Antonella Scala

 

Categoria  Scultori

Indirizzo:   

Città:  80045 Pompei (Na)

Telefono:  

Cell.:  339  4555497

Sito web:  

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  erakle@aliceposta.it 

Data adesione:  Maggio 2004

 

L’artista da sempre trae spunto per le sue opere da tutto quello che lo circonda.L’artista e’un sottile narratore della vita e di tutte le sue sfaccettature.Spesso e’ anche colui che nota e vive il malessere quotidiano e lo esprime attraverso la creativita’.L’artista ha come mezzo le proprie mani per creare e lo racconta trasversalmente.Da anni Antonella Scala è impegnata con lo scopo di sensibilizzare i cittadini al rispetto dell’ambiente;vivendo in una terra ricca di storia e di cultura quale è Pompei e vedendola degradata dall’inquinamento del fiume Sarno (fiume piu’ inquinato d’Europa),e dai rifiuti che non si riesce a far divenire “risorsa”, esprime l’enorme disagio di essere cittadina della valle degli dei,con la scultura..Con la ceramica,invece,si diletta con opere che raffigurano il vario,confuso mondo attuale,si diletta,poi, con riproduzioni di scene mitologiche tratte dalle case piu’ famose di Pompei antica.(Casa dei Vettii ecc.)

Nata nel 1969,il suo percorso artistico è molto travagliato ;diplomata “stilista e disegnatore di moda” a Castellamare di Stabia ,cambia strada e si dedica nel 1992 interamente alla Ceramica e alla scultura con varie mostre a Capri,a Napoli e a Pompei.Dal 1994 al 2003 collabora con una ditta di Restauro presso Palazzo Calderara,sede del Comune di Vanzago, e presso la Chiesa del Carmine in Castellammare di Stabia e a S. Carlo alle Mortelle a Napoli,per continuare poi,con la manualita’ in un laboratorio di arte presepiale a Pompei e di scultura a Castellammare di Stabia.Ma l’amore per l’archeologia la porta ancora nei siti archeologici,occupandosi del restauro di ceramiche greche nella soprintendenza di Paestum e di dipinti murali di eta’ imperiale a Pompei.Ideatrice del progetto “Salviamo il fiume Sarno”,in un campetto di calcio abbandonato in Pompei,avvicina molti ragazzi a rischio appassionandoli all’argilla e facendo esprimere attraverso questa materia plastica un’enorme sensibilita’,con conseguente mostra espositiva che prende il medesimo nome..Il frutto  di questa esperienza,la porta a ripetere l’esperimento,questa volta coinvolgendo anche gli adulti in “Il fiume Sarno ancora soffre” e ancora con “…è il golfo del dolore”con mostra espositiva in Pompei e Scafati, dove attrae Marco Messina  della 99 Posse presente per il concerto, a fermarsi e a congratularsi per il successo ottenuto.

Attualmente collabora ad un Collettivo Arti visive “il malessere di vivere in una terra degradata”,che l ha vista esporre a Sorrento al Chiostro di S.Francesco dal 3 al 12 marzo 2004 a Sarno presso Rio Palazzo dal 13 al 14 Aprile e a Castellammare di Stabia “Emozioni del colore” dal 22 Maggio al 14 giugno 2004.

Kermess artistica organizzata dal comune di Pompei il 19 settembre 2004 nella fonte salutare di Pompei (Na)

 

Le iniziative:

2004

Prima collettiva di o4 azioni concertate dal 15 al 30 novembre 2004 al Gran Caffe' Napoli 

(Bar Spagnuolo) di Castellammare di Stabia (Na)

 

 

2005
Mostra
presso il centro life di accoglienza turistica e culturale di Pompei nel mese di febbraio 2005.

24/25/26 Ottobre 
Collettiva “L’Arte in movimento” 
Organizzata dall’ associazione JURIS - Cortile delle Statue - Napoli


2006
31 Maggio
Collettiva “l’Arte alle fonti” Presentazione della scultura “ANOMI’A”
Terme di Stabia - Castellammare di Stabia (Na)

 

dall' 11 al 26 luglio 2006
Personale di sculture e pannelli lignei ad ispirazione ambientalista
"L'arte alle fonti"
Terme di Stabia - Castellammare di Stabia (Na)

 

ArteSia - Seconda Edizione Collettiva di Pittura e Scultura 

8/22 Dicembre 2006 - Galleria Pompeiana Pompei (Na)

 

 

Ultima Mostra

ArteSia terza edizione
Collettiva Arte Contemporanea
8/30 Dicembre 2007 - Galleria Pompeiana Pompei(Na)

La domanda che più mi assilla è se l'arte ancora interessa!
Ebbene si, in un mondo dove tutto è scontato e veloce,dove si richiede l'immediatezza e la praticità l'artista può scegliere poche e rare volte.

Antonella Scala

 


 

RASSEGNA STAMPA DELL'ULTIMA MOSTRA

 

Vi invito a visionare il video di "ArteSia" - terza edizione - Collettiva Arte Contemporanea - 8/30 Dicembre 2007 - Galleria Pompeiana Pompei (Na).

http://www.youtube.com/watch?v=MDp4dmbJ9Io 

 

 

 
 
 

 

Per Antonella Scala, parlare di etnia significa parlare del suo popolo, del popolo partenopeo e denunciarne ricchezze e povertà umane. La sua opera sviscera le ragioni di un degrado ecologico e sociale che sradica l'abitante dai suoi luoghi. La deformazione del malessere allontana dalla realtà. L'angoscia dell'impotenza di fronte all'immobilità e alla stasi. 

 

Marina de Honestis  

 



Persiste un'intimità ristretta in "Mustafà", che ci parla e denuncia una presenza di tutti gli "altri", che vivono in Italia in situazioni difficili, quindi degli extracomunitari.
"Petra Herculis" e "Ieri/Oggi" sono molto da indagare, e bisognerebbe molto scrivere su questi lavori, che sembrerebbero divergenti, ma con un filo conduttore che li stringe, ed è tutto credo sottoposto ad una rete di verità interiori.

 

Maurizio Vitiello 

 



Parlare di Antonella Scala e disquisire intorno alle sue "creature" non può prescindere dal contestualizzarla nella sua amata Campania.
Antonella è figlia dell'erosa terra del napoletano, precisamente ella emerge come il magma vesuviano esplodendo dall'atavico territorio pompeiano che fu eletto dai romani, migliaia di anni fa, come dimora e laboratorio sperimentale dell'uomo.
Sul volto dell'artista Scala ci sono segni, invisibili alla vista, di un vissuto fatto di battaglie e di lotte continue per la salvaguardia della sua terra tanto dolorante.
Questo dolore è il frutto di innumerevoli sopraffazioni che questo nostro territorio riceve ogni giorno dal simil ingegno dell'uomo moderno. 

Antonella Scala è uno dei pochi intellettuali-artisti partenopei che può essere considerata baluardo inamovibile del nostro territorio.
Infatti, quando i generali principi delle aree campane gettano le armi, stanchi e avviliti da una vana difesa dell'ambiente circostante, il nostro eroe continua la sua interminabile battaglia contro il sopruso del nostro patrimonio ambientale, paesaggistico ed architettonico.
Ma come si concretizza la sua battaglia?
Innanzitutto la sua è una lotta intellettuale e di principi, ovvero lei con le sue disarmanti idee contribuisce all'educazione culturale e sociale dei giovani e dei giovanissimi partecipando a innumerevoli progetti laboratoriali sul territorio del napoletano.
Poi, concretizza la sua corsa contro il degrado producendo, attraverso mani continuamente operose, sculture, ceramiche e pitture cariche di stupore.

Si, le opere di Antonella Scala stupiscono e scuotono le sopite coscienze.
Ancora, l'artista utilizzando materiali poveri e principi allo stesso tempo favorisce l'introiezione di diverse regole ambientaliste.
I simboli delle opere di Scala sono speculari alle sue emozioni: la rabbia, lo stupore, la disperazione, il coraggio, il disgusto, la gioia improvvisa e soprattutto la paura. Paura che il terreno più fertile del mondo possa essere, in breve tempo, ricoperto da uno strato di incontrollabile massa di rifiuti umani. Perché questa terra bella e produttiva continua ad essere la meta di uno spasmodico insediamento urbano. Come se tutti volessero occupare un
pezzetto della "campania felix" che a sua volta diviene meno bella e meno felice.
Ma se la maggior parte dei campani continua a sporcare con l'arrestabile consumismo, Antonella con la sua attività denuncia senza paura il processo di distruzione.
L'augurio che posso fare al soldato Antonella Scala è che possa sempre trovare la forza per combattere la sua battaglia, nonostante i generali hanno probabilmente deciso che la guerra sarebbe il caso di perderla.

 

Paolo Landi  

 

 

 

Titolo: 

"PIATTO PALLE"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: 

"PIATTO BALLERINA"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: 

"PETRA HERCULIS"

Tecnica:  in ceramica

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: 

"OMAGGIO A 

MARIA FERRENTINO"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: "LIVORE"

Tecnica:  su olio

Misure:  cm 55x45

Anno:  

 

Titolo: "LAMPADA"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: "LAMPADA 2"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: "ACQUIDO"

Tecnica:  

Misure:  cm 50x70

Anno:  

 

Titolo: "VORTICE"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: "SARNO"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: 

"RACCOLTA DIFFERENZIATA SUBITO"

Tecnica:  

Misure:  

Anno:  

 

Titolo: 

"PIATTO 'NATA PALL"

Tecnica:  

Misure:  

Anno: