Vincenzo Pellegrini

 

Categoria  Scultori

Indirizzo:   Via Umberto I, 4 

Città:  66041 Atessa (Chieti)

Telefono:  

Cell.:  340  8008671

Sito web:  

Blog, Social Network, ecc.:

Link Video:   

E-mail:  artenzo@tele2.it

Data adesione:  Ottobre 2003

 

Prima di arrivare alla scultura vera e propria, l'artista ha dato spazio al proprio estro creativo nel campo del designer industriale, in particolare si è dedicato allo studio di veicoli innovativi sia a due che a quattro ruote. Poi è passato alla realizzazione di sculture di luce con cui ha partecipato a diversi concorsi internazionali. Ma è solo dopo aver partecipato e vinto nel febbraio 2004, il concorso nazionale dedicato ad Alberto Sordi che si è tenuto a Roma presso la Biblioteca Nazionale con l'opera "Vola Alberto" (battuta all'asta dalla Finarte & Semenzato ed il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Alberto Sordi), che ha raggiunto un importante traguardo. Infatti grazie a questo successo, a partire appunto da Vola Alberto pubblicato su "Arte" della Mondadori, le sue opere sono state richieste da numerose gallerie sia in Italia che all'estero (tra cui Barcellona, Parigi, Londra e Ginevra). Sempre nel 2004 ha partecipato ad altri due concorsi internazionali, di cui uno in Spagna per commemorare le vittime dell'11 marzo, ed uno in Italia per un monumento dedicato a Marco Pantani. In dicembre ha rappresentato la regione Abruzzo alla prima Biennale delle Arti dell'Unità d'Italia che si è tenuta nella Reggia di Caserta, nel 2005 ha partecipato prima a Milano, presso la Fondazione D'Ars e poi a Trieste, alla rassegna "Love is in the air", successivamente ha preso parte alla VI Biennale di scultura ad Orsogna ed in luglio ha esposto ad Olbia alla Biennale Leonardo da Vinci per cui era stato selezionato dal critico d'arte Lucia Bonacini. 

In agosto ha realizzato una personale ad Atessa con il patrocinio del Comune e dell'Assessorato alla cultura. A novembre ha partecipato alla collettiva "Segni d'Amore" omaggio a Pier Paolo Pasolini a Milano presso la libreria Bocca sempre con la fondazione D'Ars, collettiva che poi è stata trasferita nel febbraio 2006 a Roma. A metà marzo ha realizzato un'altra personale sempre ad Atessa presso il Teatro Comunale. Alla fine di luglio ha fatto parte della manifestazione ARTESSA, percorso artistico che si è tenuto nel centro storico di Atessa. In ottobre l'opera Burocrazia è stata pubblicata sul mensile "AL Architettura Lombarda". Nel maggio 2007 ha preso parte alla collettiva CAOS a Roma e da ottobre le sue opere sono presenti anche sul sito della Saatchi Gallery di Londra.
Nel mese di luglio 2008 ha ceduto al Municipio della Città di Atessa l'opera "Athissa" che è 
stata adottata come simbolo dell'assessorato alla cultura, contemporaneamente veniva pubblicato sul quindicinale "Il giornale della Frentania" un articolo sui suoi lavori.
Dall'ottobre 2008 le sue opere sono anche su www.artists.de  di Berlino.
Nel novembre 2009, partecipa alla collettiva "Pelliconi e Maurizio Nobile" a Bologna.



I riferimenti Internet dell'Artista:

http://www.ilportaledegliartisti.it/categorie/scultori/vincenzo_pellegrini.htm 

http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Vincenzo+Pellegrini/63554.html 

http://www.soqquadro.eu/index.asp?idSez=2&idPagina=14&idPag=137 

http://www.scultura.org/visualizza/scultore/668.html?PHPSESSID=011a144ea6e86cd46288c57e75f3efba 

http://www.artists.de/vincenzopellegrini.html 

 

 
 
 

La scultura di Vincenzo Pellegrini 


Dinamismo vitale, nel senso della storia del pianeta solidale.

Un crescere continuo, fatto di persistenze e variazioni, fedeltà e purezza, prende vita nelle opere scultoree di Vincenzo Pellegrini. Una sorta di nuovo ricercare in cui lo scultore si riappropria di qualcosa che non tradisce l'indagine speculativa. Il gesto si carica di luminosità e le determinazioni linea-movimento accentuano il valore architettonico delle opere. La forma 
uguale a se stessa eppure sempre straordinariamente diversa e vitale nel gioco delle trame disciplinate, nella fondazione architettonica di ferro, acciaio e vetro, si connota di episodi materici che rendono semoventi, rituali, celebrativi, i corpi d'arte. La linea-movimento si modula e genera cadenze ritmiche diverse colte ogni volta in stesure che trattengono e sprigionano bagliori ora freddi e metallici, ora caldi e lucenti. La simmetria si muove entro la purezza delle delineazioni, l'opera scultorea fonda purezza compositiva e luministica in una mobile e continua 
ridefinizione della propria poetica. L'immagine si apre secondo un progetto regolare e recupera un dinamismo fluido e vitale (Undici settembre, opera scultorea in marmo). La cromia vibra intensa, si propaga e muove lo spazio presente, mentre gli equilibri si fondano attraverso il ritmo della luce (Vola Alberto, Undici marzo) e della costruzione (Burocrazia). La distinzione creata diventa comunicativa e mostra una materia, ora spessa, ora diafana e leggera, dall'andatura incalzante, avvolgente. Creazione d'arte che precede il suo significato, la cui origine si pone nella radice stessa del conoscere se stessi. Pellegrini procede verso la memoria umana profonda alla ricerca di una rinnovata autoriflessione e un approfondimento dell'umanità, nel senso della storia del pianeta solidale. 

Livio Garbuglia
Critico d'arte
 

 


 

"Guardando con attenzione le sue opere ciò che più colpisce è come l'artista riesca ad infondere nei materiali che usa, lo spirito vivo di chi guarda la realtà con gli occhi del sognatore in cui lo spazio ed il tempo si fondono in quella perfetta simbiosi di cui le sue opere ne sono lo specchio."

C. M. 

 

 

 

 

 

Presentazione “Dadid’A”, omaggio a Gabriele d’Annunzio in occasione dell'anniversario della nascita del Vate il 12 marzo.


Dadid’A” è la sintesi di tutto ciò che ho letto nei miei tre libri su d’Annunzio.
Anche se non è facile rappresentare una persona così grande con un oggetto, io ho scelto di dare forma al suo lato più personale: il suo mettersi in gioco continuamente ed in qualsiasi frangente anche a costo della propria vita ed ecco perché il suo volto sostituisce su tutti i lati i puntini del dado. Anche la scelta del nome non è casuale perché Dadid’A, oltre ad essere la sintesi di dado di d’Annunzio, ricorda vagamente uno dei tanti appellativi che lui usava dare alle sue donne.
Quest’opera la dedico in particolare ad un altro grande conterraneo del Vate che lo scorso anno ci ha lasciato: Luciano Russi, ex rettore dell’Università di Teramo e autore del libro su d’Annunzio e lo sport “l’Agonista”. 

 

Titolo: 

"Il mondo in un tappo"

Tecnica: 

Misure: 

Anno:  

 

 

Titolo: 

La Chiave di 

Juan Diego Florez

Tecnica: libera

Misure: 15x13x30cm

Anno: 2009 

Opera donata dall'artista 

al tenore Juan Diego Florez

 

Sono rimasto affascinato dalla bellezza e dalla duttilità della voce di Juan Diego Florez ed ho realizzato l'opera "La Chiave di Juan Diego Florez", che ho donato personalmente a lui in occasione di una sua rappresentazione a Pesaro.
Nell'occasione ringrazio particolarmente il M° Ernesto Palacio per la sua cortesia.


Vincenzo Pellegrini

 

 

Titolo:  "Informazione"  

Tecnica: 

Misure: 

Anno:  

 

Titolo:  "Vola Alberto!"  

Tecnica:  noce nazionale e acero con incisioni al laser 

Misure:  h 33 – Ø cm. 20

 

Opera premiata al Concorso commemorativo 

"Alberto Sordi - Artista indimenticabile" 

indetto dal Portale degli Artisti

- Grandi eventi -

 

Titolo:  "Infinito"  

Tecnica:  legno e acciaio

Titolo:  "Sogno"  

Tecnica:  legno e acciaio

Titolo:  "War"  

Tecnica: 

Misure:  

Anno:  

 

Titolo:  "Il Pensiero"  

omaggio a Pasolini

Tecnica: 

Misure: 

Anno: 

 

 

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Titolo:  "Burocrazia"  

Tecnica: 

Misure: 

Anno: 

 

Titolo:  "La vela di Dio"  

Tecnica:  legno

Misure: 

Anno: