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Sono
Renato Borsato.
Mi dedico da oltre vent'anni alla scultura su legno,
portando alla conoscenza della critica e del pubblico una realtà artistica
composta di sfaccettature che derivano dall'osservazione attenta della
realtà sociale, della Natura tutta e per una valorizzazione di una identità
Veneta le cui radici lontane sono oggetto, per me, di una ricerca fatta
con amore del vero e introspezione rigorosa dei fatti avvenuti.
Mi dedico
alla scultura su legno perché questo elemento naturale che è bagaglio
dell'umanità intera-alleato da sempre e vilipeso- mi trasporta in una
dimensione dove la mia arte può esprimersi pienamente nelle sue molteplici realtà-plasmabili e ferree - di temperamento e di offerta: il legno.
Le grosse radici esposte alle intemperie le faccio mie per una
realizzazione che incontra significato e bellezza e comunione di intenti
quando sono rese al pubblico nella loro nuova espressione. Per questo
e per la dedizione che porto a questo elemento naturale come il legno,
ostico, talora, se non si sa appieno cogliere la sua "fierezza" originale, auspico di poter evidenziare al pubblico la mia visione artistica e le
opere prodotte, per un avvicinamento con l'osservatore e il suo creatore.
Da sempre amante dell'arte, da diversi anni partecipa con impegno a numerosi concorsi, mostre e
simposi di scultura. Tra i più importanti ricordiamo:
Maggio 2003 Esposizione d'arte S. Polo D'Enza ( Reggio Emilia )
Giugno 2003 Arte sacra - Fornace Carota- ( Padova )
Luglio 2003 Mostra collettiva Medesano ( Parma )
Ottobre 2003 Collettiva Quattro Castella ( Reggio Emilia )
Gennaio 2004 Esposizione personale Villa Pola, Vedelago ( Treviso )
Aprile 2004 Collettiva di Campodarsego ( Padova )
Maggio 2004 Esposizione personale, Corte Benedettina di Corezzola ( Padova )
Maggio 2004 Collettiva Duomo Militare, S. Prosdocimo ( Padova )
Luglio 2004 Mostra al Palazzo del cinema Lido di Venezia in concomitanza con il
XXIII° Festival di musica leggera Trofeo Gondola D'oro
Agosto 2005 Personale, presso Biblioteca Comunale Solagna ( Vicenza )
Dicembre 2005 - 12° Mostra Internazionale dei presepi S. Marco di Resana ( Treviso )
Dicembre 2005- 22° Rassegna Internazionale del Presepio Arena di Verona
Luglio 2006 - 5° Simposio, Luci ed Ombre del legno, Castello Tesino ( Trento )
Agosto 2006 - 24° Simposio, Concorso Internazionale di Asiago ( Vicenza )
Dicembre 2006 Collettiva, Dialogo per la Vita, Camposampiero ( Padova )
Dicembre 2006 - 23° Rassegna Internazionale del Presepio Arena di Verona
Dicembre 2006 - 13° Mostra Internazionale dei Presepi S. Marco di Resana ( Treviso )
Giugno 2007 - Simposio Giovanni da Cavino S. Giorgio delle Pertiche ( Padova )
Agosto 2007 - 25° Simposio, Concorso Internazionale di Asiago ( Vicenza )
Luglio 2008 - 20° Simposio Auronzo di Cadore ( Belluno )
Luglio 2008 - 12° Estemporanea Valsesiana di scultura su legno ( Vercelli )
Luglio 2008 - 7° Simposio, Luci ed Ombre del legno, Castello Tesino ( Trento )
Luglio 2008 - Sgresendando Simposio, Tretto- Schio ( Vicenza )
Agosto 2008 - 26° Simposio Concorso Internazionale di Asiago ( Vicenza )
Settembre 2008 - 6° Ex Tempore di Scultura su legno, Sappada -Plodn ( Belluno )
Giugno 2009 - 6° Simposio Giovanni da Cavino S. Giorgio delle Pertiche ( Padova )
Luglio 2009 - 21° Simposio, Auronzo di Cadore ( Belluno )
Agosto 2009 - 7° Simposio, Arte in Strada, Temù ( Brescia )
Settembre 2009 - 7° Ex Tempore di Scultura su legno, Sappada - Plodn ( Belluno )
Settembre 2009 - Simposio Arte Sacra, Provaglio ( Brescia )
Giugno 2010 - 7° Simposio Giovanni da Cavino S. Giorgio delle Pertiche ( Padova )
Luglio 2010 - 22° Simposio, Auronzo di Cadore ( Belluno )
Agosto 2010 - Sgresendando Simposio Tretto- Schio ( Vicenza )
Agosto 2010 - 8° Simposio. Arte in Strada, Temù ( Brescia )
L'arte di far rivivere il legno
Presentazione sul mensile - PASSAPAROLA - Settembre 2009
Renato scolpisce da sempre: il legno è la sua materia, che sa far rivivere grazie a mani esperte e abili. Falegname di professione, ha sempre avuto però una grande vena artistica, che ha cominciato ad esprimere fin da giovane con
piccole sculture. Un paio di anni fa, poi, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, partecipando con
impegno anche a concorsi, mostre e simposi. Le sue sculture sono vere opere d'arte, lavorate a mano con lo
scalpello senza l'uso della levigatrice, della carta vetrata o di altri strumenti che rendano più semplice la lavorazione
del legno. I soggetti rappresentati sono vari: natività ritratti,
rappresentazioni su radici, tutto può diventare un'idea, anche se spesso è il pezzo di legno a suggerire, con la sua forma, ciò che su esso deve essere scolpito. Prima di
cominciare a lavorare su un'opera, l'artista prepara sempre uno schizzo cartaceo o un bozzetto tridimensionale
perché bisogna avere le idee chiare su cosa si vuole ottenere.Non è semplice, però, la lavorazione di un materiale
così vivo: la scultura va prima abbozzata nei suoi tratti principali e poi lasciata riposare per diverso tempo, così
Il legno ha il tempo di asciugarsi,lasciando uscire i naturali segni che derivano dalla perdita di acqua. A questo punto
Renato può procedere alla sua rifinitura, con grande pazienza e maestria. Un colpo sbagliato significa dover rifare tutto
da capo, perché la scultura rischia di perdere le proporzioni che l'artista voleva
fare. E' facile sbagliare - spiega Renato - basta trovare un nodo o andare contro la venatura e lo scalpello scivola via e allora bisogna trasformare il danno in
Una nuova idea. L'artista non ritocca più le sculture una volta terminate: se girandoci attorno tutto gli sembra
Come lo aveva immaginato, allora l'opera si può dire conclusa, senza nessun ripensamento. Ma Renato non è solo
Scultore del legno. Attento ai temi ambientali, ha dato vita ad un filone di opere che trattano lo spinoso tema
Dell'inquinamento della terra: I CAROTAGGI, come li chiama lui vista la loro forma. L'artista, quando si mette
All'opera immagina effettivamente di compiere un carotaggio nel sottosuolo fra centinaia di anni e di trovare
I tristi segni del nostro passaggio. All'interno - rifiuti di ogni genere - Renato racconta tutto ciò mentre passeggiamo
all'interno del capannone dove lavora e dove tiene con cura e ordine tutte le sue opere. Mi guardo attorno affascinata e
Respiro passione e dedizione.
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RITORNO AL PASSATO
Dal ciclo: RIFLESSI DI MEMORIA
Le sculture di Renato sono la sintesi di una estrinsecazione interiore, incontrollata che è già nella
materia. Un pezzo di legno, un tronco, una radice imprigiona già l'abbozzo di una scultura.
Renato le intuisce, le scolpisce, le manifesta e le rende vive. La prima volta che ho visto le sue
sculture il mio pensiero è andato a certi monoliti o prigioni. Le sue non sono opere finite e definite,
ma una libera elaborazione ed interpretazione, che porta l'uomo, il suo lavoro, alla centralità
della vita. Il legno, la sua materia prima. è interpretata e trasformata in maniera tale che sa
trasfondere, non solo a se stesso, ma a tutti un'immagine che nasce dal subconscio, come
riflessi di una memoria antica.
G.F. Parisato Settembre 2002
Renato Borsato
Simposio Cavino di S. G. delle Pertiche
Tema - L'uomo e la bestia selva - dega e domestica
Titolo opera -L'uomo e la bestia-ora egoista
Renato Borsato Curtarolese doc è personaggio sanguigno e franco, va all'essenziale con spigoli e cantoni.
Per lui la via più breve tra due punti rimane la retta. Tali sono le sue opere, che non indulgono al lezioso
ma fanno dell'esperienza il motivo solo ed unico a cui attingere. Anche Renato ha dato del tema proposto a questo simposio una
interpretazione estesa. Per lui l'uomo di un tempo, che si concedeva
alla bramosia sessuale, senza preoccuparsi delle conseguenze, mortificava la donna con gravidanze ripetute. Una condanna quindi
della bestialità e della sopraffazione maschile, che ora al contrario
si è trasformata in una rinuncia a figliare. In maniera originale ha
sezionato il tronco in tre parti ricomponendole a collage con gruppi
Di persone che illustrano la fatica della donna nella famiglia numerosa,
Ma anche la solidarietà e la sussidiarietà della stessa.
Lucio Betto
Esposizione D'arte 2010 Villanova di Camposampiero
Critica - Opere esposte - Fiori su Marte
Menzione Speciale - Decisamente significativa la sua flora "aliena"
per la complessità e l'espressività delle forme e dei colori.
La commissione artistica:
Marcello Berti
Stefano De Grandis
Alessia Francescato
Borsato Renato
Settembre 2010 Mostra villa Farsetti S. M. di Sala (VE)
Critica - opere esposte N° 3 Carotaggi
Renato Borsato: Attraverso le sue opere cerca di scoprire l'interno
della terra, segnalando la demolizione che l'uomo ha prodotto nei suoi confronti, ma anche la forza di rinascita che le è propria.
Lidia Mazzetto
RENATO BORSATO
"L'ORIGINE"
Il Vuoto e il Pieno sono due concetti che a loro volta racchiudono un'infinità di
suggestioni e di ipotesi. Nella scultura essi costituiscono il principio fondamentale
attorno al quale ruota il pensiero ed il fare dell'Artista. Si tratta di riempire il vuoto e di svuotare il pieno,in un continuo processo dialettico
"giocato" tra due opposti. Renato Borsato, tramite le sue sculture di legno,recupera e ci propone
"L'Origine", la Radice sia spirituale, sia materiale,che è andata perduta nella memoria collettiva.
I soggetti trattati,infatti, appartengono soprattutto a scene della vita di campagna e di
Antichi mestieri come si osserva nelle sculture "La
pigiatura", "La Lavandaia", "Primo Giorno di scuola". Qui l'Artista ha fermato il
tempo, lo ha fissato nella memoria, lo ha filtrato, ed infine ha scolpito il legno, creando pezzi che c'invitano a compiere questo
Stesso percorso a ritroso nei ricordi. Un altro tema a lui caro è dato dai soggetti
sacri: "La Deposizione", "L'Ultima Cena", per citarne alcuni. Varie opere rappresentano il momento della Maternità, ed infine nominiamo anche
quelle a sfondo "Esistenziale", come per es. "Solitudine", "Incubo", Violenza" ed altre
ancora. Tutta la produzione artistica di Borsato, dunque, pone L'Uomo al centro di una ricerca
che va certamente al di là del puro fatto contingente e che si spinge fino al
raggiungimento ed alla scoperta di una spiritualità sincera e pura, una
spiritualità che dà un valore al fare, all'operare e al sentire umano.
Tecnicamente,ogni opera di Borsato è ricavata dalla radice di vari alberi - il noce,
l'ulivo, il faggio, il ciliegio ed altri - e lavorata con grande maestria in pezzo unico.
Le figure sono intagliate non seguendone i particolari ed i
dettagli, ma anzi spesso sono appositamente abbozzate, creando un effetto di estrema attualità.
PIERA PIAZZA
Ottobre 2004
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