Maristella Bono

 

Categoria  Replicatori (Falsi d'autore)

Indirizzo:   Via G. Galilei, 28

Città:  17031 Albenga (Sv)

Telefono:  347.9069015

Cell.:  

Sito web:  www.maristellabono.it 

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  maristellabono@libero.it

              maristella@maristellabono.it 

Data adesione:  Settembre 2002

Fotografia           

 

 

Maristella Bono
Più vero del vero, falsi d'autore

 


Maristella Bono è nata nel febbraio del 1974 ad Albenga, dove tutt'ora vive ed opera nel laboratorio di via G. Galilei.

Compie i suoi studi presso il Liceo Artistico A. Martini di Savona.


Tra i suoi insegnanti figurano il Prof. Parini, celebre scultore e pittore eclettico; ed il Prof. Zegna, artista polivalente ed insigne pianista jazz.


Continua gli studi presso l'istituto Universal School di Rimini, dove si diploma in grafica pubblicitaria.


Lì ha modo di seguire le lezioni della Prof.ssa Domenichini e del Prof. Civardi; insegnanti di grande merito.

Nonostante la giovane età, "la Bono" dopo varie esposizioni collettive, espone la sua prima personale a "Villa Cambiaso" in Savona, celebre dimora storica in cui hanno esposto artisti di grande peso quali Sabatelli, Caldanzano, Borzini, Bettocchi e Vintera; ed altri celebri pittori e capi scuola.


Seguono altre esposizioni personali in dimore non meno conosciute.

Maristella Bono si dedica da anni alla realizzazione di copie di celebri dipinti.


Le sue indubbie doti tecniche - acquisite con l'esperienza, ma anche grazie agli studi compiuti - non sono mai disgiunte dall'amore della grande pittura degli ultimi due secoli.

Tutte le opere dell'artista sono certificate come "falsi d'autore"; rispettano le tecniche di esecuzione del dipinto originale e le dimensioni.

Oltre ai dipinti che potete trovare nel sito, l'artista esegue anche opere su commissione per soddisfare al meglio le Vostre esigenze artistiche.


L'artista è in grado di eseguire dipinti di autori diversi, a partire dall'epoca rinascimentale sino all'arte contemporanea.

 

 

 

PRINCIPALI MOSTRE

 

Marzo 2002

Villa Cambiaso - Savona - Personale

 

Tratto da "Villa Cambiaso" - periodico dell'Associazione culturale

 

La personale di Maristella Bono 

offre l'occasione per una riflessione sul falso in Arte

 

COPIE D'AUTORE O OPERE D'ARTE?

 

I miti, si sa, sono duri a morire. Alcuni, poi, veicolati dalla scuola d'impianto risorgimentale, si sono talmente radicati nella cultura diffusa da sembrare inattaccabili. Tra questi, l'idea che l'artista agisca spinto da una misteriosa forza ispiratrice, ad esempio, oppure quella che attribuisce all'opera d'arte originale ed autentica, e solo a quella, la dignità d'essere considerata tale. Che in passato, nell'Europa d'ancien regime, questo non fosse vero, è acclarato. L'opera d'arte (come oggetto concreto) era talmente prevalente rispetto all'artista da offuscare la realtà storica di quest'ultimo. Dunque, tra originale e copia (di mano dell'autore, di un ghost di bottega o di altro pittore) non veniva percepita alcuna differenza. Pari era la dignità essendo pari la funzione: tra-smettere un'idea, veicolare un'emozione, stupire. Nel corso dell'Ottocento (per sintetizzare, s'intende) si va affermando l'idea che artista ed opera d'arte siano inscindibili. L'uno vive nell'altra e viceversa. Un processo, questo, che giungerà ad una forma di feticismo che porterà l'artista (la sua biografia, i suoi drammi, i suoi tic) a cannibalizzare l'opera stessa. Il nanismo di Toulouse-Lautrec, l'orecchio di Van Gogh, la psiche di Munch, finiranno per prevalere su ricerca estetica, poesia, efficacia comunicativa dell'opera. Di qui, anche, la fortuna di un Ligabue, da un lato, e l'art-brut dall'altro. Nel corso del Novecento, qualcosa è cambiato. Giorgio De Chirico, tra il 1945 e il 1962, esegue diciotto versioni delle Muse inquietanti del 1917. Di cosa si tratta? Di diciannove originali (la tela del '17 e le successive), oppure di un originale e diciotto copie? De Chirico, del resto, amava giocare con i suoi dipinti, autenticando repliche d'altra mano e sconfessando opere da lui eseguite. Andy Warhol, riflettendo sulla riproducibilità con mezzi moderni dell'immagine, teorizzò l'assoluta indifferenza tra originale e copia, anche eseguita meccanicamente. Un Poster di una Campbell’s Soup – affermava- vale quanto un originale. Non solo le arti figurative si sono misurate con la scomparsa del mito dell'originale autentico, ma anche le altre forme espressive. Nel 1958 Bill Evans, sommo pianista scoperto da Miles Davis, esegue un'improvvisazione modale sull'introdu-zione di Some other lime, classico di Leonard Bemstein. La sequenza di accordi è la stessa, così il tempo. Eppure Evans decide di reintitolare il brano, che diventa Peace piece, e di attribuirse-lo. Nel 1967 il chitarrista d'estrazione folk John Fahey realizza una straordinaria composizione intitolata Requiem/or Molly per chitarra ed effet-ti sonori (veri e propri suoni ready-made). Il brano intende descrivere — afferma Fahey — la «distruzione psicologica di Molly e la reazione che gli altri ebbero nell'osservare tale processo». La terza bellissima parte del Requiem è composta da suoni trovati, rumori, canzoni captate alla radio, con il sottofondo della chitarra di Fahey che esegue California dreamin ' dei Mama's and Papa's. L'effetto è straziante, grandioso. Nei cre-diti del disco compare il nome di un solo autore, Fahey appunto. Appropriarsi di un'opera d'arte, riconoscersi nel lavoro altrui fino a farne qualcosa di proprio, appare dunque uno degli atteggiamenti più inte-ressanti che gli ultimi decenni di ricerca hanno proposto. Ma non vi è, tuttavia, solo il caso della riprodu-zione di un'opera d'altri. Vi è anche — è qui il gioco diviene d'una raffinatezza rilevante — l'a-dozione di modalità espressive, stile, personalità altrui. È il caso — non unico, peraltro — di un artista straordinariamente interessante e vicino a noi come Aurelio Caminati. Il virtuoso pittore genovese, per parte della sua vita artistica, ha praticato una sorta di camuffa-mento (nell'ambito di un progetto finalizzato alla orazione di ironici "falsi ideologici"), adottando di volta in volta la personalità artistica di questo o di quell'artista. Ecco, dunque, un Caminati-Lichtenstein, un Caminati-Segal, un Caminati-Fontana, un Caminati-Oldenburg... Ora, come s'inserisce il lavoro di Maristella Bono, notevolissima copista, in quest'alveo cul-turale sommariamente delineato? Il lavoro della brava pittrice ponentina è pura bottega, semplice attività artigianale ad uso di colti appassionati di grande arte, oppure può aspirare alla dignità di vera e propria attività artistica? L'attuale rinuncia ad una propria cifra stilistica è — nella Bono — conseguenza di una scelta, dun-que è atto consapevole. Se la consapevolezza (e non la tecnica, ne l'appartenenza ad una scuola) è la condizione preliminare per definire artistico il lavoro di un pittore, allora Maristella Bono può dirsi, a buon titolo, artista. Consapevole del proprio talento e della funzione del proprio lavoro.

Ferdinando Molteni

 

Note:

Peace piece di Bill Evans si trova in Ewryhod)/ Agi Bill Evans (Riverside, 1959). L'edizione in ed contiene come bonus-track Some other lime. Requiem for Molly si trova in John Fahey, hifm mui olher compositìons for pittar solo (Vanguard, 1967). Califomii (fra™' si trova in Thè Mama's and thè Papa's, Ifyou con beline yw eyes alii ews (Mca, 1966). La niultifonne attività di Caminati è ben illustrata in F. Sborgi (a cura di), Aurelio Cammali. Opere M 1W al MS, De Ferrari, Genova 1998. Sui "falsi ideologici" c&. M. Fochessati,Are(i() Cammali, un percorso di ricerca: ÌW-199S, in/W.,pp. 19-23.  

 



Stupende copie d'autore firmate Maristella Bono


Da "LA STAMPA" del 16 marzo 2002

Di fronte alle opere della giovane pittrice albenganese Maristella Bono viene davvero da chiedersi: copie d'autore o autentiche opere d'arte?
Perché l'artista, che inaugura oggi alle 17,30 nei saloni di Villa Cambiaso, in via Torino a Savona, la sua prima personale sul tema "Più vero del vero, copie d'autore", si dedica con straordinaria bravura a riprodurre copie di celebri dipinti.
I suoi autori preferiti, sin da quando frequentava il liceo artistico "Arturo Martini" di Savona (ma ha anche un diploma in grafica pubblicitaria) sono Monet, Degas, Renoir, Modigliani, Picasso, Van Gogh.
Di lei dicono:"Sovente, nel riprodurre un'opera, la pittrice tenta di ricreare l'ambiente nella quale l'originale è nato, praticando, quando necessario, la pittura all'aria aperta".
La mostra a Villa Cambiaso potrà essere visitata sino a venerdì 22 marzo tutti i giorni, martedì escluso, dalle ore 17 alle 19.

 



QUINDICI GLI ARTISTI PRESENTI ALLA MOSTRA DELLE COPIE D'AUTORE

Inaugura al Centro Arte Moderna l'iniziativa dell'Associazione Tosco-Sarda


Da "IL TIRRENO" del 25 febbraio 2004

Pisa. Si è inaugurata alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, sul Lungarno Mediceo, la prima mostra mercato delle copie d'autore, organizzata e promossa dall'Atsaa (Associazione tosco-sarda di arte e artigianato) con il patrocinio della Provincia e del Comune.
La copia d'autore non deve essere considerata un virtuosismo sterile, ma la cura intima e concreta del gusto del bello.
Le recenti sperimentazioni artistiche hanno imposto all'attenzione degli artisti e degli operatori nel campo dell'arte il desiderio, quasi il gusto, di ripercorrere le orme dei grandi maestri del passato che associavano capacità tecniche notevoli all'espressione di concetti, idee e significati profondi e socialmente edificanti.

 

 

 

 
 

 

 

Lèon Peltier
"bagnanti vicino al bateau-atelier di Claude Monet" 1882


Olio su cartone telato

cm.15,3 x cm. 18,6


Falso d'Autore eseguito da Maristella Bono nell'aprile 2004


Dipinto Certificato: 

Falso d'Autore Nr. 37

 

Pierre-Auguste Renoir
"Rose"


Olio su tela

cm. 35 x cm. 27


Falso d'Autore eseguito da Maristella Bono 

nel marzo 2003


Dipinto Certificato: 

Falso d'Autore Nr. 24

 

 

Annibale Carracci
"Cristo e la Samaritana 

al pozzo

1596 - 1597


Olio su tela

cm. 76,5 x cm. 63,5 


Falso d'Autore eseguito da Maristella Bono 

nel febbraio 2007


Dipinto Certificato: 

Falso d'Autore Nr. 47 

Vincent Van Gogh
"Campo di grano con volo di corvi" - 1890


Olio su tela 

cm. 100,5 x cm. 50,5


Falso d'Autore eseguito da Maristella Bono 

nel luglio 2001


Dipinto Certificato: Falso d'Autore Nr. 05