Carmen Bandello

 

Categoria  Poeti

Indirizzo:   Via dei Pini, 3

Città:  20090 Pieve Emanuele (MI)

Telefono:  

Cell.:  331 3721025 - 320 3118309

Sito web:  

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  ladybanduo@tiscali.it 

Data adesione:  Novembre 2007

 

 

TITOLI DI STUDIO: 

Diploma di Laurea in Lingue e Letterature straniere

 

CONCORSI:
2° Edizione Concorso letterario "Federica BARBIERO" Città di SAVONA - Prima classificata sezione poesie.


ATTUALE OCCUPAZIONE: 

Agente Scelto della Polizia di Stato - Questura di Milano Commissariato Sempione.

 

 
 
 

 

 Carmen Bandello (al centro) alla premiazione del concorso letterario 

"Federica BARBIERO" Città di SAVONA

 

 

 

 

 

 

 

ANZIANI


Ricordi di ghiaccio sciolgono vita, 

Sentieri di luce mostrano seta, 

Dettagli di marmo rompono ombre, 

Il buio silente già mostra la fine.


Batte il bel cuore di un tempo trascorso 

Muore il passato in un gesto di pietra 

Cade la mano nel triste destino
Del parto il profumo è fugace chimera.


La nitida notte sugli occhi si posa 

Anela sorrisi e compiace una luce 

E' vita la ruga che scorre tra i seni 

E' forza la mano che trema da sola


Il giorno sovviene dall'alba al tramonto 

Tutto cosparso di uguale destino
Il viaggio comincia laddove è la voce 

La fine diventa eterno respiro.


Storia, saggezza,canuti pensieri 

Avvolgono forme stanche e affannate 

Ai lati del mondo esili ombre
AI centro un cuore che pulsa lavoro


Piena è l'età malgrado si dica 

Colma è la mente che canta passato 

Tutto traspare da forme appiattite 

Un lampo scompare per ridere altrove


Gioia, coraggio, estrema dolcezza 

Nascondono passi che vagano lenti 

E il buio non dice che è vita la fine

Soltanto un bambino ne avverte il calore.

 

Ma Invidia mi fate o favole stanche

Non sono di voi nemmeno la voce.


 
 

ASSENZA

 

In ogni dove ricordo i tuoi baci

in ogni quando scopro l'eterno

in ogni perché non conosco ragione

...solo nel vento ritrovo la voce!!!

 

 
 

CLANDESTINO


Di buio la pelle si bagna nel vento 

Tra onde che lanciano corpi accasciati, 

nel gelo la barca non lascia respiro, 

ed io sono stanco di essere ombra.


Grido poi piango non voglio la luna 

Anelo nel mondo soltanto una mano
Ho freddo, ho sonno, non reggo quel gelo 

Muoio tra corpi già pieni di cera.


E' terra, la vedo si posa sul cuore 

Comincia il respiro ad essere luce 

Dipingo una vita cosparsa di sole
E canto i miei cari che attendono nudi.


Raggiungo un destino che ormai m'appartiene 

Sorrido alle onde e ne cerco il sapore
Non odio quel mare non odio quel cielo
Ho tanta saggezza che cade sul cuore


Atterro, sono solo tutto e' morente 

Ritrovo dei corpi distesi su corpi
La voglia di andare mi lascia la forza 

E più non importa scrutare in quel dove


Luci, colori, persone e soldati
Mi cingono l'anima e mi portano altrove 

Quel sogno scompare e tutto si spegne 

Mentre negli occhi ho solo rancore


La terra, la luna, il mare, la spiaggia 

Nulla nasconde la perenne tristezza 

Ed ora che parto laddove e' il natio
Ritorno a guardare i miei figli morire.

 

 
 

PASSIONE

 

Di luce e di calore inondi l'anima mia

e incatenata alle tue labbra non dico

t'amo quanto vorrei...

 

 
 

UN ANGELO


Silenziosi disegni di mare
Che baciate le onde di luce 

Dite voi perché è andata la sera 

Dite voi perché è scesa la notte.


Sono sola al cospetto del vento 

Ed accolgo ridente il sereno 

Non conosco quel volto morente 

Sono solo del posto un passante


Vedo pigro l'asfalto che piange 

Scorgo un rosso che lento mi copre 

D'improvviso un angelo sale
Ed un grido mi gela la voce


Tutto tace laddove è la morte 

Non si sa perché tutto succede 

Vorrei solo andare lontano
E capire perché questo accade


Sento voci che scorrono lente 

Vedo mani che inondano i volti 

Ma perché non capite che il cielo 

Ha donato alla bella calore?


Torna a noi o gelida notte
Non scappare da un mondo che tace 

Di che è viva la dolce fanciulla
Di che è un angelo pieno di luce


Non è morte quel gelido asfalto 

Non è buio quel sangue riverso 

Lei è pace, è gioia, è coraggio
Lei è in tutto ciò che riluce


Or piangete parenti e passanti 

Se è questo che fa stare bene 

Laddove lei ha perso la vita
Una mano le ha dato l'onore


Non possiamo scordare quel volto 

Né quei dolci ed immensi sorrisi 

Ma di certo possiamo gioire 

Perché ora è cullata dal cielo

 

 
 

NONNA ANITA


Ricordo sbiadito di pelle di seta 

voce tremante di storie di creta 

gesto di luce all'ombra di un velo 

vita assopita tra pianti di gelo


cantavi parole con versi piegati 

donavi sorrisi a sguardi ammaliati 

leggevi la vita senza baldoria 

mostravi nel volto già timida gloria


Anita nel nome un glorioso passato 

Gioia sovente di un bene mostrato 

Quando le vite cadevano lente
E la storia scopriva il volto morente


Non lascio che il buio l'idea mi consumi 

Giacché la tua stella ha già alti barlumi 

mi piace sapere da sagome bianche 

che preghi per vite sole e già stanche


Proteggi la mano laddove ho paura 

sorreggi il mio grido se più non si cura 

ho male soltanto se tu non mi canti 

perché nel tuo grido asciugo i miei pianti 

 

 

 
 

MIO SIGNORE


Nel buio di una croce nascondi le tue grida
Adagi le tue mani come fossero sorelle
...e stai
Non c'è peccato che possa farti perdere il respiro
Non c'è sofferenza che possa farti scappar via
...tu giaci
Noncurante di una indifferenza senza fine
Spoglio di qualcuno che possa credere ai tuoi baci 

Libero da ciò che il mondo pensa sia ombra
...ma .. .laddove giace quella lancia,
... laddove si muove quel sangue bianco
... tu sei luce
... ed io... che pur non provo il dolore delle tue ferite 

riconosco in quella corona d'aghi la tua ONNIPOTENZA!