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MACCHINARI
A volte, edifici abbandonati, fabbriche vuote, si scrollano di dosso la polvere del tempo riportando alla luce le loro ossa metalliche.
Organi meccanici nel buio ricordano immobili il loro passato e, nel loro silenzio,risuona l'eco di pulsazioni d'acciaio, di nero sangue d'olio che scorreva
nelle loro guaine.
Frammenti sparsi di un passato dimenticato, esploso da un progresso che corre
inesorabile, abbandonando e obliando chi resta indietro, senza tempo per voltarsi, troppo occupato ad andare avanti.
Ma tra i ventricoli di mattoni e amianto, tra la polvere ed il silenzio c'č ancora un cuore meccanico pronto a battere.
Ilaria Giorcelli
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