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Con Balducci entriamo in una nuovissima dimensione dell'arte
contemporanea che lo consacra tra gli innovatori contemporanei, e di
aver capito che, per rappresentare il tempo, come raffigurare il tempo,
con complessità risponde Balducci, cosa c'è di più emblematico e
simbolico a Torino; la Sacra Sindone, ed ecco che Balducci vede la
Sindone come chiave per scandire e capire il tempo.
Andrea
Diprè
Critico
d'arte televisivo
Nelle opere del Balducci, si può osservare un accurato studio di
colore, forme, e materia che l’artista trasmette nei suoi dipinti. Ama
dipingere in gestualità spontanea, di fatti, i suoi lavori sono frutto
della sua creatività , rimanendo pezzi singoli e non ripetibili. Nelle
opere del Balducci si possono notare delle linee verticali,, esse stanno
ad indicare il passaggio del tempo , nei suoi dipinti osserviamo una
evoluzione pittorica nel quale l’artista reputa “passato presente
futuro” configurando un movimento al dipinto.
G.
Nervi
Roberto
Balducci, autodidatta, figlio d'arte, è stato indicato dai critici come
esaltante promessa italiana. Dai suoi esordi , che lo vedevano
affiancato al neorealismo, Roberto ha affrontato un percorso pittorico
che
lo ha portato a trovare una personale forma di espressione basata
sull'uso energico e istintivo della spatola. La sua pittura è emozione,
i suoi colori sono forme di comunicazione, le sue tele, apparentemente
caotiche, lasciano trasparire ad uno sguardo più attento luoghi e
personaggi che nulla lasciano al caso. Tutto è calibrato, tutto è
equilibrio. Ma la particolarità della pittura di Balducci risiede nella
matericità che esce dalla tela: il colore sovrapposto invoglia lo
spettatore ad accarezzare il dipinto per comprendere
un gioco di forme e spessori che l'occhio umano percepisce in modo
ingannevole.
Angela Soncin
Artisti
del nostro tempo.
Roberto
Balducci, virtuoso del colore.
Saggio
critico di Aldo Albani
Torino,
Novembre 2004
Per
Roberto Balducci la pittura è la voce dell’anima.
Dotato
di un temperamento forte e deciso, il valente artista contemporaneo
predilige dipingere al di fuori degli schemi precostituiti,
lasciandosi guidare da quell’impetuosa gestualità creativa che gli
scorre nelle vene.
I
sui dipinti colpiscono istantaneamente per quel magico “taglio
figurale” che pone il suo operato al di fuori del tempo.
Donde,
la sua fantasia squisitamente “mediterranea” gli permette di
raccontare il suo universo interiore costellato di luci e di libertà.
Ed
è così che le spumeggianti marine dall’onda irruente che
s’infrange sullo scoglio bruno, il paesaggio realista filtrato dal
vero, le immagini audaci stagliate nel movimento dinamico, squarciano
il buio, per farci rivisitare il sapore della vita.
Il
tutto caratterizzato da svettanti scansioni che “tracciando”
l’assunto con acute verticalizzazioni, conferiscono al dettato, un
senso di accesa significazione iconografica.
Perché
Roberto Balducci, fortemente innamorato delle Belle Arti, sa mirare
direttamente e cogliere l’essenza di ogni raffigurazione.
Fortissimi
rossi, teneri violetti, puri azzurri cobalto ed ancora verdi smeraldo,
terre di Siena, gialli cadmio, distribuiti con pennellate rapide e
sicure, liberano un’atmosfera privilegiata del punto particolare,
che affonda le proprie radici sul passato, collegandosi al quotidiano,
per poi sciabolare emozioni intimistiche proiettate nel futuro.
Donde
gestualità, tensione estetica e soprattutto estro, convivono
all’unisono allo stato puro.
E
in tale direttrice, riconosciamo colui che in arte, come nella vita,
obbedendo al richiamo mnemonico della propria esistenza, sprigiona
un’energia assolvitrice di rara intensità.
E
in questo nuovo millennio, falcidiato dal dilagante vuoto di ideali,
Roberto Balducci ci ricorda ancora, che albe e tramonti, panoramiche
naturalistiche incontaminate, destini esistenziali e silenti
riflessioni, circondano il nostro quotidiano, lasciandoci ancora
respirare quell’anelito di speranza, capace di farci sognare.
Così
la pittura si muta in sinfonia, così lo sguardo si perde
nell’infinito, e Roberto Balducci sorride, consapevole che la sua è
una missione esploratrice che non conosce confini.
Aldo
Albani
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