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Il
Manuale dei MODI e MANIERE
(belli o brutti)
di
Marco POZZI
Presentazione
Quanti libri, volumi, manuali, sono stati scritti da personaggi
illustri o meno sulle buone maniere di comportamento che le
persone dovrebbero osservare in ottemperanza del galateo e del
rispetto per le persone altrui.
Se andiamo ad effettuare una compiuta ricerca, possiamo constatare
che, al di fuori di qualche impostazione letteraria, più o meno
sono analoghi nei loro contenuti.
Mi sono sempre chiesto se una persona, per passare come si suole
dire a modo o essere considerata per bene, debba istruirsi tramite
tale letture oppure se il comportamento stesso non è un fatto che
proviene dal più profondo di noi stessi. Dalla razionalità,
dalla cultura, dalla frequentazione di altre persone,
dall'ambiente in cui si vive.
Sinceramente l'ultimo volume letto è stato consumato nelle prime
ore del mattino, quando immancabilmente e puntualmente trovo il
proprio spazio personale al cesso. La cosa che mi ha stupito è
che ci sono regole anche rispetto alla postura da assumere per
dare sfogo ai propri bisogni. Ad esempio viene consigliato agli
uomini di pisciare da seduti, non tanto per fatti comportamentali
ma, sembra, che l'urina possa fuoriuscire meglio. Quindi addio
pisciate contro i tronchi degli alberi o in maniera fugace dentro
un portone.
Quello che proporrò di seguito sono solo alcuni pensieri tra il
bene e il male del comportamento, tra l'ironia e la realtà, tra
quanta falsità possiamo riscontrare, a volte, nelle persone dalle
BUONE MANIERE.
Tanto per iniziare questi pensieri non percorreranno un filo
conduttore, ma solo quello che mi passa per la testa.
Iniziamo bene.
Marco POZZI
L'APPROCCIO
Esistono vari modi per approcciare con una donna o un'uomo.
Certamente le situazioni sono le più eterogenee in quanto dipende
dalla generazione dei soggetti, dai luoghi frequentati se
l'approccio ha come fine il soddisfacimento sessuale oppure l'
edificazione di un rapporto duraturo e serio. Ad esempio la
DISCOTECA, quindi parliamo di soggetti prevalentemente giovanili.
Il primo imbarazzo è come vestirsi: Seguire la moda oppure
vestirsi in modo naturale. Ma che cavolo vuol dire naturale.
Naturale è come mi sento dentro. Quindi un paio di Jeans, camicia
e giubbotto leggero. Possibilmente con tasca interna dove poter
porvi eventuali contraccettivi se la serata dovesse
"buttare" bene. OK, sono pronto e sono in compagnia di
amici. Siedo al bancone del bar bevendo una Coca Cola, a piccoli
sorsi, così avrò modo di soggiornare maggiormente sullo sgabello
guardandomi intorno. Cazzo che casino e confusione. La musica è
alta fa un caldo della Madonna e quelli in mezzo alla pista
sembrano dei folli scalmanati. Certo, scaricano la tensione e nel
mentre faccio tali considerazioni mi domando come farò ad
abbordare qualche gnocca dato che è quasi impossibile farsi
ascoltare dalla persona con cui cerchi di parlare. La regola
sarebbe buttarsi nella mischia ed iniziare a ballare cercando di
farsi notare sia per le capacità di ballerino sia per la
prestanza fisica. OK mi butto. Dopo aver ricevuto tre gomitate mi
avvicino ad una signorina dal bell'aspetto. Balla, se così si può
dire da sola. Gironzolo intorno a lei, poi con modo gentile gli
chiedo come si chiama, ovviamente quasi urlando.
"Loredana", mi risponde, e non posso non notare che nel
centro della sua lingua porta una specie di pallina di ferro.
Subito ho come un senso di repulsione ma mi faccio forza.
"Vuoi venire a bere qualcosa?" urlo nuovamente. "No
e non mi rompere i ciglioni" è la risposta che ricevo, nel
mentre lei dimena girandosi dall'altra parte. "Fanculo pezzo
di troia" penso.
Continuo a guardarmi intorno con i timpani che rivendicano pietà.
A quanto pare le giovani signorine o sono impegnate oppure non mi
trovano di aspetto gradevole. Eppure mi sto comportando bene, non
faccio la mano morta come ho visto fare ad alcuni ragazzi
allestiti di ferro e, forse, internamente di altra roba.
Torno al bar e questa volta mi sbilancio:Birra. Continuo nella mia
osservazione. Sedute ci sono due ragazze che stanno conversando,
quanto meno ci provano. Vestite normali (vai a sapere il
significato di normalità) e sole, anche se ogni tanto qualche
scugnizzo si avvicina loro cercando con insistenza di approcciare.
Tracanno la mia birra, mi metto in bocca tre Menthos (ricordarsi
che l'alito è importante) e mi avvio verso di loro. Bisogna
sempre tenere a mente che la prima impressione è quella che
conta, quindi agire con falsa e modesta indifferenza per cercare
di farsi notare. Innanzi tutto bisogna dimostrare di essere
educati e comportarsi gentilmente. "Salve mi chiamo tizio.
Scusate se è da un po' che vi osservo e se posso sembrare
invadente. Non vorrei aver interrotto la Vostra conversazione. Ma
sono qui da solo, sinceramente mi trovo spaesato e sto cercando di
fare amicizia con qualcuno. Se mi è permesso sarei felice di
potervi offrire da bere e fare quattro chiacchiere con Voi, sempre
che accettiate". Probabilmente si possono mettere a ridere
oppure possono negare l'invito. Se acconsentono la tua presenza
non devi dimostrare maggiore simpatia o attrazione per una delle
due. Non fare distinzioni. Comportati con entrambe allo stesso
modo, anche se una può essere il più grande cesso di questa
terra. La conversazione all'inizio potrà sembrare stupida e
banale. Ma farle o farla parlare ti porterà a scoprire i suoi
interessi, i suoi desideri, quello che fa ecc. Dimostrati sempre
attento ed interessato, anche se sono delle grandi cagate e a te
non te ne frega un cazzo. Devi ricordarti del tuo scopo. Con la
carina puoi cercare di intraprendere una relazione continuativa,
quindi il tuo atteggiamento deve essere gentile e se quando al
mattino sei al cesso ti leggi qualche giornale o rivista di
cultura non perdere l'occasione per dimostrare, ovviamente con
naturalezza e senza strafare, di essere una persona alla quale
piace la cultura ed è interessata alla conoscenza dei fatti che
avvengono nel mondo e nella vita. Con quella che è un cesso,
invece, cerca di scolarti qualche birra in più falla ridere più
che puoi esagera negli apprezzamenti nei confronti della sua
persona (anche se questo ti costa a livello di sincerità) perché
il tuo obiettivo è quella di fondarla, poi casomai la mandi a
cagare, ma tu hai soddisfatto la tua voglia. Ricordati il
preservativo e cerca di non slinguazzarla più di tanto. Un
consiglio: è meglio che le varie effusioni avvengano in un posto
buio o quasi. Con questo ti metti a vento dovesse mai passarti
l'effetto dell'alcool.
Con l'altra, invece, continua la tua discussione, sempre con
maniera garbata e chiedendo se ha bisogno di qualcosa, da bere, di
andare in bagno, di fare una passeggiata. Fagli vedere che sei
solo interessato a lei e che lei ti ha stregato. Dalle
appuntamento per i prossimi giorni, in luoghi aperti e suggestivi.
Non ci provare subito. Lascia che lei ti conosca e lo stesso vale
per te stesso. Poi le cose si svilupperanno tramite il loro corso.
Mi raccomando: sempre pulito, una parolina dolce, valorizza il suo
vestito o la sua pettinatura e valorizza soprattutto lei stessa,
cioè il suo essere. Se da cosa nasce cosa alla fine ti
fidanzerai, la sposerai e dopo anni di matrimonio non vedrai l'ora
di mandarla a fare in culo.
Se invece sei uno di quelli di oggi, amanti dello sfoggio e
dell'esuberanza non farti problemi. Puoi tranquillamente passare
la serata al Pub con gli amici fantasticando sul come procederà
la stessa serata e notte in discoteca alla ricerca di una bella
Topa calda che te la dia subito. L'importante è impetroliarsi
bene, in modo da essere allegro, non capire un cazzo e a volte
avere il pene che non ti tira. Chi se ne frega, basta ridere e
scatenarsi. Sarebbe opportuno che il conducente dell'autovettura
non bevesse. Se così non fosse, recati alla discoteca in Autobus,
con il treno, a piedi o sennò sbattitene i ciglioni e partite lo
stesso per l'avventura. Del resto anche il rischio è
divertimento, no?
Prima cosa da fare appena entrato, cercando di non traballare
troppo, recarsi al Bar e ordinare Gin e Amaro Sverna con o senza
fetta di limone, non te ne può fottere di meno. Se è doppio è
meglio. Ridi, continua a ridere gesticolando per attrarre su di te
l'attenzione, ma non esagerare. Cerca di avere sempre il sorriso
sulle labbra e mentre parli con i tuoi amici continua a ridere. La
gente che ti osserverà penserà che sei una persona di compagnia,
simpatica oppure crederà che sei scemo. Quando sei carburato a
dovere buttati tra la folla nella pista. Cerca di dare il meglio
di te stesso, possibilmente mantenendoti in piedi. Segui la musica
cantando anche tu. Penseranno che te ne intendi, anche se nella
confusione canti "finché la barca va". Tanto non ti
sente nessuno. Ma l'importante è la tua immagine e la regia che
devi realizzare. Tu sei il protagonista, tu sei il migliore, tu
sei un vero uomo anche perché ti sarai messo due fazzoletti
appallottolati dentro i pantaloni in corrispondenza dell'uccello.
E loro, le donne, vedranno quel gonfiore e si faranno trasportare
da immaginazioni erotiche. Cerca di ballare con tutte quelle che
puoi, fregate se sono delle racchie, l'importante è che ci
stiano. Parlare non ti servirà a niente o poco, non sei lì per
dimostrare la tua dialettica ma solo per il tuo scopo: scopare.
Quando trovi quella che mostra interesse per te non fartela
scappare. Falla stancare ballando poi invitala al Bar. Se lei si
vuol mantenere su bevande a non alta concentrazione alcolica non
gli ridere in faccia. Fai il finto mortificato dicendole che siete
lì non per ubriacarvi ma per ballare e divertirvi e che cazzo farà
masi un bicchiere se non aumentare il buon umore. Cerca di
convincerla e falla bere fino al punto che anche lei ride per
delle cazzate o ride soltanto perché è già andata. A questo
punto un bacetto sul lobo dell'orecchio, uno sul collo e se noti
che socchiude gli occhi ed emette dei piccoli sospiri vai
tranquillo, vuol dire che la serata si concluderà bene. Ora ti
devi solo organizzare. Vai dall'amico che ha la macchina. Digli
che hai "cuccato", fatti dare le chiavi della vettura
giurando (bastardo) che non ti sposterai dal parcheggio. Ordina
altri due bicchieri dicendo al barista che sono gli ultimi perché
ve ne andrete. (scusa per ottenerli, vista la già precaria
confusione psicologica). Dille a lei di bere mentre vai un'attimo
al cesso. Cogli questo momento per svuotare la vescica dal piscio
e fatti anche una sega. (questo serve perché essendo già bevuto
rischieresti di venire subito e fare una figura di merda, anche se
la farai lo stesso). a questo punto ti dirigi alla macchina. Entri
e dal cruscotto prelevi una bottiglia. Lei non vorrà. Tu
accondiscendi perché fittiziamente gli farai notare che rispetti
il suo volere. Poi inizierai a toccarla, dolcemente e,
soprattutto, a lavorare di lingua. Lavora molto con le mani fino a
quando non la senti pronta. Allora sì, è arrivato il tuo
momento. Ti cali i pantaloni, ti levi i due fazzoletti imbrattati
di piscio e sperma, cerchi la sua apertura e vai. Tra l'alcool e
la sega fatta nel cesso ce l'hai bello mollo. Ma non fa niente.
Come un rullo compressore fai muovere quel piccolo coso difficile
da definirsi. Se vedi che lei non è proprio soddisfatta aiutati
anche con le dita. Tutto fa volume.Quando hai finito fatti vedere
sfinito (e lo sei veramente). Dille che ti spiace di esserti
comportato in quel modo, che non era tua intenzione trattarla in
quel modo ma che non avevi resistito alla sua bellezza ed avevi
bevuto troppo.Probabilmente se è una persona gentile ti manderà
a fare in culo a modo. Lei se ne tornerà a casa allontanando
dalla mente quanto accaduto. Tu, invece, in macchina con i
pantaloni ancora calati, cercherai di asciugarti con i due lerci
fazzoletti. Non resta altro che tirare fuori quella bottiglia e
mettersi a sognare.
Altro discorso se conosci una persona per affari per lavoro o
altro.Ricordati che la gentilezza deve prevalere su ogni cosa.
Gentilezza, educazione, rispetto. La inviti a pranzo. Anche se ti
stai per pisciare addosso trattieniti e aperta la porta del locale
fai passare avanti lei con un dolce "prego". Non ti
preoccupare se inizi a perdere qualche gocciolina di piscio, pensa
che quella donna potrà aumentare il tuo traffico di lavoro, la
tua posizione o farti conoscere persone importanti. Precedila al
tavolo poi con eleganza scosta la sedia e falla accomodare.
Ricordati che devi resistere. La vescica ha una capacità
notevole. Con un gentil gesto chiama il cameriere e fatti portare
il menù. Anche se le gocce di piscio iniziano ad uscire sorridi e
spiega alla tua ospite le qualità del ristorante e i piatti
maggiormente prelibati che vengono serviti. Arriva il menù. Con
cortesia dille di scegliere quello che desidera e che tu ti
assenti un attimo per rinfrescarti le mani, anche se le dovresti
già avere pulite. Nel mentre ti dirigi ai servizi cammina con
naturalezza anche se stai pensando "quella puttana mi sta
facendo pisciare addosso. Merda a lei e i suoi soldi". Mentre
pisci comprendi che è una delle cose più soddisfacenti che ci
siano. Finito datti una pettinata, aggiustati la cravatta e torna
in sala, sempre con lo sguardo sorridente, ma non troppo sennò ti
prendono per un deficiente. Una volta accomodato informati sulla
scelta dei piatti della tua ospite. Cerca di darle qualche
consiglio ma non insistere. Se puoi ordina le stesse cose di lei,
anche se per te possono sembrare vomitevoli. Nel comunicare
guardala sempre con gli occhi facendo intuire che la apprezzi, la
stimi e, forse, te la scoperesti sul tavolo. Uno sguardo per così
dire che faccia trasparire qualcosa di malizioso. Non iniziare mai
a bere o a mangiare prima di lei. Anche se hai una sete e una fame
incredibile. Cerca di rimanere moderato nel bere per avere la
mente lucida, anche se ti vorresti svaccare su una sdraio con una
bottiglia in mano e lei che ti fa un pompino. Ricordati l'uso del
tovagliolo e come vanno messe le posate nel piatto a fine
consumazione. Se non te lo ricordi mettile un po' come cazzo vuoi,
intanto sei lì per lavoro non per una lezione di galateo. Nel
parlare la tua voce deve essere dai toni lievi ma decisi e ben
scanditi. Se per disgrazia ti cade la forchetta per terra aspetta
che il cameriere la venga a raccogliere. Se questi non viene
sbattitene i coglioni e lasciala lì. Qualcuno la raccoglierà.
Non perdere occasione per fargli dei complimenti nei confronti
della sua persona e del lavoro che svolge.Se è sposata dille che
il marito è una persona fortunata e da invidiare, se non ha
nessuno dimostrati sorpreso dicendole, ad esempio, "Mi
permetta, ma la vita non è da vivere esclusivamente per il
lavoro". Insomma falle capire che ci sono altre cose che si
possono fare in piccoli ritagli di tempo come andare a casa sua
per approfondire la discussione, buttarla sul letto e scoparla, ma
sempre con maniere garbate. Ma questo è meglio soltanto pensarlo.
Se lei non vuole il dolce fai la faccia un po' contrariata
dicendole "non vorrà mica dirmi che non vuole assaggiare le
prelibatezze che fanno qui per paura di prendere qualche grammo?
Lei è perfetta, su scelga…!" Se la sua risposta sarà
"scusi ma sono diabetica", fai finta di soffrire. Non
per lei perché non te ne frega un cazzo ma perché per solidarietà
tu non potrai gustare il magnifico dolce della casa. Se invece
desidera della frutta devi stare attento. Certo, se sei in una
pizzeria il discorso cambia, ma in un ristorante di lusso la
frutta può rappresentare una vera e propria difficoltà. Elimina
pere, mele e arance. A meno che non sei capace di sbucciarle con
il coltello. Elimina anche la banana per ovvii riferimenti fallici.
Se non ci sono altri frutti quali ciliegie o uva perché prodotti
di fuori stagione inventa una balla: "le terrei compagnia ma
mi creda non sono abituato a mangiare tanto", anche se ti
saresti fatto fuori mezzo ristorante e messo la banana nel culo
alla gentile signora. Da evitare i liquori e prendi solo un caffè
di orzo. Tieni a precisare che non sei un naturalista ma che tieni
al tuo fisico e alla tua salute, soprattutto al cervello che è
quello che ti consente di svolgere il tuo lavoro. Non le chiedere
mai di emettere un giudizio nei tuoi confronti. Sarà
eventualmente lei che si pronuncerà. Con una banale scusa chiedi
di allontanarti un momento per andare alla cassa e pagare. Farà
più fine quando uscirai dal locale salutando gli addetti dicendo
"come al solito". Come al solito un cazzo perché la
sfottuta ha scelto i piatti migliori e non sai ancora se quel tipo
di investimento, di lavoro o occasione andrà in porto. Ricordati
di non fumare ne a fine pranzo tanto meno aspettando le portate.
Se lei fuma glielo puoi fare notare gentilmente spiegandole che il
fumo nuoce alla salute (c'è scritto anche sui pacchetti di
sigarette) e che tuo padre era morto di cancro in giovane età.
Forse questo la metterà in imbarazzo ma persuasila che lo dici
per il suo bene. Prima di alzarti chiedile se l'eventuale
colloquio può essere stato soddisfacente o meno. Nel primo caso
la ringrazi e facendo vedere un po' di imbarazzo chiedi se la
potrai rivedere al di fuori del lavoro, casomai per andare a
teatro, anche se l'unica volta che ci sei andato ti hanno detto di
tutto in quanto ti eri addormentato e ronfavi come un bue. Nel
secondo caso, se le cose dovessero mettersi proprio male se ci
fossero negatività su tutti i fronti non puoi fare altro che
congedarti da lei dicendole di essere stato onorato della sua
presenza anche se si era quasi pisciato addosso, che non hai
mangiato un cazzo pur spendendo un sacco di soldi e che te ne
batti i coglioni per il fatto che sia diabetica, sono solo fatti
suoi. A quel punto, in piedi, grattandoti le palle emetti un rutto
la guardi fisso negli occhi ti dai una grattatina alle natiche e
scaccolandoti te ne vai. Credi che lei per un po' rimarrà lì
seduta, sconcertata con tanti pensieri. Di certo non ti
dimenticherà.
CACCOLA
Volgarmente si chiama caccola ma il dizionario riporta muco del
naso. Ebbene si. Quanti tra di noi piccoli o meno si sono
scaccolati. Non ci dobbiamo prendere per il culo, continuiamo a
scaccolarci, sempre, anche oggi, a prescindere dalla età. Il Bon
Ton prevede che non lo dobbiamo fare in pubblico, e questo è
vero. Però quando te la senti e ti da fastidio quale è il primo
pensiero a prescindere se ti trovi in compagnia o sul lavoro o
mentre vaghi in una via di città?
Intanto la caccola ti appartiene e tu appartieni ad essa. Sei tu
che l'hai creata anche se involontariamente, è una cosa naturale.
E' come fosse un tuo piccolo essere di te stesso, ed è vero. Tu
l'hai generata, ti appartiene come la stessa appartiene a te.
Comunque, tornando all'argomento facciamo un esempio che posa
essere esemplare per tutti.
SCENARIO: siamo in pizzeria. Io lei e degli amici. In tutto in
quattro. Cerco di comportarmi bene e faccio anche lo spavaldo.
Purtroppo risulto da subito un Po ridicolo perché non ho le
capacità di essere ne da persona di buon comportamento ne
simpatico nei confronti degli altri. Ma io me ne folto. Ordiniamo
le pizze. Ho un problema con il naso, un raffeddore che da giorni
mi assilla. Il peggio è che quando mi soffio il naso al di fuori
del muco che fuoriesce impregno il fazzoletto di caccole. Sono di
colore marrone, a volte nere e a volte anche intrise di sangue.
Arriva la pizza e mi viene da fare uno starnuto. Mi celo con il
tovagliolo. Mai fare questo gesto che potrebbe, nei confronti
altrui a portarli a pensare che sei una persona corretta. E'
meglio essere se stessi. Di fatti nel mentre rutto e faccio una
scoreggia sonante il mio muco discende piano piano dal naso. Tutti
sono allibiti meno che io, del resto è una cosa naturale, della
vita. Il muco va a cadere sulla mia pizza ed io con maniera
indifferente non faccio altro che iniziare a parlare con le
persone stravolte dai fatti seduti al tavolo e assaggiare ,
comunque, la mia dolce pizza.
Nel mentre chiamo il cameriere per avere l'ennesimo bicchiere di
birra lancio con una semi ostentata occhiata alle altre persone
presenti. Ci guardano, anzi mi guardano, con un a espressione del
dire "MI FAI SCHIFO".
Ovviamente la serata finisce alla cavolo di cane.
CONSIGLIO se hai una caccola nel naso hai solo due opportunità
se sei in casa da solo/a guardati allo specchio, con il dito
cercala e , piani piano, toglila, ma gentilmente, come
piacevolmente si fa una carezza.
Se invece sei in compagnia, vai nel primo cesso che trovi.
Guardati allo specchio e poi infila l'indice nella narice, inizia
a levarla lentamente. A questo punto sta a te. O te la metti in
bocca oppure decidi di buttarla nel cesso. Fai come vuoi. La cosa
migliore sarebbe tornare a tavola con la caccola posizionata sul
dito indice dicendo"QUESTA E' BUONISSIMA ANCHE perché E'
MIA, MI APPARTIENE E LA VOGLIO GUSTARE CON DELICATEZZA.
PER I BAMBINI: non fate dei gesti inconsueti, se sentite la
caccola nel naso. Fate gli indifferenti. Con estrema gentilezza la
togliete dal naso, poi l'appiccicate sotto il banco.
CONTINUA………………
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