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Lettera del Papa Giovanni Paolo II agli Artisti

 

 

L'omaggio degli Artisti a Papa Giovanni Paolo II  16/10/1978 - 2/4/2005 

 

 

Le Opere visive

 

 

Le Opere letterarie

 

 

Pasquale Rapicano

 

 

 

A Giovanni Paolo II

E venne dal freddo il Santo Pontefice
che è stato prescelto
dal Consiglio Superiore.
Arrivato a roma,Città Vaticana,
pregava al gran Dio e la folla ascoltava.
La gente applaudiva a questi saggi ideali,
ogni persona commossa
risvegliò i natali.
Giovanni Paolo II
cominciò a girare per il mondo
gettando ponti tra la Chiesa e l' umanità,
tra Dio e l' uomo, tra Bibbia e scienza, 
tra teologia e cultura,tra fede e arte,
tra la Croce di Cristo
e la sofferenza di ogni uomo.
Gridò ai governi dai grandi poteri
che fanno le guerre per esserne fieri.
E gridando a Dio di questi malfatti
egli fino alla sua morte
continuò a pregare
per sconfiggere quegli atti.
Ha confortato i poveri,i carcerati,
accarezzava i bambini pregando con loro,
tutti abbracciava nel nome del Signore,
sempre pronto a combattere 
per conservare le anime
nell' ordine dell' amore.
Il Santo Pontefice Giovanni Paolo II
pieno di fede salda come roccia
alla devozione a Maria,
ha vissuto la sofferenza
senza nasconderla
all' attenzione verso le persone
con tutti i singoli problemi
di dolore e speranza.
Aspetto con amore
la sua Santificazione.

Remo Lana

 

 

 

Elena Cicchetti

 

 

 

 

 

 

Lorella Mandis

 


 

Monika Riemenschneider

 

 

 

 

L' Amore che libera

Il giorno dei funerali di Giovanni Paolo II°, il vento sfogliava, scomponendole, le pagine dell' Evangeliario, quasi a vagliare una vita negli angoli più riposti, quasi a dimostrare che aveva interamente aderito alla parola di Dio: poi, improvvisamente, con una folata più decisa, il vento chiuse il libro con un colpo netto: ancora una volta, " tutto è compiuto ". Ancora una volta il peccato del mondo si trasforma in sofferenza in un cuore puro e la sofferenza si trasforma in amore. Ma la sorgente di questa capacità di essere tutt'uno con la Parola e l'annientamento di Cristo, di diventare pane spezzato di verità e di carità, è nell'affidamento alla Vergine Maria. Rivolgendosi a Lei, che aveva sicuramente deviato la pallottola mortale il giorno dell' attentato, il Papa ripeteva con devozione filiale, nonostante il susseguirsi delle tribolazioni: " Io sono sempre totus tuus ". E Maria fece sua la povertà di quei giorni scavati dalla sofferenza e dalla malattia, la rese simile alla sua povertà, in grado di essere attraversata dallo sguardo di Dio: " Ha guardato l'umiltà della sua serva ", si legge nel Magnificat. E' Lei a stabilire quella misteriosa consanguineità tra i suoi figli che permette di avvertire nell'altro la presenza dello Spirito Santo, di riconoscersi come amici che si ritrovano dopo una lunga assenza: questo fu il senso, forse, dell'illuminazione interiore che consentì a San Pio da Pietrelcina di vedere in Karol Wojtyla il futuro pontefice e di accogliere con semplicità, ma senza sorpresa, la sua richiesta di preghiera per una mamma polacca gravemente ammalata. Apparentemente distanti sotto il profilo psicologico e culturale e, naturalmente, per la diversità di ruolo e di missione, le due grandi anime avevano in comune questo centro mistico: San Pio si rivolgeva alla Madonna con il tenero appellativo di "mammina", raccomandava la recita del Rosario e, come Lei, aveva il cuore trafitto " da una morte che non fa morire, se non per vivere morendo e morendo vivere ". Scrive San Giovanni della Croce che " l'amore ha la proprietà di rendere simili l'amante e l'amato": se lo sguardo d'amore è rivolto alla Vergine Santissima, Lei conduce i suoi figli nelle profondità del mistero dell'incarnazione. Come una madre ci guarda oltre le deformità generate in noi dal peccato; Lei vede il nostro vero volto nell'amore di suo figlio Gesù e amandoci ci conduce a Lui. Questa consapevolezza, forse, animava l'indimenticabile esortazione ai giovani di Giovanni Paolo II° :" Non abbiate paura ! Aprite le porte a Cristo ! ". Con queste parole si conquistò la loro fiducia: la ferita di molti giovani è la paura che si nasconde sotto la maschera dell'indifferenza e della violenza; e poi c'è la volontà di onnipotenza con cui si vorrebbe concentrare l'intera vita in un attimo esaltante e forte. Con l'autorità e l'amore della figura paterna oggi così carente, il Papa colmava un vuoto, dava un orientamento alla confusione dei cuori, indicava la strada per conseguire la piena realizzazione della persona: Cristo Gesù è la Via, anche se incontra la Croce, perché dalla croce fiorisce una nuova linfa per l'umanità intera.

 

Luciana Oliveri

 

 

 

Remo Faggi

 

 

 

Un Papa con gli occhi di mio nonno.


Quando lo vidi per la prima volta,
esclamai "E' il nonno"!!!!
Avevo dieci anni:
mio nonno era appena volato in cielo.
Fu un attimo, un fremito…
Il cuore cominciò a pulsare incessantemente…
L'immagine di mio nonno,
si specchiava nei miei occhi
e quel piccolo televisore,
sembrava trasmettesse le immagini dal Paradiso…
Era lui:
stesso viso, sguardo dolce, bontà d'animo.
Non capivo, ero confuso:
sguardi di perplessa gioia
tra finestre di dolore ancora aperte,
nel ricordo di chi avevo appena visto salutare la vita.
Invece lui era lì,
pronto ad abbracciarmi,
a restituirmi quella figura di nonno
che il fato mi aveva appena rubato.
Un segno del destino,
quello sguardo dolce di un uomo
che avrebbe accompagnato il mio cammino
stringendomi tra la sua sofferenza,
avvolgendomi col suo amore,
insegnandomi che anche il Papa è un uomo:
un uomo come noi;
quell'uomo che se avessi incontrato,
non avrei esitato a chiamare :"Nonno!!""…

Enrico Danna

 

 

 

Vanessa Leoni

 

 

 

Dedicata al Santo Padre Giovanni Paolo II

 

Ti cerco, oh! Santo padre

in un raggio di sole

che taglia la mia finestra

all'alba del nuovo giorno.

 

Ti cerco, oh! salvezza dell'anima

nel sussurro dell'onda

che morde la sabbia.

 

Ti cerco, appoggio per ogni dubbio

nella dolce melodia

del vento tra gli alberi.

 

Ti trovo, oh! Santo

nel vento fresco

che dalla collina

mette in fuga

tutti i dolori dell'anima.

 

Simonetta Autuori

 

 

Vincenzo Conciatori

 

 

 

 

RENDERTI SANTO

Dalla fonte del tuo battesimo:
Papa Giovanni Paolo Secondo,
tutti abbiamo bevuto amore,
tutti abbiamo raccolto ricchezze
per la coscienza.

Abbiamo capito il vero perdono,
risorsa nascosta nell’uomo,
e inteso la gloria dell’anima
che vivrà sulle sponde
eterne del Divino.


E noi, per te
cosa possiamo fare,
prima di raggiungerti,
se non pregare per renderti
Santo Karol Józef Wojtyla.

 

Demo Martelli

 

 

Mariom

 

 

 

A ricordo di un Grand'Uomo… 

Papa Giovanni Paolo II Wojtyla


Del Santo Padre ricordo la persona, il donare al prossimo come una missione.

Si avvicinano le grandi preghiere e in esse vedo la volontà del Santo Padre a mantenerle e giustificandone il loro significato così come ci ha insegnato N.S. Signore ed a ognuna diffonderla da Egli verso i propri discepoli,i nuovi credenti e così vedere un popolo tanto amato e ricambiato da ognuno ed a ogni dove. 

La sua missione su questa terra è così compiuta lasciando l'amarezza in tutti, ma una grande gioia di sapere cosa ci ha insegnato e dove ora è Egli. Do io valore ad un Grand'Uomo quale Egli è stato?

Ad un Santo Padre,che un vuoto ha lasciato? 

Difficile certo da colmare e mentre ricordo il Gesù Morto per noi sulla croce, vivendo in povertà, mi domando, chi ha imparato oggi a diffondere quella dottrina? 
Ricordo un Santo Padre, un Grand'Uomo. 

Oggi non ricordo altro!


Giovanni Michelotti

 

 

Angelo Ribezzi

 

 

 

Karol


Nel momento dell’ addio
un gran vuoto avevo dentro.
Triste ogni mia parola,
tutto era patimento.


Giusto era che Tu andassi
a riscuotere mercede,
per il tanto faticare
sol nel nome della fede.


Dolce Padre ritrovato,
in un gesto , in un sorriso,
che, da Pietro a Benedetto,
son l’ immagine del Viso.

 

Paolo Rendini


 

 

Vincenzo Pellegrini

 

 

 

 

 

 

 

Massimo Bandi

 

 

 

 

 

 

Rosa Montuori

 

 

 

 

 

 

Remo Faggi

 

- Leggete qui la Lettera del Vaticano -

 

 

 

 

 

 

Alessandro Costanza

 

 

 

 

 

 

Patrizia Ricca

 

 

 

 

 

 

 

Domenico Magazù

 

     

 

 

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