale delle Grotte di Toirano

 

 

 

Le foto in alto - In cima alla parete della ex Cava Martinetto, a più di cento metri di altezza è comparsa da qualche giorno un'altra figura. Si tratta di un uomo enorme, con i capelli bianchi,ma di aspetto deciso e vigoroso. Sta lì seduto, con aria di sfida, sembra fare la guardia alla vallata. 

 

Come al solito e' opera di Mario Nebiolo, il pittore acrobatico e in paese si vocifera che sia il ritratto di un personaggio ben conosciuto, forse Glauco Rosa, 

il grande amico di Mario e suo compagno di imprese bizzarre… i due sono spesso segnalati ad aggirarsi per i sentieri della cava carichi di bidoni di colore e attrezzi vari, preceduti dal cane Napoleone.

Quest'ultima figura, per ragioni prospettiche e di lontananza e' ancora più grande delle altre (alta più di quaranta metri) e come al solito Mario ha lavorato da solo, appeso alla corda e senza prendere misure con mezzi tecnologici, ma tutto "a occhio". Ha usato come sempre poco colore utilizzando tinte naturali e volumi della roccia per ricavare particolari anatomici. Essendo la parete molto irregolare e "tormentata" sulla faccia del personaggio compaiono e scompaiono rughe e i capelli si scompigliano secondo l'inclinazione del sole nei vari momenti della giornata. 


Al momento le tre figure più grandi si estendono sulla parete di fondo della cava per più di cento metri di altezza e sono chiaramente visibili dal piazzale delle grotte e dalla strada per Bardineto, ma molto meglio e da vicino seguendo , senza farsene accorgere, quei due tipi e un cane bianco tra l'erba alta e le spine lungo i gradoni della cava . Come per gli anni precedenti l'associazione culturale cavatori (Glauco Rosa, Luigi Minetto e Mario Nebiolo) prevede per l'estate una serie di spettacoli teatrali e musicali in cava utilizzando come scenografia le opere presenti.