| |
Girasole
Con la testa issata in alto
autorevole fissa il sole
ammira il bel cielo terso
Protegge dai raggi solari
porge la sua maestosa corolla
ai piccoli fior di campo
bisognosi di un po' d'ombra
Fiore bello imponente inodore
non emana profumo
ma ricco di semi
spremuti
offrono liquido d'oro
E' fiore….. è pianta….. è frutto….
è un dono di natura completo di tutto
Campi colorati di giallo arancio
hanno ispirato grandi artisti
E' un fiore garbato
al tramonto saluta il sole
con un inchino
in attesa del prossimo mattino
|
|
| |
Amaro
Mediterraneo
Notte tempestosa e burrascosa
in balia del maroso
flette il piccolo peschereccio
a destra e a manca
in alto e in basso
I quattro dell'equipaggio
zeppi d'acqua piovana e marina
cercano di sorreggersi
tentano di tenere a galla la loro imbarcazione
Buio pesto si perde la vista dell'orizzonte
una piccola stella lassù
indica il nord
è la direzione per il rientro a casa
Cessa quel diluvio
urla di gioia accompagnano lo scampo
Non sono da soli in mezzo
al Mediterraneo!
Nell'oscurità
appare una lanterna di un'altra barca
Si gioisce! Si grida alla salvezza
si applaudono i "soccorritori"
Ad un tratto una raffica di mitra
incute terrore anche alle titaniche onde
poi silenzio immane
I quattro pescatori siciliani
hanno avuto il "torto" di sconfinare……..
La loro casa sarà …..
l'acqua salata del loro non mare
|
|
| |
Albero
Le tue trasformazioni
annunciano il cambio delle stagioni
Vanitoso in primavera
ti vesti di fiori e di fiocchi colorati
adorni lunghi viali piazze e giardini
ilari giocano i bambini
In estate col sole raggiante
offri ombra ad ogni passante
a tuoi piedi
stanco il contadino
si gode un piccolo pisolino
Spogli son le fronde
alle tue foglie già rinunci
l'autunno preannunci
Nido di soli tralci
lascia lo stormo emigrator
lontano vola in cerca di nuovo tepor
L'inverno oramai è giunto
indossi l'abito gelido bianco
la coltre cristallina
copre tutto il tuo fianco
Casa di piccoli passerotti e cardellini
nella folta chioma trovano rifugio
è un continuo cinguettio e melodia vera
è ritornata la primavera!
Albero simbolo di longevità
doni ossigeno alle metropoli
se ti abbattono!
Senza di te! Come si farà?
|
|
| |
Baia
mediterranea
E' notte
il mare dorme sonni tranquilli
una barca ormeggiata
ondula lentamente
la luna
dolce come una mamma
canta la ninna nanna
il fruscio delle onde
armoniose offrono quiete
arrivano scompaiono
accarezzano la riva
lasciano segno di sabbia bagnata
il sussurro delle acque
dona serenità suggestiva
appaiono ricordi
nello specchio marino
creduti oramai svaniti
l'aurora dà chiarore
al cuor mio di pietra
scalfito da un'effigie serbata
rimarrà custodita per l'eternità
|
|
| |
Scarpinata
solitaria
Odo nella vallata l'eufonico eco
trasmettendomi sensazione di serenità
Mi guardo intorno e non vedo nessuno
calpesto sterpaglie e foglie secche
emettono un armonico suono
tengono compagnia per l'erta strada
La fragranza emessa nell'aria
è un miscuglio di erbe naturali
riempie i bronchi
di un balsamico sapore
I grossi bracci d'albero e le folte chiome
riparano dai raggi solari
irresistibili s'infilano tra gli arbusti verdi
dando tepore al mio cammino solitario
Esausto e quasi sfinito
raggiungo la sospirata sommità del monte
Quel luogo sovrastante e solitario
impone dominio nel vedere ai miei piedi
il rimpicciolirsi dell'agglomerato urbano
Da lontano le grandi costruzioni
non sembrano più così erette e maestose
Si ! Son da solo e un po' atterrito
ma dalla città non mi sento più impadronito
|
|
| |
Notte
d'estate
Nell'oscurità cielo illuminato da mille bagliori
un irreale paesaggio offre il misterioso arcano
lo sguardo rivolto sempre più lontano
Lo splendor riunito dona delle fantastiche forme
ammirandole son tutte belle
è un tappeto lucente disteso di solo stelle
Nella notte fonda quel cielo blu
con il riflesso risplende ancor di più
Smorza le graziose luci il chiarore dell'alba
come magia tutto scompare
non vi è più tempo di sognare
E' triste la rude realtà
nel cuore rimane la speranza che un'altra notte d'estate ci sarà
|
|
| |
Nubifragio
Pioggia continua incessante
lacrime discendono dal cielo
inondano il suolo
creano nuovi piccoli laghetti
La strada è sommersa di specchi d'acqua
pozzanghere sparse qua e là
Cielo grigio scuro
nubi imponenti
aprono botole
versano giù
insistenti precipitazioni
Il torrente ingrossato straripa
allaga
portandosi via ogni cosa incontrata
nel suo tortuoso cammino
Pioggia tanto desiderata
da campi aridi e asciutti
terribilmente trasformati in vero risaie
La torrenziale pioggia cessa
un raggio di sole trafora
si spera ancora
di trovare vivi
i dispersi nella valle
Il diluvio
ci lascia il luogo distrutto
già alterato dall'egoismo umano
Si spala e si spinge fango
non c'è più tempo di pensare
c'è molta fretta di ricominciare
agire per la salvaguardia dell'ambiente
vuol dire
salvare noi stessi!
|
|
| |
Pensiero
libero
Vola pensiero, tu che puoi muoverti senza limiti
andare ovunque, attraversare oceani, scalare alte vette
superare spazi infiniti
Puoi raggiungere il luogo più distante
ti basta poco un solo istante
Pensiero
sei libero di volteggiar nell'aria
di volare leggero come una farfalla
custodire ogni pena
rinchiuso sono in galera
Sono lontano e con lei non posso parlare
vai tu che puoi volare
Portale questo messaggio
con lei vicino
sono più forte ed ho molto coraggio
|
|
| |
Ricordi
d'autunno
L'autunno già inoltrato
apre le porte verso l'inverno
tempo mesto che dura in eterno
Ai piedi dei fusti di castagno
spogli e scoperti
rimane soltanto un tappeto di ricci aperti
Melograni coperti dall'umida foschia
compaiono come magia
quando la caligine vola via
Al risveglio della mattina
trovo i campi bagnati dalla brina
Serra ogni cosa l'arrivo del gelo
i pensieri svaniscono dietro al velo
Ardono impietosi i ceppi nel camino
rievocano ricordi di quando fui bambino
Sfiora il mio cuore
un timido raggio dorato
donandomi gioia come un piccolo innamorato
|
|
| |
Solitario
silenzio
Nel silenzio
si odono voci fievoli
Silente e taciturno
eppur il cuor mio ascolta
Silenzio mare d'inverno
onde si adagiano a riva
sbeffeggiano scogli
sommersi di fresca spuma
Spiaggia in balia dell'alta marea
priva di chiassosi bagnanti
Sabbia!
Senza gli sgargianti ombrelloni
il silenzio ti rende più incantevole
Una scia di conchiglie
abbandonate dal mare
adornano la battigia
Appaiono orme
lasciate dal vecchio pescatore
appena salpato per raggiungere il largo
Silenzio sai esplorare la mia anima
conosci i miei segreti più profondi
in contemplazione comunichi
Fisso l'orizzonte tacito e solitario
non sono da solo!
Il silenzio mi offre la sua compagnia
|
|
| |
TRINACRIA
Terra baciata dal sole
nei ricordi sempre mi vuole
Costa accarezzata dall'acqua salata
sin dalla nascita l'ho sempre amata
Madre terra mi diede un crudele destino
la lasciai quando ero ancora un ragazzino
Sogno ancora quel caldo sapor di forno
oramai lontano è il mio ritorno
Arance, limoni e mandarini
si elevano nei paesaggi naturali
dando vita di colori e di sapori locali
Il carrettino è l'emblema della Sicilia
odiata ed amata
questa è la mia terra natia
|
|
| |
Zucchero
filato
Richiami ricordi
di feste paesane
soavi nuvole bianche e rose
tenute da piccole manine
divenute oramai unte e vischiose
un cerchio scuro contorna le labbra
garantendone il dolce sapore
Batuffoli caramellati e colorati
guarniscono la piccola bancarella
mera attrazione di ogni passante
Zucchero filato
manifesti la festa
per rivederti
aspettar un altro anno mi resta
|
|
| |
Auguri
a mia figlia Fortunata
Presi una sfera di vetro, la riempii colma di sogni, di speranze,
di emozioni, di batticuori e la consegnai al mare.
Lentamente, venne inghiottita dalle acque marine.
Passarono giorni, mesi, anni e dagli abissi, rividi riemergere
qualcosa di misterioso. Cosa sarà mai? Pensai dentro di me! Man
mano l'arcano si svelò. Era una sirena, bella, affascinante,
occhi verdi, capelli vaporosi castani e un sorriso luminoso
disegnato sulle labbra. Immediatamente me ne innamorai. Mi portai
verso lo scoglio dove ella era adagiata, chiusi gli occhi e le
diedi un tenero bacio. Come un incanto, sei apparsa tu! A questa
magnifica visione, i miei occhi brillarono dalla gioia, facendo
calare a picco una fontanella di piccole stille.
Mi sembra ancora ieri! Quando eri piccola come un batuffolo di
cotone e ti tenevo teneramente tra le mie braccia, cercando di non
stringere troppo per non farti male.
Adesso che son passati diciotto anni e sei già una splendida
donna, penso il momento in cui, quando qualcuno ti porterà via da
me.
Sarò sempre pronto a parlarti e a darti consigli per ogni
dubbiosa scelta di vita che dovrai affrontare.
Perdonami se alcune volte mi vedi ombroso, ma quando non sei in
casa e non ti vedo attorno a me, sono in pensiero. Mille paure mi
assillano, l'ansia attanaglia il mio cuore e mi rassicuro
solamente quando tu rincasi.
Avrei voluto essere un mago, così avrei potuto fermare il tempo e
vederti sempre piccola……..., ma la vita non si ferma e va
vissuta in pieno, per un domani, donarci la nostalgia del nostro
passato.
Buon compleanno!
Il
tuo papà.
|
|
| |
Unione
possibile
Sono una donna
vivo nella gogna
perché amo un'altra donna
Una sua tenera carezza
dona brividi di ebbrezza
Rivestono il mio corpo i suoi baci
mi sussurra "amore mio" e poi tace
In sintonia formiamo un'atipica coppia
tra donne l'amore esplode e scoppia
Nella quotidianità dobbiamo reprimere l'enfasi
fingere e celare
è un continuo ingannare
Madri, padri, amici e conoscenti
stento tempi eterni e dolenti
Pianto sempre si versa
discriminazione perché sono diversa
Fisso i suoi occhi e sono felice
non mi importa la gente di quello che dice
Libero amore tra jeans e gonne
unione più solida tra due donne
|
|