Donatella Chiorboli

 

Categoria  Poeti

Indirizzo:   Via Damiano Chiera, 15

Città:  35030 Selvazzano (Pd)

Telefono:  049 631688

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Data adesione:  Giugno 2007

Fotografia

 

 

Donatella Chiorboli, nata a Padova, per molti anni ha insegnato Italiano e Storia al Liceo Artistico Statale "A. Modigliani" di Padova. 

 

Ha molteplici interessi tra cui l'arte, la letteratura, il cinema d'autore, il teatro, la causa dei diritti umani (che sostiene con Amnesty Intemational). 

 

Sue poesie figurano in numerose pubblicazioni antologiche, anche con traduzioni in inglese e
in tedesco. 

 

Della sua produzione si è interessata la rivista "Nuova tribuna letteraria". 

 

E' stata premiata in numerosi Concorsi tra cui "Padus Amoenus", "Città di Lerici", "Città di Salò", "Poesie sulle piastrelle", "Città di Savona", "Montagne d'argento" (Aosta), "Città di Venezia", "Garcia Lorca" (Torino), "Firenze capitale d'Europa". 

 

Ha pubblicato due raccolte: "Venti poesie" (Ibiskos Editore, 2000) e "La segretezza del gatto" (Venilia Editrice, 2007).

 

 
 
   

 

 

 

 

Il violinista di Chagall

 

Come in un sogno felice
sui piccoli tetti di zinco
il violinista suona la stessa 

impercettibile eterna melodia. 

In cosa può sperare
chi non ha nulla?


Questo è il mio mondo
da strappare all'oblio
il mio perduto paradiso
e la bellezza risuona
nell' esplosione del viola 

nell'armonia delle linee 

che dolcemente s'incurvano 

ad esaltare la misteriosa 

malìa del colore
denso di memoria


nostalgia dell'infanzia
nelle casette allineate
nel libero fluttuare di figure 

librate in volo festoso
mentre si affaccia curioso
nel cantuccio un piccolo animale 

a raccontare la vita quotidiana 

e tutto intorno è musica.


Sento il pulsare del cosmo 

immerso in una luce primordiale 

che penetra nell'anima
e il ritmo delle cupole che brillano 

di riflessi infiniti
e irradiano un'eco silenziosa
a noi che navighiamo arditamente 

nel cielo blu del destino.

 

 
 

 

Gatti di Savona

 

Nei silenzi delle sere
quando la città si addormenta 

e il Priamar si copre d'ombra 

ce ne andiamo vagabondi
tra vecchi giardini
ai margini di strade senza fine 

seguendo la brezza del mare
e i richiami di un amore.
Dalla finestra di un antico 

palazzo uno sguardo
complice nel buio
  compagni discreti
  dei vostri segreti
lische di pesce tra l'erba
ai piedi della Torre,
qualche carezza
sul pelo selvaggio.
Nella darsena a volte 

guardiamo partire
un vascello, ricordi
confusi di secoli
  viaggi lontani in Oriente
  la nostalgia ci prende
cantiamo alla luna i nostri sogni 

aspettando l'alba...

 

 
 

Sera sul lago


Leggère
silenziose distanze 

una finestra dischiusa 

sul giardino fiorito
  tepore di sguardi 

lucenti nel buio
tra morbide mani
di uomo
e placide fusa
di un gatto

 

 
 

Tratti di cielo in primavera


Girano lenti i pedali
  dolce la voglia di andare 

cogliendo nuovi odori 

nell'aria luminosa
di marzo.
Occhi curiosi
di limpidi squarci sospesi tra antichi silenzi si cercano.
Esplodono nel sole velate intermittenze
  complicità sottili 

tessono trame di verde 

senza rumore
e nuvole di schegge 

incendiano
i ruvidi sentieri
la fuga delle ore
  le ali rosate
del ritorno.

 

 
 

Frammenti di un discorso

 

E' ancora il tempo
per noi
d'imparare a decifrare
le forme mutevoli
dei sogni
  nostalgia degli attimi
  avari incontri
cercando con lo sguardo
le corolle dei tulipani.
Potremo uscire
dalla penombra sfocata
con la piccola chiave
nelle mani
   (bagliori di vento)
e visitare il giardino
nella violenta luce
del giorno
  i nostri passi sull' erba 

seguendo il volo
di un'ape
per obliqui sentieri
verso il centro segreto delle cose 

dietro lo steccato

 

 
 

Parvenze


In questo strano silenzio
che sale dalla profondità
di una notte qualunque
stretti come naufraghi
sospinti dal caso affondiamo
nel letargo di un attimo
nel caldo abbraccio
del vivere indulgente
e un po' cieco.
Si sperdono le ombre nella stanza 

tacciono i pensieri svuotati
la paura e la speranza del mutamento.