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Rosalba
Busani, nata
a Parma il 4/10/1954 dove vivo e lavoro.
Da sempre innamorata del disegno e della la pittura, maturando ho
scoperto la voglia di far conoscere i miei lavori e confrontarmi
con l'esterno.
Solo
dopo anni mi sono iscritta all'Accademia di Belle arti a Bologna.
La pittura è il libro che , attraverso le mie tele , sto
scrivendo; ogni tela è una pagina...ne ho scritte tante vuote ma
tante, tante altre intensamente.
Finché
strapperò un sorriso..un'emozione..un ricordo continuerò a
dipingere.
Le opere sono esposte nella mia "Galleria del Borgo"
a Parma B.go G. Tommasini, 23.
Dopo
regolari studi, ma non specificamente artistici, Rosalba Busani si
iscrive all'Accademia di Belle arti di Bologna; si considera
autodidatta anche se ha svolto un'intensa attività di
riproduzione di opere d'arte famose.
Partecipa
a numerosi concorsi e mostre Collettive; tiene una personale nel
2001 a Capoliveri nell'Isola d'Elba, una nel 2003 e 2004 a Porto
Venere (Sala di via Capellini) e Tellaro, mantenendo da qualche
anno una mostra permanente in borgo Giacomo Tommasini a Parma.
Dal 2002 partecipa alla mostra del circolo del Castellazzo
dedicata a Giuseppe Verdi, (la sua opera sembra voler suggerire le
stagioni di una vita in una personale rievocazione di un monumento
a Verdi distrutto" - Stefania Provinciali in "Gazzetta
di Parma" 18 dicembre 2000); alla rassegna della Galleria
Sant'Andrea sul tema del Parco Ducale, a "Nel paese di
Mangiafuoco" alla Galleria del Teatro, alle mostre di Berceto
("Homo, mundus minor") e a quelle di Collecchio a Villa
Soragna nel Parco Nevicati ("Arbore amica" e "
Aqua') e al circolo "Il Colle" per la "Quadreria
collecchiese" dove una sua opera è esposta
permanentemente.
Inoltre
è presente alla mostra d'arte parmense contemporanea "Mythos
e Mito" nella Rocca di Sala Baganza.
Partecipa
alla collettiva "mini-quadro" a Menton (Francia) nel
2002.
Partecipa,
a "Omaggio a Giovanni Guareschi" nelle Serre Petitot dei
Parco Ducale, "Luci e ombre di Parma" alla Galleria del
Teatro,"La ragazza dai capelli di lino" a Salsomaggiore,
"Genesi I - XI" a Collecchio, "Blu bemolle" a
Sorbolo.
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"STORIE"
Storie ..
storie di persone e personaggi,
di vite, di vita, di paesaggi;
storie vere o immaginate,
captate, percepite, vissute e riportate.
Storie che non lasciano spazio a ragioni,
giudizi, conclusioni.
Storie che arrivano,
con l'immediatezza di un sasso lanciato da una fionda …
e con la cortesia di chi ci chiede il permesso prima di colpirci,
dritte "al punto".
A quel punto chiaro, e insieme indefinito,
in cui le "vediamo" scorrere e vivere su una tela
sentendole immediatamente anche nostre.
Quel punto in cui i pensieri individuali,
le storie personali e collettive,
le immaginazioni infantili e quelle adulte,
le suggestioni delle storie conosciute, di quelle raccontate,
di quelle lette o di quelle che ancora dobbiamo leggere,
di quelle scritte dalla nostra vita e di quelle ancora da
scrivere,
si intrecciano in un'unica emozione
alla quale non sappiamo dare un nome ... ma che ci piace
perché è il risultato di un rapporto di empatia
forte, libero e appassionato con il mondo circostante
quello che Rosalba Busani sa trasmettere con le sue opere.
Storie vive e vitali...
che si collocano in una tradizione figurativa più viva che mai.
CARLA
CREMASCHI
(coordinatrice Club "La Marchesa" Mirandola)
"Ama
il colore, più del disegno, per creare emozioni, così sia i suoi
paesaggi che le sue figure vivono attraverso la carica cromatica
che accentua la realtà. Rosalba Busani, dopo anni di ricerche, di
studi, di visitazioni di mostre e musei, è giunta ad una duplice
maturità: ideologico spirituale e tecnica . Pèr quanto riguarda
la prima, ha scelto realizzare dipinti che partono dalla realtà
(sia di figura, di paesaggio o di composizione dei vari generi)
per poi idealizzarla attraverso "astrazione dell'idea, cioè
estraendola dal contesto abituale per offrirla in una nuova
dimensione di pensiero e di affetto.
Ecco, questa dell'amore per un personaggio (Verdi, Toscanini o
Sicuri che sia), o semplicemente per un albero, una bicicletta o
un corso d'acqua, mi sembra la chiave d'interpretazione per capire
"opera dipinta, attraverso la dolcezza, la partecipazione
personale, l'entusiasmo sempre nuovo della creatività.
Ed ecco poi la componente tecnica: Rosalba sì è perfezionata per
anni realizzando copie di quadri famosi; poi si è fermata,
cercando un proprio stile e lo ha trovato selezionando i colori
della tavolozza che la interessavano di più . Sono soprattutto le
terre, naturali e bruciate e l'oro, con alcune
"aperture" verso verdi e azzurri.
Come se fossero spiragli dello spirito, sottili speranze o ferite
lancinanti nella genialità creativa o nella vita faticosa di
personalità come Anna Frank, Maria Callas o Anna Magnani. Ma la
Busani non si ferma qui.
Ama anche i vecchi supporti di legno, le cornici
"vissute" di porte e finestre, (magari semicircolari
come sovrapporte a spicchi) e, quando non trova pezzi
interessanti, combina stratificazioni diverse per conferire al
paesaggio una prospettiva nuova, incollando e avvitando tavole e
cornici. Insomma, un mondo artistico molto personale, sia dal
punto di vista ideologico che da quello tecnico, a testimonianza
di una personalità che ha raggiunto la maturità attraverso
continue evoluzioni, senza rinunciare - mediante "umiltà"dello
sperimentatore - a frequenti prove pratiche."
Tiziano
Marcheselli
(scrittore, giornalista e critico d'arte)
SUBURB'S
CONTEMPORARY ART -
V. Sobborgo Spina - Sarzana
"La tecnica di ROSALBA BUSANI si caratterizza per il
particolare cromatismo da cui emerge una consapevole ricerca
formale. I colori velati di una soffusa malinconia rispecchiano
l'atmosfera tipica della campagna parmense come l'opera'terre
verdiane" dove i grandi campi arati fanno scorgere in
lontananza casolari ed antiche chiesette. Inoltre l'opera è come
strutturata su due piani: l'azzurro più intenso e nitido indica
il tempo presente, mentre il resto dell'opera in cui i colori
appaiono sfumati rappresenta il passato l'età dell'infanzia.
Nell'opera della Busani si percepisce una poetica ed un pathos
particolare. Le sue opere hanno una forza intrinseca come pochi
artisti hanno. Le figure di ottima fattura sono evidenziate dal
colore. In effetti l'artista opera nei suoi lavori utilizzando
strumenti come la spatola ed il pennello. Questa ambivalenza è
palese dal primo impatto come 1' opera ma., ad una lettura
attenta, si capisce il motivo di tale tecnica: essa è un viatico
espressivo importante e, diciamo anche, basilare per una
espressione personale. Rosalba Busani è un' artista moderna ma,
nel contempo legata alla storia.
Le sue opere appartengono senz'altro ad una tradizione pittorica
figurativa, ma figurativo vivo non statico ed inerte. Ella ricerca
quotidianamente l'immagine che sta dentro le cose e la rilegge
coinvolgendo l'osservatore, il quale viene investito da forti
emozioni, egli viene portato per mano nel mondo velato ed
armonioso della Busani: una pittrice che fa, della pittura,
poesia."
Paola Pastene
(critico d'arte)
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