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Piero
Rasero,
di origini monferrine, è nato a Torino nel 1947.
Oggi vive e opera a
Carmagnola (Torino), dopo aver vissuto per anni in diverse regioni
d’Italia, con soggiorni nei principali paesi europei.
Predilige la pittura a olio, ma lavora anche in “olio magro”
(un'antica tecnica risalente all'inizio del novecento in cui i colori a
olio sono diluiti fino a ottenere un effetto simile all'acquerello),
litografie e serigrafie. sei sue opere sono state riprodotte in poster,
distribuiti in tutto il mondo.
Membro di autorevoli Accademie, ha ricevuto premi e riconoscimenti
sue opere fanno parte di svariate collezioni private, in Europa
(Francia, Monte Carlo, Germania, Finlandia, Regno Unito, Olanda, Irlanda
dove ha esposto e dalla Norvegia alla Spagna, dalla Finlandia alla
Germania) e anche al di fuori dell’Europa (Australia, Canada,
Sudafrica, Stati Uniti, Venezuela) e sono presentate al Sharjah art
Museum degli Emirati Arabi Uniti, su invito del direttore Hisam al
Madhloum e al Museum of Americas di Miami negli USA.
Le opere di Piero Rasero, in particolare poster e litografie, sono
disponibili in tutto il mondo, da tutta l’Europa, USA, Canada,
Giappone, alla Corea e all’Australia presso gallerie e rivenditori
qualificati.
Rasero, presente sulla scena pittorica nazionale da oltre quarant’anni
con la partecipazione a prestigiose expo d’arte e mostre personali.
Citiamo: Massa, Marina di Massa, Viareggio, Prato, Viterbo, Bari, Lucca,
Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Milano, La Spezia, Pisa,
Brescia, Aosta, Lerici, Pinerolo, Torino, Rapallo, Piacenza, Sassari,
Carmagnola, Loano, Padova, Verona, Cremona, Otranto, Ferrara, Saluzzo,
Savigliano, Alassio, Amalfi, Parma, Firenze, Caserta, Alba, Bologna,
Portofino, Udine, Londra, Birmingham (GB), Schwenningen (D), Monte Carlo
(MC), Parigi, Cannes, Vence (F), Helsinki (FIN), Gulpen (NL), Sharjah
(EAU), New York, Miami, S. Diego (USA), Dublino, Cork (IRL) e in
numerose altre città italiane e straniere.
Sue opere sono disponibili in permanenza presso le seguenti gallerie
d’Arte:
“Saletta Celeghini”, via Valobra, 141 – Carmagnola (TO)
“Evvivanoè – esposizioni d’Arte”, via Vitt. Emanuele, 56 –
Cherasco (CN)
“Galleria l’Atelier”, via Ponte Pietra, 25/A – Verona
“Galleria La Fenice”, via Costa, 62/A – Sassari
“L’Archivolto”, Archivolto XXIV Maggio – Loano (SV)
“Métiers d’Art Marchetti”, av. Des Poilus, 71 – Vence (F)
“Artincontri” via Nizza, 78/A – Torino
“Bellini Art Gallery”, La Jolla – S. Diego, Ca – (USA)
“Galleria Diamante”, via Tapparelli, 25 – Savigliano (CN) - via
Torino, 27 – Saluzzo (CN)
“San Giorgio”, p.zza Magnolia, 2 – Portofino (GE)
Più di 400 pubblicazioni tra volumi d’Arte, enciclopedie, cataloghi e
riviste specializzate riportano le sue opere e la sua attività. Citiamo
per tutti i cataloghi nazionali “il Quadrato”, “COMED”, Arte
moderna (Bolaffi)”, “Art Diary”, “Arte Mondadori”, ecc…
Centinaia di pubblicazioni tra volumi d’arte, enciclopedie, cataloghi
e riviste specializzate -così come numerosi quotidiani e periodici-
hanno parlato di lui; della sua attività artistica si sono interessati
critici, giornalisti e scrittori.
Hanno inoltre parlato di lui numerosi quotidiani e periodici quali La
Nazione, Il Tirreno, Il Messaggero, Paese Sera, Il Secolo XIX, L’Unità,
Il Giornale di Brescia, Brescia Oggi, Bari Sport, La Gazzetta del
Popolo, Stampa Sera, Middlesex Chronicle, Hounslow Times, Il Biellese,
La Libertà, La Prealpina, L’Eco del Chisone, Il Nuovo Giornale, Il
Corriere di Chieri, La Gazzetta d’Alba, La Stampa, La Nuova Sardegna,
Il Giorno, La Repubblica, Il Mattino, Il Giornale, Il Corriere di
Caserta, Il Messaggero Veneto, Monaco-Matin, Nice-Matin, Evening Echo,
Irish Indipendent,radio e TV private terrestri e satellitari, TMC, SKY,
la RAI, ecc.
Dell’attività di Piero Rasero si sono interessati critici,
giornalisti e scrittori, tra questi ricordiamo Gerard Argelier, Giorgio
Barberis, Anna Biondolillo, Claudia Bocca, Angela Canepa, Nietta Castrin,
Massimo Centini, Ennio Concarotti, Donat Conenna, Andrea Diprè,
Tersilla Gatto, Emanuele Lazzini, Paolo Levi, Mario Marchiando Pacchiola,
Luciano Marcucci, Sara Merlino, Franco Mondello, Carlo Morra, Flaminio
Novelli, Antonio Oberti, Alfredo Pasolino, Piero Perona, Michelangelo
Romano, Enzo Santese, Gino Spinelli de Sant’Elena, Aldo Valleroni.
--- INGLESE ---
Piero Rasero
Born in Torino in 1947, he is a realistic figurative landscapist who
lives in Carmagnola (Torino), Italy.
He prefers oil painting, but also works with "thin oils" (an
old technique from the beginning of the 20th century, where the colours
are diluted with thinner paint in order to give an effect similar to
watercolours), lithographs and serigraphs. Six of his paintings have
also been printed into six posters and distributed internationally.
During his 40 years as an artist he has exhibited all over Italy, in
Europe (Finland, France, Germany, Ireland, Principality of Monaco, the
United Kingdom), the U.S.A. and the Arab Emirates.
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His work has been shown in numerous collections and museums all over the
world, and in hundreds of publications. He has also been mentioned by
critics and writers in newspapers, magazines and on television.
Piero
Rasero presentato da Andrea Diprè

Si rafforza la sinergia tra il pittore Piero Rasero e il noto critico
d'arte Andrea Diprè.
Dal 23 giugno è infatti in onda, sul canale satellitare Varese Sat,
un ciclo di quattro puntate dedicate alla carriera artistica e alle
opere di Rasero.
All'interno del programma, della durata di un'ora, è stato inserito
integralmente anche il documentario "Visioni d'Artista - Piero
Rasero", realizzato dal regista Stefano Scarafia.
La presentazione va in onda tutti i lunedì dalle 23 alle 24 sul
canale Sky 896 (coordinate manuali: satellite Hot Bird - Freqenza
12149 - Polarizzazione verticale - S.R. 27500).
Già in primavera Rasero era stato ospite della trasmissione "Le
scelte di Diprè", in onda su Arte&Arte Channel.
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Piero
Rasero scandaglia le potenzialità del rapporto tra l’idea di solarità
e la natura nella resa di paesaggi, sistemati sul piano compositivo con
un equilibrio di toni cromatici che danno voce alle presenze fisiche del
quadro, in mezzo a un silenzio melodioso di quelle porzioni di natura.
L’opera invita lo sguardo a distendersi dalle evidenze in primo piano
sulle prospettive lunghe dell’orizzonte, dove luce e colore convergono
in una sintesi dagli effetti seducenti.
L’artista muove dalla consapevolezza di fissare la realtà sulla tela
imprimendole quel guizzo lirico che la sospende in una posizione di
incanto per I luoghi evocati, ma soprattutto di estraniazione dal mondo
fisico proprio partendo da quei medesimi siti. In questo la pittura di
Rasero realizza quel tratto di congiunzione fra la memoria e la
fantasia, tra le esperienze acquisite e le sorprese del contemporaneo,
così come egli lo vive a contatto con il reale.
Enzo Santese
(da Arte – Mondadori - Novembre 2006)
Paolo Levi:
Piero Rasero si esprime tramite l'affrontare la bellezza del mare e le
sue case assolate, estive, dove le bouganvillee avvolgono, in uno
scialle rosso-giallo, i muri. Si direbbe che gli esterni di Rasero siano
impregnati di un'atmosfera, di una sensibilità così segrete e toccanti
per cui all'osservatore è chiaro quanta civiltà interiore vi sia in
questi lavori, composizioni dov'è esaltata la semplicità della natura,
mai declamata. Dalle sue opere viene incontro un dolce presagio di serenità, grazie a
una luce impalpabile e diffusa, intessuta da un senso di sospensione, di
attesa misteriosa, di dolcezza calda, estiva.
Sara Merlino:
Una prospettiva di luci, ombre e colori dona profondità alle opere,
modellando uno spazio fisico che appare in rilievo. I paesaggi si
estendono così oltre i limiti fisici della tela, fino ad avvolgere e
comprendere in sé l'osservatore, che è spinto ad appoggiarsi ai
muretti assolati o cercare il fresco profumo dei cespugli in fiore,
sfiorandone i petali.
Sara Merlino:
Piero Rasero racconta ogni più nascosto e intimo segreto custodito
dalla natura e lo mostra a noi con disarmante verità; semplicemente
narrando… Nelle sue tele ogni cespuglio, ogni foglia, ogni petalo
viene trattato come un micro cosmo. La luce calda e forte del sole
riempie di colore una parte, ne lascia in ombra un’altra, crea
contrasti netti. E percepiamo la freschezza dell’ombra di un
pergolato, il caldo torrido dei vicoli assolati, il profumo intenso
della vegetazione mediterranea. E’ un brano di verità che forse cela
una sottile e quasi impercettibile malinconia.
Andrea Diprè:
Che cos’è la Pittura per Rasero? Che cosa può, o deve, o tenta di
esprimere la sua Pittura? La Pittura è, per Piero Rasero, la pelle
seconda e delegata della realtà; ne è l’epidermide trasposta sulla
tavola o sulla tela; è un epitelio sottratto al tempo, infinitamente più
vero di ciò che è affidato alla consunzione delle cellule; un
distillato di bellezza che raccoglie i miracoli del visibile, e li
conserva in una teca sontuosa e rarefatta che attizzerà per sempre i
sensi di chi la ammira; è un effluvio di cieli, di frasche, di forme,
di tinte, di luci, di tutto ciò che il mondo miracolosamente offre a
noi che lo accarezziamo con lo sguardo. Tutto questo si chiama Pienezza
e Felicità e Talento. In quarant’anni di lavoro, Rasero porta sulle
spalle sostantivi che appartengono più al Mito che al destino degli
uomini. Lo fa mentre intorno a lui ridicoli affabulatori vorrebbero
abituarci a manufatti mediocri, a facili trovate, a giochi ottici, ad
artificiosi surrealismi, ad espressioni cosiddette concettuali o di arte
povera (povera arte! Ai tempi buoni ricca e sontuosa). Lo fa, lo ha
fatto e lo farà finché la fine della vita, o la sua immediata
preveggenza, gli imporrà di non farlo più. E basta un attimo,
quest’attimo, perché l’uomo che ha secondato nel nostro tempo
l’eterno e ineffabile principio dell’ut pictura poesis si immetta da
dominatore nell’alveo di una idea della Pittura sostanziata di
illimitate potenzialità e di meravigliose realizzazioni, una pratica
sublime.
Gerard Argelier:
Rasero aime raconter une nature entre des lumières et des reflets, des
couleurs changeantes et vraisemblablement gagnantes… Un paysage
naturel et riche d’effets optiques, qu’ils apportent grandes et
infinies connaissances de sa créativité visuelle.
Finies connaissances de sa créativité visuelle.
Figlio di questo nostro martoriato presente, ma interamente immerso nel
proprio tempo, Rasero ha trovato nei prodromi ottocenteschi la
ribellione alla fredda razionalità dell’intelligenza e si è avviato
verso le teorie di un Soren Kierkegaard per diventare artista-seduttore
attraverso espressioni ironiche, liliali, e malinconiche al tempo
stesso.
Il tutto cogliendo l’attimo fuggente e cristallizzando nell’eternità
delle sue opere il vulcano attivo della vita che scorre per veicolare il
messaggio recondito di una personalissima ricerca. Perché un buon
pittore sa come comporre il proprio disegno – sottolineava Susan
Woodford – sa usare sottilmente le sfumature dei colori o creare
decise dissonanze tonali, ed è conscio della tradizione nella sua forza
e nei suoi limiti. E in un’epoca in cui non sono più il senso del
bello o la profondità di un messaggio a rendere significativa
un’opera d’arte, Piero Rasero sa ancora consegnarci il chiaro,
nitido, sentimentale messaggio di una collina autunnale, di una silente
marina o di una sonnolenta piana: con singolare schiettezza, grande
intimismo ed inconfondibile proprietà di linguaggio.
Giorgio Barberis
(dal Corriere dell’Arte – dicembre 2007)
La disposizione lirica descrittiva del contesto scenico si ammanta di
struggente passionalità tonale nell’operato del maestro Piero Rasero.
Grazie a concezioni coloristiche di elevatissima fattura l’artista
riesce nell’intento narrativo con sopraffine dimestichezza tecnica e
aulico spessore tematico.
Una pittura che dona respiro alla nostra sensibilità.
Anna Francesa Biondolillo
(da “Grandi Maestri” )
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