Antonio Lombardi

 

Categoria  Poeti

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Città:  16158 Voltri - Ge

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Data adesione:  Febbraio 2006

Fotografia

 

 

 

Antonio Lombardi:
sono nato a Genova Voltri il 13 luglio 1963 da genitori emiliani. 

 

Ciò ha conferito alla mia esistenza una beffarda natura di eterno apolide, sia verso la città dove da sempre vivo, sia nei confronti del paese di origine dei miei progenitori.


Metto su carta pensieri da tanti anni.

 

 
 

 

 

 

Nel nome del padre (I)


Il trac improvviso 

della serratura
e un doppio fischio 

breve


rincasavi così


e non mi serve 

rivederti
per sapere chi sono


anche se era bello 

affidarsi


ogni volta


al richiamo semplice 

di quel duplice suono


Perché nel mondo 

dei padri e dei figli 

c'è sempre una porta 

da aprire
(e una soglia
su cui
(per un attimo) 

esitare)

perché nel mondo 

dei padri e dei figli 

c'è sempre


(per non morire)


un motivo
da fischiettare.

 

 
 

Nel nome del padre (II)


Alla fine
raccontavi che sciare
era il tuo sogno ricorrente


non privo, però, di qualche 

bizzarro incidente


le ciabatte al posto degli scarponi 

il pigiama invece dei pantaloni


"mi manca sempre qualcosa..."


ma lo sapevi


che noi siamo qui per dire cosa?


per dire 

(tutt'al più)

che ci mancano 

ancora sei rate 

due scatti

(una rosa)


un figlio che si sposa


Nell'ultima discesa 

non ti mancava niente


solo


in un riverbero di ghiaccio 

eri tu
nella neve a spasso


finalmente
indaco, scoiattolo, abete,

                   sasso.

 

 
 

* Cosa Importa


Cosa importa 

Marina
dove
arriva questa strada


se me lo chiedi
ti dico che è già tanto 

esserci
oggi
così


insieme: 

assoluti e 

stupidi


abbracciati sulla motoretta 

contro luce e
contro vento


in ritardo per tutto, 

ma liberi
da ogni pentimento


stonati non solo nel cantare 

eppure così a tempo
col tempo:


la luna per l'amore 

il sale per continuare 

a bruciare


e il nostro sangue 

che ancora una volta 

è uno solo


mia ruggine 

mia spina


mio volo

 

 
 

* Fuori dai denti


La potrei anche tentare 

la poesiola esistenzialista 

in cui rabbioso invoco 

dio (minuscolo)
che nega
nel silenzio
la sua vista


In vero 

l'imbroglio
è tutto mio 

che mi ostino 

a chinarmi 

alla fonte avara 

dell'io.

 

 
 

* Unità


Il sole al tramonto 

dissolve
fiacche bandiere


umida è l'aria 

che suona una
popolare canzone


che quasi 

il cuore 

si squaglia 

nei ricordi


di giovinezza


(di contestazione)

 

 
 

* Tirando le somme


Altro non lascio
fuori di queste mie 

(improbabili e corrive)


in ordine al dibattuto tema 

delle magnifiche
sorti e progressive:


Sappiamo tutto
di tariffe
e connessioni 

erogateci dai gestori 

della telefonia


rimane, peraltro, 

inesausto


(per Dio!)


il cancro oscuro 

della malinconia.

 

 
 

* L'ultimo Raggio


L'ultimo raggio
è una spada
che incide per sempre
il dorso del Reixa
donando lo nitido e intatto
agli occhi silenti di chi vuole guardare:


è bello starci
in questa ennesima estate 

da odorare
al tramonto


sa di polvere e foglie 

è un ventre che 

accoglie
(e si nutre
di stelle
in frantumi)


Poi tutto ritrova i colori 

abbaia un cane e non 

e non tremo
nel sentire che in fondo 

è
soltanto
un memento

mori

 

 
 

* Per fare ogni giorno


Per fare ogni giorno quello che mi è chiesto di fare
non è (così almeno mi pare) che Numa Pompilio, La Quarta declinazione (exercitus, exercitus) mi siano di 

significativo conforto


Per non parlare della leva di primo grado, il seno e il 

coseno, pigreco e l'archè di tutte le cose


Quanto al book di Bob l'unica cosa certa è che rimane on the table (near the window) a raccogliere ancora qualche timido raggio 

(per raggio per tre e quattordici)


C'è poi da stare sicuri che gli addetti al marketing di tutte le 

Aziende del creato, gli strateghi dell'organizzazione, 

continueranno a sfidare il Mercato


refrattari a Mendeleev (ora di chimica) 

e alla sua fondamentale classificazione:


Ode all'atomo, al vuoto, alla disgregazione.

 

 
 

* Conosco Soltanto


Conosco soltanto 

l'odore della strada 

dopo i piovaschi

conosco soltanto 

l'impudicizia dei monti 

nel mare
quando c'è 

tramontana


Quanto a me
(alla mia coscienza)

è ormai fuor di dubbio 

il mio vuoto

e non conosco del mio 

niente
l'essenza.