Sergio Picatto

 

Categoria  Pittori

Indirizzo:   Corso Italia, 167/2 

Città:  17027 Pietra Ligure (Sv)

Telefono:  

Cell.:  338  5821125

Sito web:  

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Link Video:   

E-mail:  

Data adesione:  Maggio 2001

 

 

Sergio Picatto è nato a Torino nel 1944, vive e dipinge a Pietra Ligure (Sv).

 

Ha iniziato, autodidatta, nel 1966 a Torino dove ha frequentato la scuola Albertina delle Belle Arti.

 

Dopo un lungo periodo di inattività pittorica ha ripreso nel 1998.

 

Ha cominciato ad esporre e partecipare a premi d'arte nel 1998.

 

Fa parte del Direttivo c/o l'Associazione Artistica "Lo schizzo" di Toirano (sv).

 

L'Artista si è dedicato alla decorazione di spazi per bambini riproducendo su pareti di asili e pareti d'ospedale scene tratte da cartoni animati della Walt Disney, trovando spazio sui principali quotidiani della provincia di Savona.

 

Recentemente si confronta con i grandi Maestri dell'Arte nella tecnica del Falso d'Autore.

 

Si realizzano opere e falsi d'autore su commissione.

 

 

Elenco principali riconoscimenti ottenuti:

 

1° Premio concorso di Caprauna
5° Premio regionale concorso Città di Ceriale (sv)
2° Premio concorso "Colori d'Autunno" - Toirano (sv)
5° Premio concorso Equinozio di Primavera - Toirano (sv)
1° Classificato Giuria Popolare concorso Equinozio di Primavera - Toirano (sv)
2° Premio concorso di pittura estemporanea - Toirano (sv)
1° Classificato Giuria Popolare concorso di pittura estemporanea - Toirano (sv)
4° Premio regionale XX edizione Città di Ceriale (sv)
1° Premio sezione tradizionale Biennale Città di Pietra Ligure (sv)
1° Premio concorso Equinozio di Primavera "Vita Nova" - Toirano (sv)


Partecipazione a Mostre:


Palazzo del Marchese di Toirano (sv)
Auditorium di Pietra Ligure (sv)
Auditorium Oratorio in Peagna - Ceriale (sv)
Sala Palazzo della Provincia di Savona

Villa Ormond a Sanremo 

 

 

 
 
 

 

Gli inizi pittorici di Sergio Picatto sono romantici, tradotti in digitazioni interiori intensissime, di un uomo quindi che si è formato nella meditazione e nella malinconia, con voce un pò sommessa, quasi avesse paura di rompere un incantesimo.

Gli piace della Natura fissare gli aspetti melanconici, un pò languidi, che crea la luce lunare, interrompendo la vita subdola della tenebra e contrastando i primi trasalimenti dell'imminente aurora; i cieli marini squarciati da improvvisi raggi di luna, le pinete che si svegliano nella nebbia azzurra ed acquosa, la vita misteriosa ed abbacinata dei laghi alpini, i paesaggi colmi di luci pacate e di incantate prospettive.

Il suo colloquio colla Natura ha la franchezza d'una rivelazione e di un ritrovamento. Le sue tele avvincono per quel tanto di fermo, di sicuro, che lega un saldo carattere di artista alla sua arte. La sua pittura onesta, riposata nel disegno e nel colore, amante dei grandi orizzonti e delle profonde emozioni, tradotte in pittura commossa, pervasa qua e là da un mistico stupore, interessa come un'originalità, in un tempo in cui la corsa all'eccentricità è diventata norma.

In qualche tela è evidente la tendenza evasiva del pittore, spinto a liberarsi come da una servitù, da impegni troppo gravi e precisi col dato realistico e portare il soggetto a superare ciò che in lui è effimero e transeunte per comporsi in modello di sé, in carattere.

Ci sono artisti che non possono fare a meno di drammatizzare il loro travaglio, chiamando cielo e terra a inscenarlo degnamente nei vari accidenti e ce ne sono altri che amano presentare una loro personalità già formata, discutibile come tutto a questo mondo, ma provveduta di quella densità che fa prova di maturazione raggiunta.

A questa seconda categoria appartiene Picatto,  ed a conferma degnissima ed esaustiva della sua raggiunta maturità ha presentato un bel ritratto di futura mamma. Lo studio della forma non è disgiunto dalla ricerca espressiva. Rendere una psiche attraverso un'immagine testimonia quanto la pittura di Picatto scavi di dentro.

C'è nella figura della donna un ricordo gotizzante; un gotico nato dalla necessità di esplorazione psicologica più che di stile. Qui il pittore ha dato prova di una misura esemplare: modernità, non stravaganza, originalità di espressione ma, anzitutto, rispetto per la grammatica e la sintassi pittorica.

Si tende al mito perciò arriviamo alla poesia.

Si intuisce la cura messa dal pittore nel preparare la tela, nell'elaborazione della parte ossea del dipinto, risolta con una vibrazione di grumi sparsi come perline fino all'ultima stesura piana e dolce dell'epidermide che colora, unisce ed ammorbidisce le forme e qualifica i valori delle luci e delle ombre. E la futura mamma con quel viso buono e segnato, con quell'assorta e presentita aspettativa, non dice i termini di un viaggio che per tutti inizia nello stesso modo?

Pittoricamente quel ritratto è ammirevolmente composto, rivelando un rigoroso impianto disegnativo e un'accorta distribuzione dei vari rapporti tonali.

E' una nuova occasione per viaggiare tra i sogni e Picatto ha inteso con le sue opere dire la parola più desolata di un'arte che vede il mondo sotto il segno della malinconia, ma con robusto e poetico sentire.

 

ETTORE CERUTI

Coordinatore Editoriale Dizionario Comanducci

 

 

 

 

Titolo:  

A. INGANNI

"NAVIGLIO SOTTO 

LA NEVE" - 1845

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 130x105

 

Titolo:  

"Battaglia di Trafalgar 

21 ottobre 1805"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 150x100

 

Titolo:  

"Gozzi a santa margherita"  

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 35x45

Anno:  2002

Titolo:  

"case di portofino"   

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 45x50

Anno:  2001

Titolo:  

Vito d'Ancona

"NUDO"  - 1873

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 120x90

Anno:  2007

Titolo:  

Van Gogh

"Chiesa di Auvers" - 1890

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 94x74

Titolo:  "riflessi sul mare"

Tecnica:  Olio su tela

Misure:  cm. 50x70

Anno:  2002