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Karl
Louis Guillen è nato il 25 agosto 1967 a Los Angeles,
California.
Ha
cominciato a scrivere romanzi e poesie da giovanissimo, subito
mostrando il suo talento. Dopo gli studi, ha cominciato a girare
il mondo, in autostop e per nave, finché il suo talento l’ha
ritrovato.
Karl
è artista, poeta e scrittore di teatro, pubblicato in diverse
antologie. Con la sua potente arte combatte per far luce sulle
ingiustizie in tutto il mondo, cercando di creare un cielo più
blu sopra tutti noi e di smascherare le corruzioni che il nostro
mondo ancora sopporta.
Karl
ha un dono per scrivere, la sua anima è l’anima di un poeta e
anche quando scrive in prosa le sue parole raggiungono in un modo
meraviglioso il cuore di ogni lettore che presti l’orecchio a
quella dolce voce.
La
storia di Karl è travagliata, costellata di incomprensioni e di
ingiustizie, che lo hanno portato a ritrovarsi in carcere per
crimini che non ha commesso, crimini per cui le accuse sono
basate sullo spergiuro, sulla corruzione e su un sistema difettoso
della giustizia. Dopo essere stato per due anni nel braccio
della morte, Karl ha visto la sua sentenza commutata e
se non trova un avvocato che provi la sua innocenza prima,
sarà
libero al più tardi il 15 agosto 2013.
SITI
WEB
Il
sito www.karlguillen.org
indicato all'inizio di questa pagina come "sito web 1"
è il sito ufficiale del Comitato Karl Louis Guillen.
I
siti precedentemente creati per Karl, http://web.tiscali.it/comitdifesadetenuti/
e http://www.umanisti.it/karl/home.htm sono
tuttora
esistenti e riportano molto materiale utile su Karl (la sua
storia, alcune sue lettere, poesie e disegni), ma non sono
aggiornati e possono trarre in inganno i lettori: alcune delle
petizioni segnalate come urgenti non lo sono più e persino
l'indirizzo di Karl ivi riportato non è quello attuale, che
trovate alla fine di questa pagina web.
Oltre
che su www.karlguillen.org
, si possono trovare informazioni aggiornate su Karl anche sul
blog http://blog.libero.it/SpiraleDiPensier/
, nello specifico tag "Le parole di Karl Louis Guillen".
COSA SI PUÒ FARE PER AIUTARE KARL?
1.
Scrivere a Karl [indirizzo alla fine di questa pagina] . Chi
deciderà di cominciare una corrispondenza epistolare con lui
scoprirà che è molto più quello che si riceve che quello che si
riesce a dare (tra l'altro Karl sta studiando l'italiano, quindi
può scrivergli anche chi non sa molto bene l'inglese);
2.
mettersi in contatto col Comitato Karl Louis Guillen ( betta_nico@libero.it
oppure daniela.annetta@gmail.com
);
3.
leggere e diffondere i libri di Karl;
4.
Chi volesse aiutare Karl anche finanziariamente può fare una
donazione caricando la carta postepay numero 4023 6004 4218 0628
intestata a Elisabetta Menini. Basta andare in un qualsiasi
ufficio postale, la commissione è di un euro. La carta può
naturalmente essere anche caricata online dai titolari di Postepay
iscritti al sito delle poste. Il versamento può essere fatto anche nelle tabaccherie che prevedono questo servizio (con commissione di due
euro).
Per avere conferma che i soldi sono arrivati a destinazione,
potete scrivere a betta_nico@libero.it
Diamo
qui qualche cenno sulla vicenda di Karl:
Karl
scappa di casa per sfuggire a una situazione familiare difficile e
nella sua fuga si viene a trovare in Arizona, dove conosce una
persona che conquista la sua completa fiducia per poi coinvolgerlo
in una brutta storia di furto e traffico di armi rubate. Nel 1988
Karl viene arrestato mentre si trova insieme al presunto amico su
un furgone carico di armi rubate. L’amico, il principale
colpevole del furto, dopo aver approfittato dell’ingenuità di
Karl, al momento dell’arresto fugge addossando su di lui tutte
le colpe, così a Karl vengono dati 19 anni di carcere. Alcuni
amici gli pagano la cauzione e mentre è in libertà vigilata,
Karl incontra un ex commilitone che lo denuncia per tentata rapina
in un negozio e progettato rapimento del figlio del proprietario.
Questa rapina non solo non è mai stata progettata, ma non ha mai
neanche avuto luogo. In seguito alla denuncia dell’ex
commilitone, comunque, a Karl vengono dati altri 26 anni di
carcere.
Il
15 agosto 1993, nella mensa del carcere (in Arizona) dove Karl sta
scontando la sentenza, si verifica una rissa durante la quale
viene assassinato un detenuto, proprio alle spalle di Karl. Le
guardie decidono di incriminare Karl di questo omicidio per
trovare un capro espiatorio. Karl si è sempre professato
innocente e la foto che pagina fu scattata pochi minuti dopo
l'omicidio per essere mostrata ai testimoni in un confronto
fotografico (quella a destra nell'homepage del sito www.karlguillen.org
) ne è una prova, anche se mai presa in considerazione.
L’assoluta mancanza di macchie di sangue sugli abiti di Karl non
si addice al modo in cui è stato ucciso l'altro detenuto (sette
coltellate al petto).
In
ogni caso per il reato di omicidio è prevista la pena capitale,
così Karl viene trasferito nel braccio della morte, in isolamento
per 23 ore al giorno, in una cella di cemento e acciaio e senza
finestre nello SMU II (Special Management Unit II), carcere di
massima sicurezza, a Florence.
Durante
il lungo periodo di detenzione gli sono stati negati tutti i più
elementari diritti. Non gli viene permesso di proseguire gi studi
iniziati al College, né di usare pennelli e colori per i suoi
disegni. Anche le sua unica via di rapporto col mondo esterno
viene ostacolata: per quanto riguarda la corrispondenza epistolare
con familiari e amici gli viene negato l’uso di un registratore
e la macchina da scrivere, a cui ha diritto per esplicita
ordinanza della corte, gli viene spesso tolta senza alcun motivo,
forse solo perché i secondini non hanno un modo migliore di
divertirsi. Anche per quanto riguarda le visite della madre e dei
parenti e amici che ogni tanto vanno a trovarlo, avvengono
attraverso un vetro, e a Karl non è concesso di abbracciare i
suoi cari, neppure di stringer loro la mano.
Nel
1999, grazie all'interessamento e all'intervento di alcune
associazioni e soprattutto grazie ai proventi della vendita del
suo primo libro autobiografico "The
Grinder", tradotto in italiano da Fiamma Lolli col titolo
"Il Tritacarne", è stato possibile pagare un avvocato
riuscendo così ad ottenere una revisione del processo e una
commutazione della pena di morte in una sentenza di 20 anni di
carcere (di cui 17 già scontati). Il processo decisivo per la
sorte di Karl avvenne il 6 dicembre 1999, e in quell’occasione
Karl, dopo una soffertissima decisione, firmò il "plea
agreement", ovvero una sorta di documento in cui l’accusato
ammette in qualche modo di essere colpevole, per salvarsi da una
condanna capitale. Karl ha sempre detto che fu amorevolmente
costretto dalla famiglia e dagli amici a firmare, e che lo fece
perché pensava che gli avrebbero dato il minimo della pena, 10
anni. Soltanto che l’avvocato d’ufficio non si preoccupò di
chiamare i testimoni né di fare alcuna ricerca sul suo caso, anzi
non avvisò neppure la mamma di Karl della data del processo e
quindi Karl si trovò solo contro tutti. Gli fu così dato il
massimo della pena, 20 anni, che scadranno il 15 agosto del 2013.
Su
http://blog.libero.it/SpiraleDiPensier/1019187.html
è possibile leggere un articolo di Karl, scritto nel marzo 2006
quando era ancora nel carcere di massima sicurezza di Florence.
Negli
ultimi tempi ci sono stati due importanti avvenimenti nella vita
di Karl:
1)
Finalmente, dopo una promessa fatta da molti anni, il 24 febbraio
2006 Karl è stato trasferito da SMU II (Special
Management Unit 2)
a SMU I (Special
Management Unit 1).
SMU
I si trova in un edificio dello stesso complesso carcerario di
Florence, a poche centinaia di metri da SMU II. La differenza a
noi può sembrare ininfluente, ma non è così: si tratta di un
carcere ad un livello di sicurezza leggermente inferiore, e le
condizioni di vita di Karl sono migliorate, anche se di poco, è
sempre comunque in isolamento.
2)
A Karl era stato detto che la permanenza all’unità SMU I
sarebbe stata di due mesi, e poi l’avrebbero finalmente
trasferito ad un carcere aperto. In realtà la promessa è stata
mantenuta con un po’ di ritardo, ma visti i tempi della
burocrazia americana, si può affermare che è andata anche bene:
il 21 giugno 2006 Karl è stato trasferito da SMU I al Complex
Lewis, un carcere aperto, e le sue condizioni di vita di Karl sono
notevolmente migliorate. Questa volta non si è trattato di un
passaggio da un edificio all’altro, ma di un vero e proprio
trasferimento, da Florence a Buckeye (sempre in Arizona). Il
trasferimento è avvenuto in modo improvviso, poche ore prima
della partenza hanno detto a Karl di prepararsi e gli hanno fatto
fare un giro lunghissimo in macchina, partenza da Florence alle 5
del mattino, arrivo alle 2 del pomeriggio a Buckeye (han dovuto
far tappa a Phoenix per raccogliere altri detenuti che dovevano
essere trasferiti a Buckeye anche loro).
AGGIORNAMENTO SUI GRAVI FATTI DI CUI KARL
È STATO VITTIMA
RECENTEMENTE
-
pubblicato il 21 agosto 2009 -
Negli ultimi mesi purtoppo Karl è stato vittima di torture disumane e ha subito un trattamento crudele senza alcun giustificato motivo. L'8 maggio 2009 è stato accusato di gambling, cioè di gioco d'azzardo e scommesse illecite. Karl stava semplicemente giocando a carte nell'ora di ricreazione con altri detenuti! La cosa strana è che solo Karl è stato incolpato, come se potesse fare scommesse da solo... Il sospetto è che il motivo vero sia questo: le guardie non aspettavano altro che un'occasione per liberarsi di lui, dal momento che Karl aveva appena iniziato un'azione legale contro la direzione del carcere scrivendo degli appelli alla Corte a favore dei diritti civili dei detenuti e contro i trattamenti disumani, in particolare relativamente alla mancanza di assistenza medica. Alcuni detenuti, che pare fossero in combutta con le guardie, hanno portato false accuse contro Karl, facendo in modo che il sospetto di gambling si trasformasse in accusa vera e propria di cui Karl è stato dichiarato colpevole (SENZA PROVE!). Per questo è stato messo in isolamento nella Rast Detention Unit (RDU), una sezione del carcere in cui i detenuti colpevoli di gravi infrazioni vengono tenuti in isolamento. Il fatto è che le gravi infrazioni che prevedono questa punizione sono traffico e spaccio di droga, comportamento violento, risse e cose simili. Nessuno prima d'ora era stato messo in RDU per gambling... Karl è rimasto in RDU per due mesi e mezzo, quando una
esplicita regola dell'Arizona Department of Corrections prevede che il tempo massimo di detenzione in isolamento sia di 30 giorni. Durante questo periodo, anche se le guardie conoscevano i suoi problemi di salute e la sua necessità di protezione contro il calore che accentua la sua nevralgia, Karl è stato deliberatamente messo in una cella caldissima. Gli sono stati negati i più elementari diritti, in particolare gli sono state tolte le sue medicine di cui ha bisogno giornalmente per i suoi gravi problemi di salute. Dopo quattro giorni di questo trattamento, il 12 maggio Karl ha avuto un attacco ed è stato portato d'urgenza all'ospedale, dove gli hanno dato le minime cure per ripristinare i valori normali della pressione sanguigna e
del battito cardiaco, gli hanno dato un'iniezione antidolorifica (il cui effetto dura 6-8 ore) e l'hanno subito riportato in RDU. Il 21 luglio Karl è stato svegliato nel cuore della notte e trasferito alla prigione di massima sicurezza, a Florence, nell'unità SMU I (dove si trovava prima del 2006). Quando è giunto a Florence le guardie, vedendo che le sue funzioni vitali erano in pericolo - ancora una volta per mancanza di medicine in un lungo tempo - non hanno potuto fare altro che portarlo d'urgenza all'ospedale civile con l'ambulanza. Dopo aver ricevuto le cure necessarie e un'altra iniezione antidolorifica dell'effetto di 6-8 ore, Karl è stato riportato a SMU I. La famiglia di Karl non è stata avvisata del trasferimento e l'ha scoperto per caso solo dopo quattro giorni. La direttrice del carcere di Florence, parlando con la mamma di Karl, ha detto che non c'è un motivo giustificato per questo trasferimento, che è quindi un colpo di mano del direttore della Rast Unit che ha voluto "semplicemente" sbarazzarsi di Karl. Questa vicenda suscita lo sdegno e la rabbia di tutti gli amici di Karl, che stanno portando avanti un'azione con lettere all'amministrazione generale dell'Arizona Department of Corrections, al Governatore dell'Arizona e ad altre persone importanti per chiedere
giustizia per Karl in questa situazione. Chiunque voglia partecipare a quest'azione del Comitato Karl Louis Guillen o avere maggiori informazioni si metta in contatto con Betta
( betta_nico@libero.it ) o vada sul gruppo di facebook linkato all'inizio di questa
scheda. Purtroppo Karl è ancora senza un avvocato e deve continuare a scrivere da solo i suoi appelli. La cifra media richiesta da un avvocato PER COMINCIARE a dare un'occhiata al caso è 10-20 mila dollari, salvo poi chiedere il resto (Dio solo sa quanto) una volta accettato di rappresentare Karl. Gli amici di Karl vorrebbero potergli regalare una difesa legale decente, ma è molto difficile pensare a qualche attività che possa assicurare la raccolta della cifra sufficiente a COMPRARE la giustizia che Karl non ha potuto finora avere. Qualsiasi idea è benvenuta. Chiunque pensa di poter organizzare qualche raccolta fondi si metta in contatto col Comitato
( betta_nico@libero.it
).
Al momento Karl sta conducendo una vera e propria guerra legale, scrivendo petizioni e appelli alla corte soprattutto per ottenere per sé e per gli altri detenuti un trattamento medico decente."
Stiamo cercando persone disponibili ad aiutare ad organizzare presentazioni dei libri di Karl
(in particolare l'ultimo uscito, Il Sangue d'Altri, vedi qui di seguito), mostre di disegni, concorsi di poesie,
etc...
I
LIBRI AUTOBIOGRAFICI DI KARL
I
libri più importanti che deve leggere chi vuole conoscere Karl
sono quelli autobiografici, "Il Tritacarne" ed "Il
Sangue d'Altri".
"Il
Tritacarne" è stato pubblicato oltre che in italiano,
anche nella versione originale inglese da Xlibris col titolo
"The Grinder" e nella versione tedesca da
Asaro Verlag
col
titolo "In den Mühlen Des Gesetzes".
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Il
seguito del Tritacarne è stato
pubblicato dalla Multimage col titolo
"Il Sangue
d'Altri" nel maggio 2009 (traduzione di Michela Romaniello).
La
speranza del Comitato Karl Louis Guillen è di far uscire
presto il libro anche in lingua originale col titolo
"The Blood of Others".
Su
www.karlguillen.org
ci sono indicazioni su "Il Sangue d'Altri",
che può essere prenotato scrivendo a info@multimage.org
Le
spese editoriali del libro sono state pagate con la
campagna prenotazioni pre-pubblicazione, quindi tutti i
soldi delle vendite andranno per la difesa legale
dell'autore.
Chiunque
avesse la possibilità di organizzare presentazioni
pubbliche del libro, si metta in contatto col Comitato
per la difesa di Karl Louis Guillen su facebook,
oppure scriva a Betta ( betta_nico@libero.it
) o a Daniela
(
daniela.annetta@gmail.com
) |

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ALTRI
LIBRI DI KARL
Sempre
con Xlibris Karl ha pubblicato “Betrayal of Innocence”,
un romanzo molto interessante.
Non
è direttamente autobiografico, ma riguarda sempre la vita del
carcere.
Tutti
coloro che sostengono i diritti umani e che vogliono conoscere la
verità su un mondo di violenze e abusi di cui si sa ancora troppo
poco, devono assolutamente leggere questo libro. Per ora purtroppo
si trova solo in inglese, ma non è detto che presto non esca una
versione italiana.
Nel
2001 è stato pubblicato in due volumi, sempre da Multimage,
un libro di poesie scritte da Karl, con traduzione italiana e
testo inglese a fronte.
Il
libro s’intitola “Five Things – Cinque Cose”
perché è diviso in cinque sezioni.
Purtroppo le copie sono esaurite e non si prevede una seconda ristampa in tempi brevi.
TUTTAVIA IL FILE DEL LIBRO È SCARICABILE ONLINE IN FORMATO .PDF SUL SITO
www.karlguillen.org
L'unica richiesta del Comitato Karl Louis Guillen è questa: chiunque riporti una delle poesie tratte da questo libro è pregato di citare insieme al titolo della poesia e al nome dell'autore anche la seguente dicitura: "tratto da Five Things - Cinque Cose, Multimage, 2001, traduzione di Cristina Canciani."
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Per
informazioni e prenotazioni:
Five
Things - Cinque Cose, 2001
E-mail
dell'editore:
info@multimage.org
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Il
sito indicato all’inizio di questa pagina come “sito
web 2”, cioè,
www.publishedauthors.net/karlcaldwell/index.html,
è
quello che la casa editrice PublishAmerica ha concesso a Karl per
pubblicizzare i suoi ultimi romanzi, "Process of
Illumination" uscito all’inizio del 2004 e “A
Memory of Forever”, uscito nell’estate 2005, entrambi
sotto lo pseudonimo Caldwell. Karl è stato costretto a usare uno
pseudonimo a causa dei pregiudizi del governo degli Stati Uniti:
sebbene
il governo afferma che il suo intento è quello della
riabilitazione, in realtà il "sistema" non perde
un’occasione per rendere la vita sempre più difficile alle
persone che hanno sbagliato.
Chi
di voi conoscesse l’inglese e fosse interessato a comprare i
libri, può prenotare direttamente la propria copia a:
…
oppure scrivere un'Email a support@publishamerica.com
o ordinare i libri col modulo online http://www.publishamerica.com/shopping/orderform.htm
...oppure
passare la richiesta a Betta (betta_nico@libero.it),
che si occuperà di fare un ordine cumulativo dopo aver raggiunto
un numero di richieste sufficienti a risparmiare il più possibile
sulle spese di spedizione.
Si
segnala, per chi conosce l’inglese, una recensione di “A
Memory of Forever” apparsa sul giornale di un College in Ohio,
chi volesse leggerla vada a:
http://www.independentcollegian.com/media/paper678/news/2005/09/22/ArtsLife
/Love-Spans.Time.In.memory-994296.shtml
o
a http://www.publishedauthors.net/karlcaldwell/news.html
Le
dure condizioni di vita a cui Karl è giornalmente sottoposto non
gli impediscono di continuare a scrivere romanzi e poesie che, con
l’aiuto dei suoi amici italiani, sta continuando a far uscire
dal carcere.
Non
voglio aggiungere altro, e lascio la parola direttamente a Karl,
con una lettera che ha scritto per chiunque vorrà diventare il
suo prossimo amico di penna:
Ciao!
Spero che questa lettera ti raggiunga mentre stai vivendo un
periodo di buona salute sia fisica che spirituale. Visto che ti
sto chiedendo di iniziare un rapporto epistolare con me, spero che
le tue vicende personali non includano delusioni tali che ti
abbiano portato a rinunciare ad ogni sforzo per incontrare nuove
persone e stringere nuove amicizie :-)
Io?
Beh, sono alto un metro e ottantotto, ho i capelli scuri e gli
occhi marrone chiaro, mia mamma dice che sono un bel ragazzo…
Sono stato incarcerato per assalto aggravato e progettata rapina
quando avevo 21 anni. Mentre mi trovavo in uno dei sistemi
carcerari più duri degli Stati Uniti, un gangster è stato ucciso
nel refettorio ed io sono stato incolpato della sua morte.
Odio
le introduzioni lunghe, così ho scritto per te una poesia. Se
ascolti attentamente capirai chi sono, da dove vengo e dove sto
andando (sì, tutto questo in una poesia! :-)
).
"FLY
TO YOU"
Away
this hummingbird
O'er
fields of whispering wheat
Flowers
dance in the periphery
Like
dreams of people we'll meet.
Begin
now this subconscious chant
Upon
the wind this spell
Of
friendship, or more…
Only
time and fate will tell.
Drink
thee my words
Keep
me tucked in your care
For
I have been shut away in my innocence
Will
you gently find my heart to share?
I
am more within than bars and numbers
Though
the stigma of prison remains
Yet
I am a man, a man
And
all that "man" pertains…
We
can walk through golden fields
If
you choose, I will always be true
I
long for dreams and more
But
now it must begin with you.
My
hand awaits in friendly silence
My
eyes await your smile
Bring
to me your thoughts deep
And
we two shall walk for the while.
For
life is the only venture
Even
I, though caged by cruelty, dance
When
no one but the Spirit can see
Will
you step forward? Take the chance?
I
play no games with jewels of life
I
pray for honesty as your goal
As
I long for colors and beauty within
A
gamble for friendship, or a twin of the soul…
So
introduce yourself to my heart and mind
Roses
and oak trees each begin from a seed
Which
I plant now in your garden
If
friend or more beckons, water and set us free…
K.L.
Guillen
Traduzione:
“VOLO DA TE”
Questo
colibrì corre
Su
campi di grano ondeggiante,
Fiori
danzano in lontananza
Come
sogni di gente che incontreremo.
Comincia
adesso questa cantilena inconsapevole
Nel
vento questo incantesimo
Di
amicizia, o più…
Solo
il tempo e il destino lo diranno.
Bevi
le mie parole
Tienmi
sano e salvo sotto la tua protezione
Perché
sono stato rinchiuso nella mia innocenza
Riuscirai
dolcemente a trovare come parlare al mio cuore?
Nel
mio interiore sono più di sbarre e numeri
Anche
se il marchio della prigione rimane
Sono
ancora un uomo, un uomo
E
tutto ciò che “uomo” significa…
Possiamo
camminare attraverso campi dorati
Se
lo vuoi, io sarò sempre sincero
Ho
bisogno di sogni e di più
Ma
ora devi essere tu a cominciare.
Le
mie mani aspettano in amichevole silenzio
I
miei occhi anelano al tuo sorriso
Portami
i tuoi pensieri più profondi
E
noi due cammineremo insieme nel frattempo
Perché
la vita è l’unica avventura
Persino
io, sebbene imprigionato dalla crudeltà, danzo
Quando
solo lo Spirito può vedere
Vuoi
fare un passo avanti? Vuoi correre il rischio?
Io
non mi prendo gioco dei gioielli della vita
Prego
che l’onestà sia il tuo scopo
Come
io anelo ai colori e alla bellezza interiore
Una
scommessa per un’amicizia… o per un’anima gemella…
Allora
presenta te stesso al mio cuore e alla mia mente
Le
rose e le querce iniziano entrambe da un seme
Che
ora io pianto nel tuo giardino
Se
amicizia o qualcosa di più chiama, annaffialo e liberaci…
K. L. Guillen
[Mi
scuso prima di tutto con Karl e poi con i lettori se la traduzione
non rende bene la poesia di Karl, ho lasciato l’originale
inglese perché chi lo capisce possa godere le parole di Karl.
N.d.T.]
Spero
che questa mia lettera ti abbia portato almeno un sorriso, e abbia
contribuito a colorare un po’ i tuoi giorni. Scusa se scrivo a
macchina, ma quando leggerai le mie lettere (o il mio libro “IL
TRITACARNE”) saprai che i secondini mi hanno spezzato le dita
perché si sono accorti che stavo scrivendo un libro sulla vita
nel carcere e volevano impedirmelo. Se tu vedessi le mie mani
diresti che sono normali, ma dopo che scrivo a mano per un po’
il pollice e il polso cominciano a farmi molto male e ben presto
la mia scrittura diventa illeggibile (te ne accorgerai se ti
capiterà di leggere una mia lettera scritta a mano :-)
)
Ti
lascio con una promessa: se mi scrivi TI RISPONDERÓ. Soltanto la
mancanza di buste o di francobolli mi potrà impedire di farlo a
stretto giro di posta, ma ti risponderò comunque (a meno che i
secondini “si dimentichino” di consegnarmi la tua lettera, se
la mia risposta tarda troppo, riscrivimi per favore). Per favore,
scrivi il tuo indirizzo anche dentro la lettera, a volte i
secondini mi consegnano la busta strappata e non posso leggere il
tuo indirizzo per risponderti. No, non puoi spedirmi francobolli,
non è consentito. Mi permettono di ricevere solo soldi con cui
posso comprare francobolli dal loro negozio, così ci guadagnano
loro… Mandami semplicemente una lettera e se puoi qualche foto.
Fammi vedere il mondo, da troppo tempo sono in isolamento e
l’unico colore che vedo qui è il grigio del cemento…
Ti
auguro un giorno felice. Scrivimi presto. :-)
Smiles
:-)
Con
amicizia
(With
Friendship)
Ciao
e a presto...
(Bye
and see you soon…)
Indirizzo
per scrivere a Karl Louis Guillen
KARL LOUIS GUILLEN A.D.C. # 77614
ARIZONA STATE PRISON COMPLEX
EYMAN
SMU
I
P.O. BOX 4000
FLORENCE - ARIZONA
85132-4000
U.S.A.
* * *
Karl
raccomanda ai suoi amici di penna, soprattutto nella prima
lettera, di scrivere il loro indirizzo anche dentro la lettera: le
guardie consegnano a Karl le buste strappate con il mittente
illeggibile e quindi spesso si trova impossibilitato a rispondere.
Non
è possibile inserire nella lettera francobolli per la risposta,
anche se a Karl farebbe molto piacere riceverli, purtroppo è
vietato dal regolamento del carcere.
*
* *
|