|
IL
TEMPORALE
Sabato
mattina, tutto sole di settembre,
una
nuvolaccia nera e senza scrupoli
fa
cadere la pioggia a catinelle
su
la dolce pendice del terreno.
La
collina, esperta di mestiere,
non
la beve, la spinge a fare il fiumestop.
Sale
sul primo fiume asciutto e vuoto
che
andava dritto al mare per l'week-end.
Ma
dell'acqua piovana è risaputo,
si
agita si tinge si convortice
nel
letto, fino a strabordare sulle sponde.
Allora
il fiume stufo e straripante
le
grida: ? mi hai rotto gli argini!
E
la scarica di qua e di là nei campi.
Poi
continua, ambizioso e fricchettone,
a
srotolarsi in valle fino al mare
dove
lo attende bagna-asciuga
che
già si era svestita…le caviglie.
|