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Artista autodidatta
Milanese, vive e lavora presso il suo studio di Rho.
Inizia la sua carriera artistica negli anni 70, presentando le sue opere
in mostre collettive, personali, associazioni culturali, gallerie e
concorsi internazionali.
La sua passione per l'arte la porta ad un'incessante ricerca di nuove
tecniche pittoriche, trasferendo sulla tela la materia: gesso, sabbia ed
elementi naturali diventano protagonisti.
Nel corso degli anni assume per lei un significato molto importante la
manipolazione della materia stessa; Carla intraprende un corso per la
sua formazione nel campo della scultura, fino a raggiungere
soddisfacenti risultati.
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Nel
suo percorso creativo, l'artista, a volte, si pone delle domande, e il
solito non gli è più sufficiente.
Ci sono delle volte in cui non prova nessuna soddisfazione e va alla
ricerca di qualcosa che non sa neppure cos'è. Qualcosa per calmare un
senso di irrequietezza.
Così si avventura per nuove strade, si mette alla prova.
Con lo stato d'animo di chi vuole imparare, avvia un processo di ricerca
da percorrere umilmente ma in modo sempre più esigente e raffinato. Un
percorso che porta alla presa di coscienza dei propri limiti per, con
stupore, trovare l'ardire di superarli.
Henri Matisse ebbe a dire: "La pittura non è un'incessante
esplorazione e nel medesimo tempo la più sconvolgente avventura?"
E l'avventura non è forse per i coraggiosi, per chi ha la necessità di
osare, di fare un passo in più, di andare oltre?
A questa visione dell'arte conduce il percorso artistico di Carla Galli
Morandi.
Pittrice autodidatta inizia a dipingere nel 1973 affrontando con
predilezione soggetti tratti dal mondo animale.
Le tigri, i leoni e i cavalli delle sue prime tele, misurate nella
composizione e calibrate nell'uso del colore, trasmettono comunque un
senso di fierezza e di selvaggia libertà.
Poi la Natura.
Paesaggi, scenari ed elementi naturali, momenti atmosferici fino ad
arrivare al ciclo "Le grandi foglie".
Il reale e materiale elemento naturale usato come supporto ad una
visione personale della Natura. Tra tutte le opere di questo ciclo
spiccano, per poesia e completezza, Le quattro stagioni.
Ed ecco Il sogno.
Carla Galli Morandi abbandona il figurativo per soddisfare, solo con le
sensazioni scaturite dall'uso esclusivo del colore, la necessità di
esprimere una percezione di sogno, o di incubo, che avverte dal
profondo. Questi suoi quadri, coi colori che si rincorrono in sfumature,
onde e spirali ci accompagnano nell'astrazione di visioni oniriche.
Successivamente sono i suoi viaggi , raccontati in vari modi, a nutrire
la sua vena artistica.
Vediamo uno scorcio di New York in una composizione puramente grafica.
L'Egitto estremamente sintetico, espresso con l'utilizzo del materiale
principe: la sabbia.
Il Gran Canyon e, in tante opere innegabilmente l'Africa raccontata in
modo lineare.
Ma sarà proprio la sabbia ad indirizzare la trasformazione vera della
pittura di Carla Galli Morandi, a dettare il passaggio definitivo dal
figurativo tradizionale, sia essenzialmente grafico che realista già da
lei ampiamente indagato con varie tecniche artistiche, dal figurativo,
dicevamo, all'astrattismo e all'informale.
La sabbia, elemento così materico, impastata in modo casuale sulla tela
è come se le parlasse.
La materia che stimola la mano dell'artista a narrare una storia intima
e personalissima.
E Carla Galli Morandi accetta la sfida che la materia le propone:
intuendo la volontà e raccogliendo l'intenzione di questi segni
lasciati dal caso sulla tela, si mette in gioco ogni volta in
un'avventura diversa, esprimendosi nelle sue opere in una sorta di
azione liberatoria.
Semplicemente, con coraggio ed impegno all'ascolto del proprio io per
lasciar fluire il più liberamente possibile, dal profondo, la sua vera
anima di artista.
Un altro importante linguaggio artistico di Carla Galli Morandi è la
scultura.
Ancora una volta materia, manipolata, che con il suo intervento si
compone in forme leggere. Le sue figure scultoree, il più delle volte
ballerine rappresentate in passi di danza, esprimono una delicatezza e
una leggerezza compositiva in equilibrata contrapposizione alla rudezza
del materiale.
Carla Galli Morandi, ha esposto le sue opere in mostre personali e
collettive e ha partecipato a numerosi concorsi riscuotendo
apprezzamenti da parte di critica e pubblico.
Le sue opere sono presenti in apprezzate collezioni in Italia e
all'estero.
Maria
Grazia Ciprandi
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