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Marisa
Collovà ha frequentato l'Istituto d'Arte di Avellino fino al
1967.
Dopo aver acquisito le discipline artistiche ha iniziato l'attività
creativa lasciando gradualmente gli schemi classici per una
ricerca più limpida ed attenta, basata sullo studio del colore,
proponendo negli anni, attraverso numerose mostre personali
collettive e rassegne, accattivanti sequele di armoniche
composizioni, in graduale e sensibile evoluzione.
Attraverso
questa ricerca, ricca di sentimento spaziano i suoi lavori che si
vanno ad affiancare, non a caso, alle migliori produzioni nel
panorama artistico.
Le sue opere sono state acquisite da Enti Pubblici e
privati, in Italia e in diverse nazioni quali: Turchia - Malta -
Spagna e Baleari - Australia - Svizzera - Francia - Germania e
altre, attraverso le numerose manifestazioni allestite in proprio
e altrettante partecipazioni.
E'
inserita in diverse pubblicazioni d'Arte e noti critici si sono
interessati alla sua pittura.
(Ros
1979)
Tra i vari nomi della Critica figurano:
Ros - C. Gulino - E. Parisi - R. Lamperini - B. Gallo - B.
Manserra - L. Cassese - G. Serafini - F. Di Jorio - A. Tirone - An.
Co. - C. Del Vecchio - L. G. Anzalone - C. Ruju - M. De Maio - G.
De Masi - A. Grassi - F. Licata - S. Marotti - I. Marucci - M.
Miscia - G. Amodio.
Hanno
scritto ancora:
G. Massimini - C. Marcantonio - R. agnello - M. Urrasio - A.
Ferrante - L. Bevilacqua - B. Corradini - G. De Masi - M. M. Rizzo
- G. Festa - L. Vecchiarino - M. De Liguori - V. Sellitto - D.
Gaeta - M. Guarini - U. Piscopo - S. Leone - G. Strazza ed altri.
Stampa e Pubblicazioni varie:
Il Mattino - La Gazzetta del Mezzogiorno - La Nuova Sardegna - Il
Giornale di Napoli - L'Idea - Il Ponte - La Tribuna dell'Irpinia -
Realtà Sannita - Il Corriere dell'Ufita - La Gazzetta del Sud -
Il Corriere dei Nebrodi - Messaggio d'Oggi - Arte in Cammino - The
Times Malta - Diario de Mallorca - Praxis - Il Quadrante delle
Arti - La Sponda - Il Torchio - Pittori e Scultori Italiani del
900 - Phos - Il Libro d'Oro dell'arte Contemporanea - L'Elite - Il
Giornale di Avellino - Il Giornale - Corriere.
Marisa Collovà, oltre alle numerose Mostre Personali e
Collettive, allestite sin dal 1981, ha realizzato numerosi "Murales"
in diverse località d'Italia.
Gallerie Ufficiali con opere in permanenza:
- Galleria d'Arte Moderna "Agatirio" - Capo d'Orlando
(Me);
- Galleria d'Arte "Tufano e Consolo" - Quartu S. Elena (Ca);
- Galleria "Immagini Spazio Arte" - Cremona.
Informazioni di carattere artistico possono essere richieste alla Casa
Editrice "L'Elite"
Via
Marcobi, 8 - 21100 Varese.
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I lavori di Marisa Collovà testimoniano in modo esemplare quanto
i confini tra le tendenze, i linguaggi e le opzioni di poetica
siano fluidi, e di quanto spesso l'opera possa tener testa a chi
le sta dietro per inseguire un proprio destino, incurante del
percorso che le era stato tracciato in origine. Collovà è
arrivata ad una formula linguistica vicina all'espressionismo
astratto - magari rivisitato attraverso il parossismo Cobra e
l'ordito segnico di Twombly - dove però, se non l'immagine,
"riconosciamo" la fisionomia profonda di una terra nella
sua connotazione solare. … in una parola, prima d'essere
avvertita, scatta in lei il segnale di un evento che sarà di
volta in volta un prodigio tellurico, un'irradiazione, un'energia
fisica nel suo manifestarsi.
Giuliano
Serafini
Un discorso pittorico quello di Marisa Collovà che nasce da
un'intima esigenza di esplorare il creato e nel contempo la
rappresentazione del proprio subconscio. Ogni suo gesto sulla tela
è gesto di meditazione, la naturale conseguenza materializzata di
un concetto, la lenta costruzione di un processo mentale che cerca
di appagare le proprie convinzioni. Una vera e propria esplosione
di colore mediante il quale l'artista dà libero sfogo alle
proprie tensioni esistenziali, ai propri rapporti con il sociale,
alla sua solitudine esistenziale. La Collovà sembra condurci per
mano in un fantastico viaggio esplorativo del Cosmo. Un Cosmo,
dove il suo "Big Bang" sprigiona materia e colore.
Alfonso
Grassi
… colori, forti, vivaci, intensi, unici, inimitabili, come
l'emozione della vita stessa, restano impressi nella mente dei
visitatori che osservano le sue tele. Forse perché la pittura
moderna in rari casi è così significativa, forse perché pochi
artisti contemporanei sanno esprimere, nel cromatismo, le
emozioni, le sensazioni che accompagnano l'esperienza, sta di
fatto che le opere di Marisa Collovà sono molto vicine alla
sensibilità di noi, uomini del Terzo Millennio, che lottiamo tra
una miscellanea di aspirazioni, desideri spesso repressi, realtà
inaccettate, miti che crollano, ideologie superate. Sarà per
questo che le avanguardie, tra le quali si colloca artisticamente
Marisa Collovà, sono sempre apprezzate da tecnici e profani. …
La
sua produzione è fervida, è un'artista instancabile,
interiormente ricca, che ha gioia d'esprimersi, che sa trasmettere
carica positiva e fiducia.
Stefania
Marotti
Saper resistere alle impressioni visive e nel contempo creare
quelle immagini che ci rendono appieno l'aura dei luoghi, anzi che
evidenziano tutto il senso del reale, è uno dei tanti pregi della
pittura di Marisa Collovà. Con impareggiabili colpi di spatola e
con impasti pieni di toni e di forza, ci fa assaporare quel senso
di infinito così raro da poter recepire che tuttavia colma gli
esseri di una pace soave e portano ad asserire che quel sapore
estetico solo negli occhi naturistici è dato cogliere e
intravedere. Senza orpelli di maniera, sollecitata da una fantasia
libera e sbrigliata, la Collovà gioca con i colori un ruolo di
alta poesia, di incantato lirismo che si stempera verso una
spazialità oltre la quale si distende quel senso di fantastico
che solo l'intensità cosmica riesce ad ispirare. ……
Bruno
Gallo
"Un processo di esaltazione del colore". Nelle opere di
Marisa Collovà il cromatismo plastico viene animato, plasmato,
per dare forma ad una realtà non figurata né oggettivizzata, in
cui l'inventiva estemporanea raggiunge limiti di alta tensione
creativa; l'aggiunta sulla trama coloristica, di masse o di grumi
di colore, serve per rompere la cadenza ed aggiungere altre idee a
quella iniziale: Marisa Collovà ha polarizzato e fissato come
percezione cosciente e tangibile il valore autonomo della
forma-colore. Scavando con decisione, Marisa Collovà è giunta
all'espressione di un linguaggio personale che è per lei un piano
operativo in cui si sviluppano i momenti creativi che il suo estro
le suggerisce. …
Italo
Marucci
Le suggestioni non hanno forma. O qual forma ha il sentimento?
Come può essere rappresentato il labirinto delle sensazioni umane
se non attraverso un caleidoscopio cromatico? Marisa Collovà
attinge suggestioni, sensazioni ed emozioni al quotidiano e,
filtrandole attraverso il sentimento, le manifesta sui vasti campi
della tela, specchio fedele dello spirito creativo dell'artista.
Ciò che intende rappresentare non è l'esteriorità delle cose,
ma il loro noumeno, quel fulcro di "verità"
assolutamente indecifrabile per l'occhio, idoneo a cogliere la
superficie, ma del tutto inadatto a scendere nelle profondità del
reale…… Spesso la forma, infatti, è la galera concettuale che
lascia all'artista scarsa possibilità di movimento, il recinto
che non consente eccessivo spazio al fluire della creatività.
…….. Ragion per la quale mi è semplice affermare che i quadri
di Marisa Collovà non sono soltanto significativi, ma anche molto
"belli", gradevoli tanto all'occhio quanto allo
spirito……….
Michele
Miscia
… La critica …, forte peculiarità di questa pittrice, che è
poi quella che il pubblico vive allo sguardo della poeticità dei
suoi dipinti, tratta dalla "femminilità" della sua vena
poetica o, se preferisce, della poeticità dei suoi dipinti. La
femminilità di questa artista è qualcosa di più radicale e
intenso, suggestivo e coinvolgente: esprime una radicalità ricca
di pathos. C'è una solarità mediterranea nell'arte di Marisa
Collovà : i colori sembrano effondersi sulla tela creando un
giuoco di forme che commuove e stupisce, realizzando l'impressione
di una ricchezza di tonalità che ha un certo che di musicale che
da ebbrezza e placa. Alla fine, ciò che resta è la sicura
percezione del bello, nel che è la cifra della vita.
Luigi
G. Anzalone
Colore, soprattutto colore. Che sprizza, seduce e trascina la
mente nei paesaggi esaltanti. Colore che crea e s'impone dovunque
capiti, come la vita. Anche "Sfera", opera recente di
Marisa Collovà , è un policromo vivacissimo che rivela la
passione vivacissima dell'autrice impegnata, senza soste, in un
processo artistico che è continua ricerca e scoperta - di nuova
armonia - del bello. Le opere esposte fanno pensare che questo
eccitante cromatismo sia un momento fondamentale di una evoluzione
possente destinata a regalarci frutti sempre più importanti.
Franco
Licata
Marisa Collovà al Circolo della Stampa di Avellino. Una Personale
che conferma i successi riscossi in provincia e fuori dove si è
imposta accanto ad artisti di chiara fama. La sua è una pittura
matura, tecnicamente sicura nell'uso sapiente e vivace del colore,
ma soprattutto è una pittura che è giunta ad uno stadio di
espressività notevole. L'artista non si nasconde ma con decisione
trasmette il suo messaggio dalle tele, facendolo con prepotenza,
con coraggio, tanto che il suo sembra quasi un grido, il grido di
chi è convinto, ma anche un grido sofferto perché dare un
messaggio di vita di speranza o di gioia nel mondo convulso e
triste, che viviamo, deriva da una sofferta presa di coscienza.
… La spontaneità e la freschezza della vena artistica è la
nota più gratificante del godimento che provoca una sua opera.
Mimma
De Maio
I luoghi pittorici cari di Marisa Collovà sono i paesaggi della
terra irpina, una realtà naturale che ben si presta ad essere
rappresentata sulla tela, non tanto quale momento di riscontro del
dato rappresentativo quanto piuttosto per le suggestività che se
ne possono ricavare. E su queste suggestività è impiantata la
sua pittura che, partita da esperienze compositive, care ad un
ambito pittorico precipuo all'area Irpina, ha saputo cogliere - in
un affinamento continuo di mezzi pittorici - gli aspetti
essenziali con cui comporre le proprie tele. La tematica
affrontata dall'autrice di questa mostra, che potremo definire
NEONATURALESPRESSIONISTA, parte da un presupposto interessante
teso a coniugare realtà data e realtà immaginata, in un
intreccio coloristico di grande effetto, non solo decorativo, ma
soprattutto direi problematico là dove si individua la non mera
imitazione del ripreso . …
Ciro
Ruju
… Nei quadri di Marisa Collovà l'oggetto si spoglia della
forma, il colore avanza senza aggressività, rivelando dolcissimi
fatti. E' una pittura dosata nel segno e nel gesto, è legata a
fatti di cultura recente, di chi ormai sa vedere l'essenza e i
colori della vita senza cadere in facili decorativismi. Marisa
Collovà si pone con un discorso di iniziale intercessione che,
partendo dal dato reale, via via lo rielabora, lo riassorbe, lo
trasforma con profonda sensibilità fino a raggiungere qualcosa di
determinante atta a gratificare l'interiorità soggettiva
attraverso l'estetica ed il bello. …
Crescenzo
Del Vecchio
All'Assostampa di Avellino Marisa Collovà ha riscosso un notevole
successo, in quanto non ci si aspettava una resa così felice di
effetti e di temi ricchi di suggestione e di limpidezze canore.
Un'esplosione di colori e di toni, i quadri di questa irpina, in
cui si nota la materia carpire inerte per emergere dal fondo di
una segreta passionalità e proiettarsi, poi, piena di significati
e intenzioni nell'iridiscente caleidoscopio di una tavolozza
luminosa e vibrante. … La chiave di lettura di questi suoi
quadri va ricercata in una essenzialità pulsante di toni e di
musica: una coloritura viva e serena, una trasparenza di note come
estratte dall'archetto su un violino, dove la delicatezza
dell'artista impone la sua sensibilità di donna appagata sullo
sfondo di una opalescenza che si addormenta dolcemente nell'eco
della radiosità.
Americo
Tirone
… Se si volesse proporre una esegesi ad effetto dell'arte di
Marisa Collovà si potrebbe riferirsi al carattere vulcanico della
Trinacria e dei suoi figli, in considerazione delle sue origini
siciliane, poichè è di vulcanica esuberanza l'impressione che si
riceve della sua pittura. Collovà fa del colore una materia
incandescente che si innalza al di sopra del dato fenomenico della
esperienza comune del prorompere, grazie ad una carica espressiva
fatta di una sicura padronanza del mestiere, di una profonda
sensibilità coloristica e di un eccezionale gusto tonale,
luministico e compositivo, di vibralità ideale, di toccante e
struggente penetrazione dell'animo.
Filippo
Di Jorio
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