| |
Simone
Lammardo è
nato a Genova.
Ha
conseguito il titolo di Maestro d'Arte (sezione Decorazione
Pittorica e Rerstauro) presso l'Istituto Statale d'Arte
"Walter Gropius" di Imperia nel 2000, ottenendo alcuni
primi riconoscimenti artistici d'impronta storico-sociale (una sua
opere è presente presso il Museo della Resistenza di
Imperia).
Ha
ottenuto inoltre diversi riconoscimenti, tra cui il Premio
speciale al XIV Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio,
2003, e la medaglia d'oro nell'edizione successiva, 2004.
Finalista
concorso "casTiNg", presentato alla Biennale di Venezia
nel 2005.
Selezionato
al concorso "Diamo voce all'Africa", Roma, 2005.
Ha
realizzato la seguente attività espositiva:
Mostra personale privata, Loano, 2001.
Mostra comunale, Giustenice, 2001.
Mostra collettiva Galleria d'Arte 2000, Milano, 2001.
Mostra collettiva "Arte Contemporanea", Galleria d'Arte
Ghisolfi, Loano, 2002.
Mostra collettiva comunale, Palazzo Doria, Loano, 2002.
Esposizione Rassegna d'Arte Contemporanea "Magica",
Castello Estense, Ferrara, 2002.
Mostra collettiva Galleria d'Arte 2000, Milano 2002.
Mostra personale Sala Olimpia di Artecultura, Milano Brera,
gennaio-febbraio 2003.
Mostra personale "OniricaMente" presso la Biblioteca
civica internazionale di Bordighera (Im), giugno-luglio 2003.
Mostra Collettiva La Spina Art Gallery, Pisa, 2004.
Mostra presso il centro commerciale "Morbella", Latina,
2003 (allestimento di Alessia D'Epiro).
Mostra collettiva XVIII Rassegna d'Arte Contemporanea di Borghetto
S. Spirito, 2003.
Presente al II Gran Premio internazionale dell'Arte, Galleria Il
Collezionista, Roma, con esposizioni nel corso 2003 a Roma,
Barcellona, Bruxelles, Firenze.
Nel mese di marzo 2003 ha realizzato la copertina per la rivista
mensile "Artecultura".
Mostra presso "Artcafé" di Alassio, gennaio-febbraio
2004.
Mostra collettiva Galleria d'Arte 2000, via Statuto, Milano, 15
aprile - 29 aprile 2004.
Mostra collettiva presso lo Studio Valter Boj, Albissola, 2004.
Mostra collettiva "BruttaBestia", Galleria Studio Logos,
Roma, 2004.
Opere in permanenza alla "Neoart Gallery", Roma, 2004.
Opere in permanenza alla Galleria "La Telaccia", Torino,
2004.
Mostra personale privata "Forma e contenuto", Via
Stella, Loano, 2005.
Presente nel catalogo Biennale di Genova 2005, Associazione
"Satura".
Presente alla XX Rassegna d'Arte Contemporanea, Comune di
Borghetto S. Spirito, 2005.
Mostra collettiva "Dreams in Italian painting", Memoli
Arte Contemporanea, Busto Arsizio, 2005.
Mostra colletiva "L'oro del cielo", presso lo Studio Boj,
Albissola, 2005.
Mostra collettiva "Arte e Comunicazione", Palazzo Riccio
di Morana, Trapani, 2006.
Mostra personale "Eticantropia",Eventi Legrenzi,
Venezia-Mestre, 2006.
Mostra collettiva Arte Contemporanea Villa Cambiaso, Savona, 2006.
Mostra colletiva Memoli Arte Contemporanea, Busto Arsizio (VA),
2007.
Mostra collettiva "Invito al collezionismo", Savona,
2007.
Mostra itinerante/asta, Associazione Arts x World, "II
Edizione Comics X Africa" a Benevento, Napoli, Roma, Telese
Terme, con il Patrocinio di Comuni-Province e Regioni -2007.
Partecipa alla 1°Edizione Arte & Schopping con la presenza
del Prof. Zecchi ad Alassio in 3"MY STILE"Aprile 2007.
Mostra Personale " F E M M I N I L E " Galleria TECHNE,
Cairo Montenotte (SV) Aprile/Maggio 2007.
Mostra collettiva "PRE.CURSORI"Galleria Comunale,
Castello Aragonese, Taranto , promossa dal Ministero per i Beni
Artistici e le Attività Culturali. Maggio 2007.
Svolge
le seguenti collaborazioni artistiche:
Iniziative con Art Manager (Latina), discoteca Dalì (Bardineto),
Viaducatiarte (Bologna),World Wide Artists Gallery (Roma), Memoli
Arte Contemporanea (Busto Arsizio), Artesnova (San Marcellino,
Caserta), Greco Arte (Bari), NEOartgallery (Roma), Associazione
FuoriArte (Savona), Galerie - Prins aan de Gracht - Global Art.
(Amsterdam),Collabora con Andrea Diprè.
Cura del catalogo e organizzazione della mostra "Gli artisti
e la ceramica oggi: tra tradizione e sperimentazione" di Boj,
Cascella, Ceccobelli, Esposito, Galleria "Excalibur",
Solcio di Lesa, 2004-2005 - Galleria San Carlo, Milano, 2005.
Organizzazione mostra "Immagini: realtà
interpretazione" con le proprie opere e il fotografo Achille
Blini, Loano, 2005.
Co-organizzazione e partecipazione all'evento "L'Arte
incontra Fiat Punto", Alassio, Collezione Grande Punto, 2005.
Collaborazione con Associazione Arts x World, 2007.
Collaborazione al Progetto Rezophonic ( www.rezophonic.com
), 2006-2007.
Collabora al progetto policulturale "Macchie di
silenzio", 2007.
Collabora con la Galerie - Prins aan de Gracht - Global Art.
AMSTERDAM
|
|
| |
SIMONE
LAMMARDO: DALL’INFORMALE DELLO SPAZIO AL RIFLESSIVO DELLA MENTE
di
Teodosio Martucci
La
ricerca pittorica di Simone Lammardo si caratterizza per una
coerente disposizione della forma ad essere fondamentalmente
articolazione visiva di un puro pensiero. Pertanto non deve
stupire il fatto che le sue composizioni siano in piena
corrispondenza con l’analitica di un progetto. In esse si
avverte la razionale disposizione dei vari elementi formali, il
muto dialogo tra apparizioni di figure umane e l’enigma di
architetture cosmico elettroniche che lasciano intravedere la
nuova condizione dell’uomo, prigioniero di una virtualità
irreale ma non fantasiosa. Aspetti, questi, della realtà, che
Lammardo osserva con distacco, ma non senza una sua sensibile
partecipazione. Nelle sue interpretazioni si osserva uno spirito
figurale di incidenza neo- metafisica. Tuttavia esso non aspira più
al fascino lontano del mito classico, sulla cui antropologia
estetica si era innalzata la riflessione pittorica dechirichiana,
ma intende sottolineare la condizione di alienazione, di
spaesamento psicologico e spaziale in cui vive l’umanità
nell’epoca post-moderna. Ed è proprio per questo che nella
pittura di Lammardo lo spazio si configura non come entità
fisica, ma come sensazione psicologica, come espressione di uno
stato d’animo, turbato o stupito, sempre comunque
auto-riflessivo Una pittura, quella di Lammardo, che indaga in
profondità la complessità del simbolo visivo. Una forma che non
si esprime nell’interpretazione di un modellato, ma nella
definizione di una metafora che interroga le pulsioni inconsce
dell’animo umano. Le sue immagini vivono oltre il pittoricismo,
la ricerca dell’effetto fine a se stesso, quantunque neppure
manchi il tributo alle leggi dell’estetica e della pura visualità.
Solo che la sua pittura non si racchiude nel limite del
formalismo, ma si apre a diversi orizzonti che indirettamente e
con libertà spaziano nella sociologia, nella fantascienza intesa
non in senso letterario, ma letterale, ossia tendendo presente le
possibilità straordinarie nel bene come nel male che si aprono
con le recenti acquisizioni della genetica, della biologia. Ma, e
questo è l’importante, Lammardo non esula mai dall’essere un
pittore, un raffinato comunicatore plastico di immagini e di
concetti. Sembra proprio che nella sua pittura egli escluda
oggetti e narrazioni. Lavora, invece, con principi, idee che dal
piano dell’elaborazione mentale devono poi incarnarsi nella
visualità. Da qui una pittura con le sue ben distinte
caratteristiche. Anzitutto la razionalità del disegno che calibra
forme e corpi, spazi ed edifici. Quindi una ricerca di ordine
rappresentativo che è in primo luogo interiore e poi anche
formale. Essa risalta sempre, anche paradossalmente, in opere
informali, come il bellissimo Diaframma tra formale e informale.
Oppure si struttura come ‘super spazialità plastica’
nell’incisivo La Giustizia. Diversi sono i momenti espressivi
che si compenetrano nell’arte di Lammardo. Metafisica, con
accentuazioni surreali, informale, concettuale (si veda per
esempio Groviglio) ma essi poi confluiscono unitariamente nel
definire la sua personalità artistica. Un profilo culturale, il
suo, che si alimenta di una dimensione espressiva in cui le
ragioni della struttura, del pensiero, alimentano dal profondo la
genesi dell’immagine. Una pittura, quella di Lammardo, che
reagisce al moderno impressionismo degli spots o dei video, per
decantarsi, viva e prolungata, negli spazi infiniti della memoria.
Se si vuole, ricupera originalmente e con gusto moderno un
propensione all’icona, al potere contemplativo insito in una
certa definizione dell’immagine visiva, alla sua forza di
persuasione o dissuasione, una volta sottratta a specifiche
determinazioni di spazio o di tempo.Nell’arte di Lammardo deve
essere sottolineato il valore della sintesi. Infatti nelle sue
composizioni sempre pochi elementi sono in grado di cogliere il
senso di un’espressione, di precisarla in sottigliezze anche
ironiche come si può osservare dai dipinti Verso il nomadismo intellettuale
o Tecnosufi. Da questo punto di vista il pittore rivela una
cultura pittorica che in termini pascaliani si potrebbe definire
come “esprit de finesse”. L’allusione, il gioco linguistico,
sono da Lammardo considerati parte integrante di una pittura, che
senza rinnegare le sue specificità tecniche ed operative, vuole
elaborare una nuova cultura dell’immagine. La recente personale
che l’artista ha presentato presso la Sala Olimpia di
Artecultura di Milano, ha sottolineato l’intensità della
ricerca del giovane Lammardo, sicuramente foriera di ulteriori
benefiche sorprese di stile e di memoria.
T.
Martucci
|
|