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Stefano
Corona è nato
a Castel San Giovanni (Piacenza) il 20 settembre 1968.
Mi definisco uno scultore per caso, sono autodidatta e scolpisco
da 18 mesi dopo un gravissimo incidente successo al mio unico
figlio di 5 anni che si schiacciò con un grosso vaso di marmo di
100 kg (adesso è un bambino di 8 anni vivace e pieno di vita).
Da
quella esperienza traumatica che mi ha cambiato la vita, ho
sentito il bisogno di raccogliere la sfida che il marmo mi ha
lanciato, voleva la vita di mio figlio, è questo che penso quando
mi trovo davanti a lui pronto a spaccarlo, lui deve piegarsi lui
deve farsi plasmare lui deve arrendersi.
Partecipazioni
a concorsi e fiere:
Galleria la Pergola Firenze premio internazionale piccolo formato
2008
Esposizione e premiazione presso auditorium fondazione Cassa di
Risparmio di Firenze,
opera
selezionata, segnalazione di merito e recensione del critico
d'arte prof. Michael Musone.
Galleria la Spadarina Piacenza concorso nazionale custodito nel
cuore 2008
Opera selezionata,premio della giuria 2°classificato scultura.
Saturarte 2008 13° concorso nazionale d'arte contemporanea,
abbinato al 9° premio Saturarte con un opera in mostra presso
Palazzo Stella a Genova
Modern Art 2008 - 1° premio trofeo arti figurative, Presidenza
Nazionale dell'Accademia Santa Sara - 1° premio della critica -
Alessandria
Accademia Santa Sara Alessandria 1° Premio Città del Palio -
sez. scultura -
10 ° mostra mercato Immagine Arte in fiera, mostra internazionale
di arte moderna
e
contemporanea padiglioni fiere Reggio Emilia.
Nomina
a Maestro d'Arte rilasciata all'Artista dalla Divisione
dell'Accademia Santa Sara.

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per ingrandire
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Testo
critico sull'Opera scultorea realizzata dall'Artista Stefano
Corona
a
cura del Dott. Flavio De Gregorio critico e storico
dell' Arte.
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Registrata in Alessandria il 29 Agosto 2008 al nr.763388008 -
Selez. e Monografie d'Arte.
CORONA STEFANO
Stefano Corona, scultore nato a Castel San Giovanni nel 1968
residente a Pieve Porto Morone nella provincia di Pavia, di
professione agricoltore, vive e lavora in Via Case Basse 22.
Sposato, padre di un
bellissimo bimbo di nome Cristian, il quale per la sua vivacità,
propria dei bimbi ancor casi piccoli (all'epoca del fatto aveva 5
anni), venne schiacciato da un grosso e pesante vaso di marmo. I
medici non davano speranze, però il Miracolo avvenne e Cristian
guarì. Ed è da quel momento che il padre Stefano decise di
iniziare la sua attività come scultore, testimoniando che dal
grande dolore vive sempre e comunque la speranza, la Fede di mai
abbandonare nulla come così è stato per la vocativa chiamata ad
instaurare un valido rapporto con il marmo, il peso e la
desiderata affermazione della memoria.
"Scolpire,
spaccare, incidere il marmo... esso che voleva portarmi via mio
Figlio... è come se lo devo dominare, plasmare a mio
piacimento... mi ha sfidato ed io ho accettato."
Da
tali parole scritte dallo scultore Corona Stefano non si può, non
è possibile restare indifferenti verso ciò che ha fatto del
traguardo significativo tutto il contesto storico e l'avanguardia
detta al poter asserire le inequivocabili sue volontà. E' perciò
un coraggioso e valido Artista Corona Stefano, a seguito di render
vera la forma e la condizione verso la quale la struttura
scultorea assume il momento del divenire oggettivo richiamo e
atteso idilliaco dettato intrinseco con cui l'Artista muove il
responso figurativo in intese plastiche e contemplative da cui,
grazie all'intersezione di vigenti apporti tonali, l'Opera creata
condizione anche il riguardante e lo stimola a definire il cauto
progresso percettivo. Pertanto si definisce schematicamente e
ricca di proficue linearità che consentono di modellare
unicamente il "pezzo "mancante, la divisione della
staticità reagisce e mette in evidenza la ricerca dell'Autore
che, apportando appunto alla sua scultura l'esteriorità
dell'incisione a scanalature, proietta nell'immagine il concetto
di distruzione o autodistruzione cognitivi
all'analitico responso plastico e rende la vivacità inaspettata
anche al trapasso espressivo di Universale condizionamento
emotivo.
Flavio
De Gregorio
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